F1, GP Austria: un weekend rovente dove la Mercedes prepara la difesa dall’assalto ravvicinato di Ferrari, Red Bull e McLaren. La W17 blinda l’affidabilità della power unit con una modifica all’impianto elettrico, ma allo stesso tempo incassa l’intervento della FIA che costringe la scuderia tedesca a modificare il controverso diffusore. Solo la pista ci dirà se questo “taglio al carico” posteriore frenerà la corsa tedesca.
Mercedes è pronta a sfidare tre avversari agguerriti
Mercedes sa bene che è il momento di spingere. Ieri, nella consueta conferenza stampa del giovedì, Kimi Antonelli è stato piuttosto chiaro su quanto si aspetta per questo ottavo round della Formula 1 2026. Sarà un weekend molto combattuto sotto vari punti di vista. Il primo riguarda strettamente il layout: essendo il tracciato molto corto, i distacchi tra i piloti saranno decisamente più ravvicinati.

Il secondo punto si rifà alla competitività dei diretti inseguitori. Il bolognese ha parlato di tre vetture che, secondo la sua opinione, possono essere all’altezza della super Mercedes: Ferrari, Red Bull e McLaren. La scuderia ha vinto con Lewis a Barcellona, dimostrando di aver compiuto un importante passo avanti con il recente e funzionale pacchetto di update introdotto proprio in terra catalana.
Si passa poi alla squadra di Milton Keynes, che si presenta con una RB22 profondamente aggiornata in varie aree della monoposto per compiere un netto salto di qualità. Infine il team di Woking, con le due MCL40 competitive e pronte a dare battaglia. Insomma: un fine settimana dove la lotta sarà acerrima, sia sul giro secco in qualifica che sulla distanza dei 300 Km. Servirà concentrazione e zero errori ammessi.

Per Spielberg, Mercedes non porta aggiornamenti legati alla performance pura, ma presenta due novità. La prima riguarda il sistema elettrico: grazie a una deroga della FIA relativa all’affidabilità, è stato rivisto l’impianto che gestisce il software elettronico per scongiurare ulteriori problemi alla power unit. Non è una questione di rendimento, ma della garanzia di poter spingere senza il timore di restare a piedi.
Mercedes costretta a modificare il diffusore
L’altro tema interessante è il fondo della W17. In un primo momento (durante il Gran Premio del Canada), l‘organo legislativo aveva giudicato regolare il diffusore della Mercedes. Ora però la situazione è cambiata e il team di Brackley ha dovuto apportare alcune modifiche all’estrattore. Tramite l’immagine a seguire, possiamo notare come siano scomparsi i 3 bulbi presenti nella versione precedente.

Inoltre, rispetto alla specifica introdotta a Montreal, sebbene il bordo d’uscita resti frastagliato, ne cambiano le forme evidenziando un’espansione minore verso lo scarico. Si tratta di un intervento necessario e preteso dalla FIA per conformarsi a un regolamento rispetto al quale, solo a seguito delle proteste di altre scuderie tra cui la Ferrari, si è capito che la componente originale non fosse del tutto legale.
Cosa cambia con questa correzione? Difficile stabilirlo con certezza. In linea di massima, il mero funzionamento di questa cruciale componente resta il medesimo, sebbene l’efficacia nell’espansione della massa fluida e la relativa capacità di generare carico aerodinamico al retrotreno potrebbero essersi ridotti. Questo impone la logica all’interno della modifica di ripiego.
Ciò nonostante, da quanto abbiamo appreso direttamente nel paddock, il team tedesco non appare affatto preoccupato. Al contrario si descrive assolutamente pronto ad affrontare nella maniera migliore il fine settimana. Mercedes possiede una vettura molto competitiva e a Spielberg è ancora convinta di poter dettare legge tra le colline della Stiria.

I diretti avversari lo hanno chiarito: si tratta di un aggiustamento che non dovrebbe limitare il rendimento della W17. Sarà la pista a confermarlo o meno; di certo, a livello psicologico, non è mai piacevole dover correggere una soluzione che, essendo stata studiata in una certa maniera, garantiva precisi riflessi prestazionali e per la quale si sarebbe preferito mantenere la veste aerodinamica originale.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Illustrazioni articolo: Giorgio Piola Design