F1 GP Singapore Ferrari Hamilton

F1, GP Singapore Fp1: Ferrari deve migliorare la trazione per lottare al vertice

GP Singapore: Ferrari si presenta al round 17 di F1 senza aggiornamenti. Arriva con l’intenzione di giocarsi le proprie carte, sebbene ci siano alcuni dubbi sul mero svolgimento. Le performance sono state buone, ma non sufficienti a lottare per il vertice ultimamente. Considerando la sola sessione di prove libere, inoltre, sarΓ  fondamentale capire subito la vettura e scegliere il setup piΓΉ efficace.

Ferrari: importante studio su regolazioni di ibrido e freni

La logica del formato sprint impone di evitare ogni perdita di tempo. Solo sessanta minuti in tutto il fine settimana per studiare la vettura a proprio piacimento. Le Rosse scendono subito in pista con le Pirelli cerchiate di bianco (Hard), mescole utili per testare l’auto con una certa costanza di rendimento. La mappatura motore sull’ibrido, per il momento, Γ¨ impostata in modalitΓ  gara.

Il primo giro Γ¨ di assaggio, con gli alfieri della Rossa impegnati a prendere confidenza con l’asfalto, ancora verde in questo frangente. Nel passaggio di raffreddamento per le coperture scattano subito delle correzioni utili: differenziale a centro curva e mappature freni, tra brake balance e brake shaping. Sotto la lente d’ingrandimento finiscono pure le configurazioni pre-mappate, gestite tramite i toggle dietro al volante.

F1 GP Singapore Ferrari Leclerc
Charles Leclerc scende in pista con la Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Singapore

Nella preparazione della tornata successiva scatta un test con la massima potenza ibrida per valutare la resa del recupero di energia sull’intero giro, mentre il propulsore a combustione interna conserva la medesima potenza erogabile. All’analisi degli intertempi, la vettura di Leclerc si dimostra piuttosto veloce in ogni parte del tracciato, con Hamilton costretto a pagare due decimi dal compagno.

Scatta tuttavia l’allarme per alcuni micro-bloccaggi, dinamica che spinge il muretto a lavorare ulteriormente sulla taratura dei freni. Le velocitΓ  in ingresso curva restano un parametro in fase di studio. Le due monoposto transitano poi dalla pit-lane per un ritocco al carico sull’avantreno: “plus 3″ per Hamilton, “plus 2” per Leclerc. I loro riferimenti cronometrici vengono in seguito superati da diverse vetture avversarie, al momento dotate di una maggiore sensibilitΓ  sulla pista asiatica.

Ferrari migliora e testa anche il passo gara

Passando all’handling, anche a Marina Bay emerge la solita tendenza all’eccesso di rotazione. Nulla di troppo aggressivo, sebbene i ferraristi cerchino una vettura leggermente piΓΉ neutra. Su una pista del genere, con i muretti cosΓ¬ vicini, serve la massimaΒ confidenceΒ per spingere al limite. Per il resto si apprezza una buona trazione, sulla quale tuttavia occorre ancora affinare i dettagli.

I commenti via radio sono tanti e frenetici: analizzare cosΓ¬ tanti parametri decisivi in cosΓ¬ poco tempo per deliberare il miglior setup Γ¨ un’operazione estremamente complessa. Le Rosse si prendono una pausa. Ai box si osserva la telemetria mentre i meccanici controllano le vetture. Per la seconda sgambata, le due SF-26 mantengono le gomme Hard.

F1 GP Singapore Ferrari Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc alle prese con la sua Ferrari SF-26 nelle FP1 di Singapore

Nel frattempo proseguono i test sull’ibrido. Leclerc stampa il miglior crono nel T3, dove riesce a galleggiare tra i cordoli con maestria, issandosi al secondo posto nella classifica generale. Lewis Γ¨ invece ancora in ritardo, piΓΉ in difficoltΓ  nella gestione delle rotazioni a centro curva. Subito dopo scatta una rapida simulazione di passo gara, con un quantitativo di benzina a bordo decisamente superiore.

Un altro test necessario per decifrare il comportamento della SF-26 sulla distanza dei 300 chilometri. La Rossa segue ora un programma di lavoro sfalsato rispetto ai competitor, fattore che rende di sicuro molto complicato un confronto diretto con gli avversari. Proprio mentre le Ferrari ricevono l’ordine di rientrare in garage, viene esposta la Virtual Safety Car.

Ferrari migliora ancora con le Soft, malgrado la trazione sia ancora inferiore a Mercedes

In linea generale, con le gomme Hard il bilanciamento delle Rosse resta sbilanciato sull’avantreno, un fattore non necessariamente limitante come su altri tracciati. Il sovrasterzo nasce da un insieme di variabili, tra cui le modalitΓ  di erogazione della potenza da parte della power unit. Alla lettura della telemetria, l’accelerazione della Ferrari per ora non regge il confronto con quella Mercedes.

La vettura di Maranello tende a incamerare vantaggio in ingresso curva, per poi faticare vistosamente in fase di accelerazione. Nell’ultimo stint entrano in scena le Soft, pronte a offrire un livello di grip nettamente superiore. Le monoposto italiane hanno a disposizione un paio di tentativi lanciati. Grazie alla maggiore aderenza, Lewis si scuote e ritrova la confidenza vitale per forzare il ritmo. Le coperture a banda rossa risolvono in buona parte il sovrasterzo, poichΓ© incollano il retrotreno all’asfalto.

F1 GP Singapore Ferrari Leclerc
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 a Singapore

Poco dopo arrivano Norris e Russell a dettare il passo: i due britannici fanno la differenza nel primo e nel terzo settore, mentre nel tratto centrale i riferimenti si equivalgono. Resta il tempo per un ultimo assalto al cronometro. Charles lima il proprio tempo e si ferma a due decimi dalla vetta, mentre il britannico della Ferrari abbassa il parziale senza tuttavia trovare un giro pulito. Cala così il sipario sulla sessione.

In conclusione, con le mescole piΓΉ morbide le SF-26 hanno mostrato un comportamento assai piΓΉ docile. CiΓ² non toglie che persista un evidente limite in trazione rispetto alle Mercedes. La chiave di volta del fine settimana sarΓ  proprio la gestione degli pneumatici: l’imperativo Γ¨ attivarli alla perfezione e mantenerli nella corretta finestra termica per l’intero arco del giro.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari