F1 GP Spagna Ferrari

F1, GP Spagna: Ferrari SF-26 non aveva il passo per lottare con i primi

NelΒ GP SpagnaΒ diΒ F1, l’azzardo strategico dellaΒ FerrariΒ con la gomma Hard si scontra con l’inutile attesa di una Safety Car. Al netto degli alibi, la cruda veritΓ  del tracciato iberico Γ¨ una sola: alla SF-26 manca il passo gara per reggere il passo del vertice. Per diverse ragioni, dopo la pausa estiva la Rossa ha perso parte della sua competitivitΓ .

F1, Ferrari: il motivo della partenza con la Hard

Le simulazioni del venerdΓ¬ si sono scontrate con un’evoluzione della pista molto grande, lasciando le strategie in balia dell’effettivo degrado termico e meccanico. I calcoli teorici della Rossa parlavano chiaro: con un’usura contenuta, la singola sosta Media-Hard era l’opzione regina, mentre uno scenario di degrado superiore avrebbe sdoganato rapidamente la doppia sosta.

In questo quadro di profonda incertezza, il muretto Ferrari ha puntato tutto sulla flessibilitΓ . Lo ha fatto scegliendo di far scattare le le SF-26 con due gomme differenti. Lewis aveva il massimo grido con le calzature Soft, mentre Charles aveva la Hard, mescola ignorata nelle libere e una mossa diametralmente opposta alla partenza su doppia Soft vista a Monza.

F1 Ferrari GP Spagna
Charles Leclerc (Ferrari) mentre guida la SF-26 in testa al GP di Spagna

Per il monegasco l’obiettivo era chiaro e supportato dalle statistiche stagionali: allungare quanto piΓΉ possibile il primo stint e provare a capitalizzare lo scenario su ogni potenziale imprevisto – Safety Car, Virtual o bandiere rosse – eventi da cogliere giro per giro e storicamente molto probabili su un layout che aveva tante somiglianze ad altri circuiti.

F1, Ferrari: strategia diametralmente opposta a Budapest

Al giro 13, la resa della Aston Martin di Lance Stroll innesca una VSC, a dire il vero messa in pista dalla direzione gara tutto tranne che un mossa fulminea. Mentre il canadese riesce poi a trascinarsi ai box, Leclerc assieme al muretto compiono un scelta attiva precisa: non fermarsi per sfruttare l’aria pulita davanti a se e far respirare il passo della sua vettura sulla lunga distanza.

Un pit-stop in regime di bandiera verde gli sarebbe costato 23 secondi, e lo avrebbe fatto sprofondare in quarta posizione. L’intuizione del muretto paga i dividendi? Ancora a sesso non Γ¨ affatto chiaro. La Hard si dimostra granitica, e il pilota della Rossa puΓ² mantenere tempi costanti, anche considerato che il degrado Γ¨ davvero irrisorio rispetto a quanto atteso.

F1 GP Spagna Ferrari
Charles Leclerc (Ferrari) a bordo della SF-26 nel GP di Spagna

Ferrari capisce che puΓ² tagliare il traguardo con una sola sosta, ma pochi giri piΓΉ tardi pure il resto della truppa se ne rende conto. Si tratta dell’antitesi perfetta del disastroso approccio di Budapest, dove la partenza con la mescola piΓΉ morbida aveva ignorato l’evoluzione termica dell’asfalto. In questo caso, la Rossa ha letto la gara al contrario, tracciando una buona via.

Il dilemma Ferrari: fermarsi o cercare una SC/bandiera rossa

A dieci tornate dal termine, la morsa strategica si stringe. Il muretto si ritrova davanti a un bivio del tutto atroce: anticipare l’ultima sosta o restare in pista pregando per una Safety Car o una bandiera rossa in grado di far risparmiare tempo vitale in pit-lane? L’attesa del jolly si prolunga spasmodicamente fino al giro 49, quando Charles viene richiamato per montare la Soft.

Con soli otto giri a disposizione, il tempo materiale per ricucire il gap si polverizza. L’azzardo che riguarda l’attesa aveva una sua logica, ma la mescola rossa non garantisce la consistenza sperata. Situazione al quale si somma il problema tecnico. Senza il vitale delta di due secondi al giro, tassativo per sorpassare su questo circuito, riprendere Norris si rivela una chimera.

Alla fine resta in bocca il sapore amaro dell’ennesimo fine settimana in cui la Ferrari non Γ¨ riuscita a brillare per niente pur avendo una vettura dall’alto potenziale. Il tracciato aveva le carte in regola per favorire la SF-26, eppure ci ritroviamo a commentare un risultato deludente. Puntare il dito esclusivamente contro le qualifiche opache (Vasseur lo fa) Γ¨ un esercizio fin troppo facile.

F1 GP Spagna Ferrari
La prima e unica sosta della Ferrari di Charles Leclerc al GP di Spagna

È indubbio che partire dalle retrovie complichi irrimediabilmente la domenica, ma il nodo focale Γ¨ un altro. La cruda veritΓ  Γ¨ che alla vettura italiana manca ritmo puro in gara, almeno in questo momento, per lottare alla pari con Mercedes e McLaren. Per una ragione o per l’altra, dalla pausa estiva in poi, la Rossa Γ¨ inesorabilmente scivolata indietro nelle gerarchie. Serve riflettere.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz  β€“ NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: Scuderia Ferrari