La Mercedes limita i danni nella F1 targata Budapest grazie a super Antonelli. Nel mentre esamina e studia la risposta ai costanti sviluppi Ferrari che potrebbero in parte arrivare già per Zandvoort. Nel mentre hanno fatto presenza dei piccoli upgrade mirati su ala posteriore ed estrattore, in attesa del pacchetto aerodinamico più consistente previsto dopo la pausa estiva.
Mercedes ha fatto quadrato a Budapest: risultato super nelle difficoltà
A Budapest, la Mercedes ha limitato i danni nel miglior modo possibile. Il terzo posto di Antonelli ha un valore inestimabile, avendogli permesso di allungare in classifica su entrambe le Ferrari e sul compagno di squadra. La squadra di Brackley si conferma la vettura di riferimento per l’intera griglia, avendo risposto in modo eccellente su tutti i tracciati affrontati finora.
Tuttavia, in Ungheria abbiamo assistito ad un fatto importante: per la prima volta in questa stagione, la pole position è andata a un pilota del team tedesco. In questi mesi abbiamo analizzato come la Ferrari sia riuscita a chiudere parzialmente il gap sulla W17, il tutto grazie ad un tasso di sviluppo più elevato: più aggiornamenti, e sopratutto introdotti con maggiore costanza.

Una dinamica legata a diverse circostanze regolamentari. La scuderia di Maranello ha potuto certamente beneficiare dell’ADUO e di un piccolo vantaggio concesso dai regolamenti sui test aerodinamici, ma è indubbio che sia stata la migliore per quanto concerne gli sviluppi. Gli update di Barcellona hanno segnato lo scatto cruciale per avvicinarsi alla Mercedes ora attardata di uno step.
Mercedes: aggiornamenti in cantieri e prossimi al rilascio sulla W17
“Probabilmente, dopo la pausa estiva, cercheremo di concentrarci per portare qualcosa di più consistente sulla vettura. Siamo focalizzati sullo sviluppo dell’auto a ogni evento, ma stiamo anche pensando in grande per introdurre un ulteriore step“: parole di Simone Resta dopo Budapest. A quanto capito, a Zandvoort dovremmo vedere qualcosa di nuovo, tempi di produzione permettendo.
Dalle parole dell’ingegnere italiano ex Ferrari si capisce quanto accennato poco fa: Mercedes ha ritardato un secondo pacchetto di aggiornamenti. Se fossero riusciti a mantenere il passo della Rossa sugli sviluppi, forse avrebbero preservato il vantaggio accumulato a inizio campionato. Ma probabilmente fa parte del piano, contento il vantaggio che il team può vantare.

Tuttavia va detto che, guidando la classifica mondiale, dal 30 giugno (data di aggiornamento della classifica di riferimento per l’ATR) il team tedesco ha un accesso minore sul fronte dei test in galleria del vento e al CFD. Sappiamo bene quanto sia fondamentale concepire gli aggiornamenti rapidamente e produrli nel minor tempo. Tutto mantenendo bassi anche i costi per il budget cap.
Portare una novità, inoltre, spese nella Formula 1 attuale non garantisce affatto un vantaggio sicuro sulla prestazionale della monoposto: il pacchetto deve poi funzionare in pista. In altre parole, è già che necessaria una perfetta correlazione nell’intera catena di lavoro, dal CFD all’asfalto, passando per la galleria del vento. Mercedes che comunque un minimo si è mossa ultimamente.
Mercedes: gli aggiornamenti per il Gran Premio di Ungheria
Il team diretto da Wolff si è comunque mosso con piccoli upgrade per adattare quanto più possibile la monoposto alla pista. Due di questi sono comparsi a Budapest. Il primo riguarda il retrotreno dell’auto, più precisamente l’ala posteriore: pariamo di aggiornamenti volti a ottimizzare il carico aerodinamico, pur mantenendo un livello congruo di resistenza all’avanzamento.

Tramite l’illustrazione notiamo le due appendici laterali in stile Red Bull, mentre nella parte centrale del bordo d’uscita si osserva una coppia di flap perpendicolari tra loro. Interessante il dettaglio relativo all’attuatore meccanico, che mostra un collegamento diretto con la deriva verticale in stile Ferrari che accelera la rotazione dell’ala. Tra le altre cose, è presente anche una telecamera sull’endplate.
Installata durante le libere, aveva il compito di raccogliere diverse tipologie di dati. L’altro update degno di nota riguarda il bordo d’uscita dell’estrattore. Dopo la modifica realizzata per il Gran Premio d’Austria voluta dalla FIA, il team di Brackley cambia ancora la forma, tornando ad una sezione più seghettata. Inoltre, scompaiono i “due denti” che caratterizzavano la precedente versione.

Quest’area della monoposto è parecchio delicata e sensibile: una zona dell’auto dove si espande la massa fluida e si genera carico. Un ritocco pertanto utile alla causa che Mercedes ha introdotto per massimizzare il lavoro del diffusore. Degno di nota il sensore a tre elementi studiato per capire come lavora il fondo nelle sue escursioni durante le varie fasi di marcia.
Autori e illustrazioni: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich