F1, GP Austria: nel giovedΓ¬ diΒ F1Β FerrariΒ pianifica prove comparative sull’ala anteriore e introduce un update al motore endotermico supportato dalla nuova benzina Shell. La vera novitΓ sullaΒ SF-26Β risiede perΓ² nellaΒ micro-aerodinamica della chiglia, con unΒ T-trayΒ completamente rivisto nelΒ lay-upΒ del carbonio. Questo lavoro di fino Γ¨ volto a ridurre ilΒ drag ottimizzare i flussi tramite inediti micro-flap ad incidenza opposta.
F1, GP Austria: l’obiettivo della Ferrari per Spielberg
Uno dei dettagli interessanti del giovedΓ¬ austriaco riguarda la Ferrari. Sin dalle prime ore della mattina, il team ha esposto la vecchia configurazione dell’ala anteriore. Per intenderci, quella non aggiornata, mancante del diveplane. Chiariamo subito un fatto: non si tratta affatto di una bocciatura dell’elemento, che secondo i dati della Rossa ha funzionato molto bene a Barcellona. I risultato lo hanno confermato.
Al contrario, dopo il solito studio delle informazioni raccolte, poi processato dal simulatore, il team di Maranello ha deciso di tenere aperta una strada: realizzare possibili prove comparative, tenendo presente la differenza enorme del layout austriaco rispetto a quello di Barcellona. Oltre a questo c’Γ¨ la prima modifica al motore italiano, battezzata da Charles Leclerc come un update minore e non cosΓ¬ importante come si crede.

Ferrari si aspetta certamente di avere un vantaggio rispetto alla vecchia evoluzione dell’endotermico: tuttavia non pensa affatto che possa realizzare un salto di qualitΓ importante, che in qualche modo le consenta di chiudere il gap sui motorizzati Mercedes. Stesso discorso per la nuova benzina Shell, che supporta l’aggiornamento al motore a combustione interna tramite la deroga ADUO.
Sia Charles che Lewis erano parecchio distesi, quest’oggi, nelle rispettive sessioni di incontri con i media. C’Γ¨ la consapevolezza che il lavoro sta procedendo verso la corretta direzione: serve continuare a crederci e provare a dare sempre e comunque il massimo. Il team di Maranello Γ¨ molto attivo e per l’Austria aggiorna un’area della vettura per adattare la Rossa al tracciato di Spielberg.
GP Austria: Ferrari lavora di fino sull’aerodinamica della SF-26
Nella zona della chiglia, i tecnici della Ferrari hanno apportato alcune modifiche, a partire dal pilone di ancoraggio del T-tray che Γ¨ stato completamente rivisto nelle sue forme. Si tratta di un intervento di micro-aerodinamica, ovviamente, dettato con ogni probabilitΓ dall’esigenza degli aerodinamici di ridurre il drag generato dalla monoposto italiana. Un qualcosa che risulta sempre utile in una pista con queste rette.
Il tutto, “semplicemente” andando a ottimizzare il disegno di ogni singolo elemento. Stiamo parlando di piccoli dettagli, di per sΓ© in un certo modo marginali, che sommati si traducono lo stesso in un guadagno tangibile sul cronometro. Il termine marginale non Γ¨ sinonimo di minimo o inutile. D’altra parte, ogni modifica realizzata da un team di F1 ha un effetto, sempre e comunque, anche se non sembra.

Su entrambe le facce di questo elemento di ancoraggio tra fondo e telaio, inoltre, sono stati introdotti due minuscoli flap, come Γ¨ possibile osservare dall’illustrazione in alto. Questa coppia di appendici presenta un’incidenza che appare del tutto opposta: quella superiore pare proprio che sia incaricata di generare “un debole” upwash locale, mentre quella inferiore produce senza dubbio downwash.
Il disegno del vassoio Γ¨ invariato, ma la disposizione delle fibre di carbonio risulta del tutto differente. Sul nuovo elemento, di fatti, si nota come l’orientamento delle fibre sia verticale, a differenza della precedente trama incrociata piana orizzontalmente. Come noto, questa variazione del lay-up su questi elemento Γ¨ del tutto fondamentale per calibrare la rigidezza strutturale dell’elemento nelle diverse direzioni di carico.
Autori:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β βΒ NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Illustrazioni:Β Giorgio Piola Design