Andrea Stell McLaren F1

F1, McLaren: i limiti su aerodinamica e gomme per battere Ferrari

Andrea Stella, a valle della gara di F1 a Barcellona, ha espresso dei commenti molto interessanti e sinceri, come spesso accade. Ha condiviso profonde riflessioni riguardo ai valori in campo e alla propria monoposto, offrendo ottimi spunti per comprendere il livello di competitivitΓ  che la McLaren esprimerΓ  in Austria, pensando non poco alla Ferrari.

McLaren vs Ferrari: cosa manca alla MCL40

Il team principal della squadra inglese Γ¨ stato molto chiaro nel delineare il quadro tecnico della vettura: β€œSiamo ragionevolmente competitivi nelle sezioni ad alta velocitΓ , ma abbiamo bisogno di aggiungere aderenza aerodinamica per migliorare nelle curve a media e bassa velocitΓ , dove attualmente stiamo perdendo terreno”, questo il suo primo commento.

In effetti, sui circuiti caratterizzati da molte curve ad elevata velocitΓ  di percorrenza, la MCL40 si Γ¨ dimostrata molto piΓΉ vicina alla Ferrari. Quando perΓ² si tratta di affrontare pieghe a media o bassa velocitΓ , dove il grip meccanico deve prevalere o lavorare in perfetta sinergia con quello aerodinamico, le difficoltΓ  crescono. In altre parole, manca qualcosa nell’ottimizzare il carico nei tratti piΓΉ guidati.

Leclerc Ferrari GP Austria F1 McLaren
Charles Leclerc (Ferrari) al GP d’Austria nella scorsa edizione

Non dobbiamo dimenticare che la spinta verticale Γ¨ in stretta funzione degli angoli caratteristici della vettura: dipende, per capirci, da come Γ¨ orientato il fondo e da come il flusso d’aria investe la monoposto. Il disegno delle varie componenti deve essere quanto piΓΉ efficiente possibile per funzionare su un ampio spettro di velocitΓ , specie nei layout misti.

Il lavoro necessario sulla MCL40

Alle alte andature tutto lavora correttamente ma, quando le velocitΓ  calano, le altezze da terra aumentano fisiologicamente; le condizioni della fluido dinamica cambiano e la vettura produce meno carico. Questo, in sintesi, Γ¨ ciΓ² che accade alla McLaren. Il lavoro di sviluppo si sta concentrando esattamente su questo aspetto: ampliare la finestra operativa di ogni singola componente aerodinamica.

Attualmente, come confermato da Stella: β€œFerrari Γ¨ nelle condizioni di lottare a prescindere per le prime posizioni”. La SF-26 Γ¨ leggermente piΓΉ avanti con lo sviluppo, godendo di concessioni aerodinamiche extra legate all’esito del mondiale costruttori della passata stagione. Stella ha poi aggiunto un ulteriore elemento di grande interesse: β€œΓˆ una buona notizia essere capaci di tenere il passo Mercedes al Montmelò”.

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Andrea Stella, team principal della McLaren

McLaren dispone di un passo puro potenziale che la pone vicina a Ferrari e Mercedes. Dai dati di carico e dalle analisi piΓΉ approfondite, la scuderia britannica ha senza dubbio gli strumenti per delineare in modo dettagliato la propria condizione attuale. Tuttavia, la situazione complessiva resta limitata da un fattore che, come sempre, ricopre un ruolo fondamentale.

McLaren: la situazione che si potrebbe ripresentare in Austria

Sfruttare nel modo corretto le mescole si Γ¨ rivelato determinante a Barcellona. Lo ha confermato lo stesso Stella: β€œLa differenza chiave in gara si Γ¨ ridotta alla mera gestione degli pneumatici. Il modo in cui la vettura e il pilota interagiscono con le coperture nel corso di un lungo stint Γ¨ un’area sulla quale dobbiamo senza dubbio indagare e su cui dobbiamo migliorare”.

In Austria si attende un minore sforzo sulle gomme. Il degrado sarΓ  prevalentemente di natura termica, poichΓ© lo stress laterale non Γ¨ particolarmente elevato: solamente le curve 5 e 6 impegnano la gomma dal questo punto di vista. Ma il weekend si preannuncia molto caldo. Ci sono tanti punti dove la trazione sarΓ  decisiva, ecco perchΓ© la gestione del posteriore assumerΓ  un ruolo di primaria importanza.

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Lando Norris a bordo della McLaren MCL40

Con temperature dell’asfalto elevate e l’utilizzo della mescola piΓΉ morbida portata dalla Pirelli, il rischio Γ¨ quello di “cuocere” le coperture posteriori. Questo scenario potrebbe rappresentare un punto a sfavore per la MCL40, sebbene, come accennato dallo stesso Stella, le carenze nella gestione del degrado possano derivare anche da un’errata interazione tra la macchina e il pilota.

Autori:  Zander Arcari – @berrageiz β€“  NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: McLaren