F1 Ferrari GP Ungheria

F1, GP Ungheria: Ferrari ha le carte per vincere ma serve la SF-26 perfetta

GP Ungheria, round della F1 numero 11. l’Hungaroring favorisce Ferrari? PuΓ² darsi. Tuttavia, l’esito della sfida contro la Mercedes W17 non Γ¨ affatto scontato. Il mix di asfalti nuovi e datati rappresenterΓ  una complessa sfida tecnica per la definizione dei rispettivi setup, dove la gestione chirurgica delle gomme sarΓ  al centro del fine settimana di gara. Il motore domina meno? SΓ¬… ma resta un elemento con il quale fare tanta differenza.

GP Ungheria: serve ottimizzare la SF-26 se si vuole lottare per vincere

La sensazione condivisa un po’ da tutti gli addetti ai lavori, Γ¨ che il tracciato dell’Hungaroring possa adattarsi decisamente meglio alle caratteristiche della SF-26. Il fatto che a Spa-Francorchamps, un circuito spesso penalizzante per la Rossa, la SF-26 ha lottato per la vittoria, porta i tifosi a sognare un weekend di dominio in terra ungherese. Questa Γ¨ la sensazione generale.

Il circuito ungherese presenta sezioni molto piΓΉ guidate, dove l’incidenza relativa all’impiego dellaΒ power unitΒ Γ¨ decisamente piΓΉ modesta. La SF-26 vanta un netto vantaggio in termini di percorrenza in curva, una caratteristica emersa in modo lampante nelle ultime gare. E pure per quanto riguarda trazione e staccata l’auto italiana se la cava oramai egregiamente.

F1 Mercedes McLaren GP Belgio
La power unit Mercedes che equipaggia la W17

Ma in Ungheria non sarΓ  un fine settimana dall’esito scontato. SarΓ  la mera esecuzione del weekend che continuerΓ  a fare una differenza fondamentale. Basti considerare che Ferrari riteneva di essere la grande favorita a Monaco, dove Mercedes Γ¨ riuscita a estrarre piΓΉ performance anche con assetti piΓΉ morbidi: la W17 trovare il giusto balance anche lavorando in una fascia di rigidezze ridotta.

GP Ungheria, Ferrari: il tema gestione asfalto Γ¨ molto delicato

C’Γ¨ poi un’altra questione interessante, il circuito presenta diverse zone appena riasfaltate e altre che sono state rifatte in vista della gara dello scorso anno. Nello specifico, il manto del rettilineo sul traguardo risale al 2025, mentre quello del terzo settore Γ¨ anch’esso recente. Mentre la zona centrale della pista conserva ancora il vecchio asfalto: i piloti dovranno gestire un mix di caratteristiche lungo il singolo giro.

Sappiamo che la performance della W17 Γ¨ molto sensibile alla tipologia di superficie che incontra, come rivelato da Kimi Antonelli qualche gara fa: piste con asfalti datati o che offrono poco grip mettono in difficoltΓ  la Mercedes, sembrando al contempo favorire la Ferrari. Il motivo, come sempre, Γ¨ da ricondursi agli pneumatici, i quali sono estremamente sensibili a tutti questi fattori.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc GP Ungheria
Il monegasco Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nelle qualifiche del Belgio

Un asfalto piΓΉ consumato presenta una macro e micro-rugositΓ  meno accentuata e, di conseguenza, tende a offrire un grip minore. Questo conferma che, di norma, le due vetture tedesche scontano, almeno per ora, una leggera carenza di carico aerodinamico rispetto alla monoposto di Maranello. Un dati che si conferma anche osservando la telemetria nelle velocitΓ  di percorrenza di varie curve.

Massima concentrazione per non fare gli errori di Monaco

Nel complesso, Γ¨ facile intuire come la costruzione del tempo sul giro sarΓ  un’operazione assai complessa. Una tale differenza nelle tipologie di asfalto rappresenta un bel grattacapo nella definizione delΒ setup. La gestione delle mescole all’Hungaroring sarΓ  ancora una volta cruciale, anche considerando che le temperature, ora non alte, saliranno nell’arco del fine settimana di gara.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc GP Ungheria
Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 nelle FP3 del Belgio

D’altra parte lo sappiamo bene: il calore delle coperture Pirelli varia da curva a curva e il loro controllo dovrΓ  essere chirurgico. Su questo fronte, la sfida con la Mercedes resta piΓΉ che mai aperta. Il Cavallino Rampante sa di avere delle ottime chance per recitare un ruolo da assoluto protagonista, a Budapest.

Tuttavia dare per scontata la prestazione sarebbe un errore madornale. Ferrari lo sa e si Γ¨ preparata al meglio per questo. Per il resto sarΓ  interessante capire come verrΓ  gestire l’energia nel corso della tornata, perchΓ© sebbene le auto saranno meno dipendenti dal motore, la questione legata all’ibrido fra ancora tutta la differenza del mondo, anche all’Hungaroring.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari