F1 Ferrari SF-26 Hamilton

F1, Hamilton sopra le righe: con una Ferrari scassata vola a SPA

Super Hamilton a Spa: la Ferrari SF-26 nΒ°44 Γ¨ stata letteralmente trascinata dal sette volte campione del mondo di F1, che ha messo insiemeΒ unaΒ prestazione davvero fuori dal comune. Penalizzato e con la vettura danneggiata, il britannico ha dato una prova di carattere, adattamento e concentrazione davvero esemplare. Spetta a lui la palma del migliore al Gran Premio del Belgio.

Le sofferenze di Hamilton risolte a bordo della SF-26

Le cronache del Gran Premio del Belgio tributano un meritatissimo secondo posto a Charles Leclerc. Il monegasco ha condotto una gara impeccabile, chiudendo molto vicino a di Kimi Antonelli, dopo aver persino cullato il sogno della vittoria per una quindicina di passaggi. Leclerc ha sfruttando con cinismo la Virtual Safety Car e ha imposto un ritmo martellante sino al traguardo.

Lo ha fatto dimostrando di aver spazzato via le incertezze del recente passato per trovare una sintonia profonda con la SF-26. Se perΓ² la vetrina va di diritto al piazzamento del monegasco, l’analisi profonda della domenica di Spa rivela che il vero capolavoro porta la firma di Lewis Hamilton. Il weekend del britannico era iniziato con una conferma fedele al suo stile dell’ultimo mese.

F1 Ferrari SF-26 Hamilton
Il confronto della Ferrari di Lewis Hamilton dopo il danno subito al via del GP del Belgio

Ci riferiamo alle zero sessioni al simulatore per preparare la trasferta belga, affidandosi solo all’esperienza e a una sensibilitΓ  di guida innata per indirizzare il lavoro del muretto. In gara la sorte gli ha chiesto uno sforzo monumentale. Un contatto al primo giro con Russell ha totalmente distrutto la floor edge del fondoΒ sul lato sinistro, compromettendo in modo critico l’aerodinamica.

A questo si Γ¨ aggiunta una sanzione severa, giudicata eccessiva perfino dall’altro protagonista del contatto. Privato di metΓ  carico e con una monoposto del tutto sbilanciata, Lewis non si Γ¨ perso in proteste, perΓ²: per 44 tornate si Γ¨ isolato dal resto del mondo, reinventando il proprio stile di guida per adattarsi alla vettura azzoppata.

Il super lavoro di Hamilton nel Gran Premio del Belgio

Se nel primoΒ stintΒ sulle Pirelli a banda gialla ha trovato un equilibrio in tempi brevi, il passaggio alle mescole Hard ha complicato la ripartenza. Cambiare gomme ha cambiato l’assetto dinamico della SF-26, costringendo il sette volte iridato a un lavoro d’ingegno sui manettini del volante per ricalibrare differenziale e ripartizione di frenata, oltre a ridisegnare linee d’attacco e gestione delle coperture.

Trovata la nuova quadra, il passo Γ¨ diventato molto buono: girando con tempi analoghi ai battistrada, Hamilton ha ricucito unΒ gapΒ di otto secondi sulla McLaren di Oscar Piastri. Dopo un paio di giro di studio per prendere le misure alla MCL40 dell’australiano, l’inglese ha sferrato l’attacco decisivo: chissΓ : fosse con qualche giro in piΓΉ anche il podio di Max Verstappen sarebbe finito sotto tiro.

F1 Ferrari SF-26 Hamilton
Il britannico Lewis Hamilton (Ferrari) nel weekend di SPA

Solitamente si accendono i riflettori sul gradino del podio, ma la gara di Spa consegna una veritΓ  diversa. Senza nulla togliere all’ottimo Leclerc, l’impresa titanica del weekend porta la firma del quarantunenne inglese: un pilota capace di spremere ogni millesimo da un’auto mutilata, dimostrando una simbiosi con il box Ferrari che rappresenta la piΓΉ netta, travolgente rottura con il passato.

Lewis Γ¨ realista: senza uno step sul motore il mondiale Γ¨ giΓ  vinto da Mercedes

Lewis torna secondo nel mondiale con il ritiro di George Russell. Il talento di Stevenage sa bene che la questione titolo, almeno per ora, Γ¨ ancora lontana da essere un sogno concreto. Questo perchΓ© battere la Mercedes, specie quella di Antonelli, Γ¨ una missione complicatissima senza una spinta propulsiva decisamente piΓΉ importante. Ferrari puΓ² usare nuovamente l’ADUO.

F1 Mercedes Antonelli
Andrea Kimi Antonelli a bordo della Mercedes W17 nel fine settimana del Belgio

Il team di Maranello sta ultimando gli ultimi esami e ritocchi e molto presto dovrebbe far debuttare una nuova specifica in grado di limare la prestazione sulla power unit tedesca. Resta questa l’unica speranza di un mondiale che restaΒ sì aperto, ma dove Kimi Antonelli sta interpretando alla grande la W17: vettura che, ricordiamolo, oltre al motore ha un sacco di doti davvero positive.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv