GP Bahrain in Malesia: la F1 torna a Sepang e la Ferrari appare in ottima forma. Tuttavia, Γ¨ ancora presto per una disamina tecnica accurata, poichΓ© diverse scuderie hanno girato senza cercare il riscontro cronometrico. La SF-26 ha mostrato un buon potenziale, benchΓ© ci siano ancora dei parametri da correggere per estrarre la massima prestazione.
Ferrari: i riscontri cronometrici vanno presi con le pinze
I top diversi team hanno seguito un programma di lavoro comune: due run dedicati a una rapida prova di qualifica, con due mescole differenti, seguito da un focus esclusiva sul passo gara. Nonostante l’eccellente chiusura del venerdΓ¬, per la Ferrari la classifica attuale richiede una lettura cauta, e i riscontri cronometrici assoluti vanno senz’altro presi ancora con il beneficio del dubbio.
Come sempre, la prima giornata di prove libere hanno un peso relativo, specie se si parla del team di Maranello, poichΓ© i veri valori in campo, con ogni probabilitΓ , devono ancora emergere. Il Cavallino Rampante ha affrontato gli short run per il giro secco con la mescola Soft, a differenza di Red Bull e Mercedes che ha preferito usare maggiormente le Pirelli a banda gialla: le Media, per intenderci.

Di conseguenza, le vetture di Brackley sono molto piΓΉ vicine di quanto la classifica suggerisca. Il tempo ideale di Russell, ottenuto peraltro senza la mescola piΓΉ prestazionale, lo avrebbe collocato in posizioni di vertice. In alto possiamo osservare la tabella, che riassume la classifica ideale ricavata dalla somma dei migliori intertempi assoluti per ogni pilota durante le Fp2.
Ferrari deve ancora rifinare il setup della SF-26
L’analisi degli onboard evidenzia differenze marcate. La Ferrari mostra un potenziale solido, eppure necessita di ulteriore lavoro per l’ottimizzazione del setup. La SF-26 si presenta molto puntata sullβasse anteriore: ed Γ¨ proprio per questo che il retrotreno tende ad alleggerirsi in diverse fasi di marcia, in particolare in trazione, ma a tratti anche nell’avvicinamento al punto di corda.

Anche le dirette avversarie affrontano sfide legate al bilanciamento. La Mercedes appare giΓ in una buona finestra di equilibrio, mentre la Red Bull palesa un marcato sottosterzo al momento. Tuttavia le caratteristiche del tracciato sembrano assecondare le esigenze della SF-26, capace di trovare in questa sede una finestra di utilizzo piΓΉ ampia rispetto agli ultimi appuntamenti.
Ma il problema legato alle opzioni di assetto possono sempre emergere quando si inizia a fare sul serio. Va perΓ² detto che, la monoposto italiana, non mostra l’estrema rigidezza meccanica vista di recente. Un fattore che attende comunque una validazione definitiva durante la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Bahrain sulla bellissima pista malese.
GP Bahrain: Ferrari deve trovare la massima performance per lottare al vertice
La Rossa non ha smarrito la propria velocitΓ di base. Ciononostante, i rivali hanno colmato il divario grazie ai pacchetti di aggiornamento introdotti in pista. Questa dinamica ha progressivamente ristretto la finestra operativa della Rossa, una condizione che ha imposto alla squadra l’adozione di compromessi sempre meno competitivi e che di fatto hanno rallentato il passo delle Rossa.

La giornata di domani assumerΓ un’importanza cruciale, poichΓ© la squadra deve ancora determinare il proprio limite prestazionale. Il potenziale della monoposto Γ¨ indubbio, ma per ambire al vertice, risulta imperativo individuare la messa a punto piΓΉ efficace ed evitare qualsiasi sbavatura. L’obiettivo primario consiste nell’ottimizzare la sessione di qualifica, per poi capitalizzare il risultato in vista dei 300 chilometri di gara.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari