La F1 in Australian ha consegnato alla McLaren un verdetto pesante, evidenziando una distanza siderale dai vertici della classifica proprio all’alba del nuovo ciclo tecnico. Nonostante le ambizioni di un team campione del mondo per due anni consecutivi, il distacco subito da Lando Norris ha superato la soglia dei cinquanta secondi rispetto alla Mercedes. Che succede al team di Woking?
McLaren, la MCL40 Γ¨ ancora acerba
Andrea Stella non ha affatto nascosto il disappunto per una prestazione di Melbourne che colloca il team britannico in una posizione di netta rincorsa. Ben distante pure dalla Rossa, Ferrari che di fatto Γ¨ l’unica scuderia che ha sfidato Mercedes. La giornata Γ¨ stata resa ancora piΓΉ complessa dal ritiro di Oscar Piastri, vittima di un episodio tecnico singolare durante il passaggio su un cordolo.
In quel frangente, la power unit ha reagito con un’erogazione di potenza improvvisa e non prevista che, sommata alle gomme fredde, ha innescato un testacoda che ha messo fine alla gara dellβaustraliano ancor prima dello spegnimento dei semafori. Lβex ingegnere della Ferrari ha spiegato che la gestione del software motore ha giocato un ruolo fatale nel botto di Piastri.

Tutto questo va rivisto nel complesso processo che FIA e Formula 1 devono affrontare in merito al nuovo regolamento, visto che una cosa simile ha messo fuori dai giochi Verstappen in qualifica.La misura del ritardo accumulato dalla McLaren Γ¨ del tutto inaccettabile per Andrea Stella: cinquanta secondi rappresentano un divario che non puΓ² essere ignorato.
Specie per una scuderia che ha investito parecchio nelle proprie infrastrutture durante gli ultimi anni. La soddisfazione per l’affidabilitΓ mostrata da Norris Γ¨ stata ampiamente oscurata dalla mancanza di competitivitΓ pura riscontrata durante i 58 giri di gara. Analizzando i dati telemetrici, emerge una carenza strutturale nella gestione dell’energia del motore.
MCL40: graining e mancanza di carico
Un settore dove Mercedes opera con un’efficacia nettamente superiore. McLaren non Γ¨ stata ineccepibile nemmeno per quanto riguarda l’aerodinamica del veicolo, elemento che ha prodotto ulteriore problemi in percorrenza: tutto il contrario di quello visto nei test del Bahrain. Recuperare terreno in queste aree sarΓ la prioritΓ assoluta per gli ingegneri guidati da Stella.
Servono tante settimane di lavoro in galleria. Un ulteriore grattacapo emerge dal comportamento delle gomme dure, che hanno manifestato un graining molto piΓΉ accentuato rispetto alle mescole medie utilizzate prima. Si Γ¨ confermata una tendenza storica negativa per il team di Woking, che soffre di questo fenomeno sull’asse anteriore in misura maggiore rispetto ai rivali.

La gestione degli pneumatici sulla lunga distanza ha ulteriormente rallentato il ritmo di Lando Norris. Campione del mondo in carica che Γ¨ stato in automatico costretto ad una corsa di pura e sofferta difesa. Risolvere questo squilibrio Γ¨ fondamentale per il team che lo ha messo al centro degli obiettivi, per evitare di essere vulnerabili durante gli stint con le Pirelli Hard di ogni Gran Premio.
McLaren, i dubbi sul rapporto con la Mercedes
Il problema piΓΉ profondo risiede perΓ² nell’incapacitΓ di modellare correttamente il comportamento della power unit Mercedes all’interno del nuovo simulatore di ultima generazione a Woking. Stella ha raccontato come la squadra si sia trovata a scoprire le reali potenzialitΓ e reazioni della vettura soltanto una volta scesa sull’asfalto del circuito australiano.
Questa inversione della logica ingegneristica moderna rappresenta un handicap pesante, poichΓ© priva il team della fondamentale capacitΓ di pianificare i progressi con estrema precisione. Senza una correlazione affidabile tra dati virtuali e realtΓ , ogni modifica rischia di diventare un pericoloso salto nel buio. Nel mente il dialogo con il reparto motori della Mercedes prosegue da settimane.
Ma a quanto capito, la scuderia si trova ancora in una posizione anomala. In F1, ogni azione dovrebbe essere preceduta da simulazioni accurate, mentre la McLaren sta analizzando le telemetrie quasi esclusivamente a posteriori. La mancanza di anticipazione sui parametri di funzionamento del motore Γ¨ un segnale di allarme che non era mai stato avvertito prima con tale intensitΓ .

La collaborazione con il motorista deve evolversi rapidamente per garantire al team cliente le stesse certezze operative della squadra ufficiale. La consapevolezza che Mercedes ha definito le modalitΓ di utilizzo della PU non deve perΓ² servire da alibi. A Woking sono determinati a intensificare il rapporto con i tecnici tedeschi.
Il target Γ¨ piuttosto semplice in tal senso: riuscire a sbloccare i margini di performance necessari che al momento restano del tutto inespressi e latenti. La sfida per la storica scuderia inglese Γ¨ ora quella di trasformare i dati grezzi raccolti al Gran Premo di Australia in vere e proprio soluzioni tecniche in primi concrete. Questo nel breve tempo che divide la MCL40 dalle libere della Cina.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: McLaren F1