Mercedes continua a vincere in F1 senza introdurre grandi pacchetti di aggiornamento. Il potenziale a cui il team tedesco può ancora attingere, sommato ai prossimi massicci sviluppi, potrebbe far volare ulteriormente le due Frecce d’Argento che, giunte alla vigilia della tappa numero 14 del mondiale, si trovano saldamente in testa senza aver patito troppo la pressione dei diretti avversari.
La strategia Mercedes sta funzionando alla grande
Mercedes è chiamata a ottimizzare i risultati in pista, stringendo i denti in attesa del prossimo ciclo di aggiornamenti. La scuderia tedesca si trova in una fase di transizione tecnica simile a quella della Ferrari, ma sta dimostrando una capacità decisamente superiore nell’estrarre potenziale dalla propria vettura, attraversando un momento di asincronia negli sviluppi rispetto alla McLaren.
La squadra di Woking, infatti, ha introdotto due corposi pacchetti tra Ungheria e Zandvoort, trovando un eccellente equilibrio con la propria monoposto, che di riflesso ha prodotto e un netto incremento di prestazioni sulle due MCL40. A. Gran Premio di Monza, inoltre, ha finalmente fatto debuttare la tanto attesa specifica di ala Macarena.

La programmazione degli sviluppi in Formula 1 segue filosofie profondamente diverse, un tema che abbiamo analizzato in più occasioni [link pezzo]. La McLaren ha scelto la via della pazienza: ha atteso a lungo prima di deliberare i nuovi componenti e installarli sulla MCL40, con l’obiettivo di comprendere a fondo la piattaforma aerodinamica iniziale.
Questo approccio ha permesso di estrarre ogni decimo dal pacchetto base e di individuare con precisione clinica la direzione di sviluppo, definendo di conseguenza le correzioni e le migliorie da apportare alla monoposto. Al contrario, la Rossa ha puntato su un’introduzione aggressiva e continua di novità tecniche; una strategia che rischia di rivelarsi un limite nel finale di stagione.
La questione budget cap in F1 per la Ferrari
Non bisogna infatti dimenticare il budget cap, una scure che impone ai team un tetto di spesa invalicabile. Proprio per questo, il ritmo di sviluppo spinto di Maranello potrebbe subire una forte frenata nelle ultime tappe del campionato. È questa la lettura analitica della Mercedes, che invece sta seguendo una terza via, forte del vantaggio nelle due classifiche iridate.

Non avendo la necessità di stravolgere la vettura a ogni Gran Premio, da parte di Brackley abbiamo assistito a piccoli e costanti incrementi di performance. Per deliberare un nuovo fondo, ad esempio, serve ridisegnare anche il bodyworksuperiore in modo da riallineare la struttura fluida dell’auto. Dinamica confermata dalle parole di Andrew Shovlin: “Finiremo per produrre un fondo o un pacchetto di carrozzeria in meno rispetto agli altri team“.
Mercedes, ADUO: quando arriveranno gli aggiornamenti più importanti?
Nonostante questo approccio conservativo, anche in Mercedes è in rampa di lancio un pacchetto tecnico di rilievo, che rappresenterà l’ultimo grande sforzo ingegneristico della stagione. Dopo Monza ci saranno ancora due gare, per poi dare il via alle novità più corpose. Guardando al calendario, è altamente probabile che i primi elementi di questo sviluppo debuttino già a Baku.
C’è poi la questione power unit: anche Mercedes ha preso l’ADUO, sfruttando il discutibile sistema di controllo della Federazione Internazionale basato solamente sull’unità endotermica. L’Azerbaigian apre un triple header fondamentale in cui il team diretto da Toto Wolff, oltre agli update aerodinamici, andrà a introdurre anche l’ultima versione delle power unit.

Un aggiornamento che andrà a potenziare ulteriormente una monoposto già eccellente, mettendo molto probabilmente la parola fine a un campionato che, al netto delle speranze Ferrari, è sempre rimasto saldamente nelle mani della Mercedes. Conviene già guardare alla prossima stagione? Non sarebbe un’idea sbagliata, sebbene continuare lo sviluppo dell’attuale vettura resti propedeutico in vista del 2027.
Autore e illustrazioni: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Mercedes