In gara le cose migliorano? Dipende. GP Singapore, dove la Ferrari cerca una mini corsa di F1 interessante e che le possa fornire le chiavi per capire come migliorare l’auto. SΓ¬, perchΓ© prima della seconda qualifica, il team potrΓ eventualmente mettere mano al setup. Alla bandiera a scacchi, Lewis Γ¨ secondo, Leclerc terzo.
Ferrari parte a razzo, poi Safety Car
Le vetture sono schierate sulla linea di partenza e piove. Situazione che ovviamente cambia completamente lo scenario. Per questo la direzione gara ha ritardato la partenza. La Safety Car ha effettuato diverse ricognizioni per capire. Poi, finalmente, mezz’ora piΓΉ tardi, il giro di ricognizione prende corpo. Le due vetture italiane montano Pirelli cerchiate di verde, le intermedie per intenderci.
La visibilitΓ non Γ¨ il massimo, cosΓ¬ come l’aderenza. I ferraristi ne fanno parola in radio, consci che in certi punti della pista c’Γ¨ ancora troppa acqua. Si decide per una standing start: il muretto segnala tutte le modifiche ai manettini per offrire la partenza migliore, stessa cosa per le frenate, ricordando che la marcia da usare nello stacco frizione dovrΓ essere la seconda per limitare il pattinamento.

Super partenza di Hamilton che si prende la terza posizione in curva 1, dietro di lui Charles. Nel T2 la pista Γ¨ piuttosto asciutta, mentre nel primo e terzo settore Γ¨ bagnata. Al giro 2 arriva il colpo di scena: sull’ultima curva c’Γ¨ il testacoda di Russell che sbatte contro le barriere e spacca la vettura. Arriva pertanto la Safety Car che cristallizza le posizioni in pista.
Ferrari: la difficoltΓ nel gestire le gomme
In regime di doppia bandiera gialla, tutte le vetture sono obbligate a passare dalla pitlane; tuttavia le Rosse non approfittano per fare la sosta. SF-26 che occupano la seconda e terza posizione, rispettivamente con Lewis e Charles. Nel mentre siamo arrivati al giro 5, anche considerando un altro ritiro dell’Alpine, altra vettura da rimuovere dalla pista. Il caos regna, insomma.
Al passaggio numero 7 si riparte. Le prime posizioni restano uguali, con le auto italiane all’inseguimento di Max Verstappen. Lewis cambia spesso traiettoria per cercare il bagnato e mantenere in vita le gomme. Mescole con le quali, probabilmente, si arriverΓ sino alla bandiera a scacchi. D’altra parte, realizzare una sosta sarebbe davvero penalizzante a livello di classifica.

Anche il muretto suggerisce di raffreddare il piΓΉ possibile le coperture. Il britannico della Rossa sta cercando di restare incollato agli scarichi della RB22. Tuttavia, in queste condizioni Max si esalta e, quando mancano dieci giri alla fine, sta prendendo un leggero gap sulla SF-26 numero 44. In radio si parla parecchio proprio delle mescole, per cercare di mantenerle in vita il piΓΉ a lungo possibile.
Ferrari nulla puΓ² contro la super Red Bull di Max
Gli ingegneri fanno presente quali sono le curve dove non spingere per non distruggere le coperture. Anche Max viene avvertito, ma il suo passo sembra un pelo piΓΉ solido. Si tratta di andare il piΓΉ forte possibile, dando perΓ² sempre un occhio alle curve in trazione. Serve parecchia sensibilitΓ per amministrare una situazione del genere. Sono le pieghe 9 e 10 che stressano maggiormente le gomme.
La pista Γ¨ oramai asciutta, ma realizzare una sosta quando mancano solo poche tornate sarebbe un vero e proprio suicidio sportivo. Nessuno ha fatto la prima mossa e nessuno la farΓ . Verstappen ha oramai 4 secondi di vantaggio su Hamilton, che a sua volta nutre un gap di 2 secondi sul compagno di squadra. Sembra questo lo scenario che porterΓ la corsa al traguardo.

Nei giri successivi Lewis riesce a diminuire il gap, mentre Leclerc soffre maggiormente, tallonato dalle due McLaren che perΓ², all’ultima tornata, arrivano alla collisione. La gara prosegue e termina. Vittoria per Verstappen e doppio podio per la Rossa. Va detto che Hamilton, in 13 giri, ha rifilato tredici secondi al compagno di squadra, essendo molto piΓΉ bravo a gestire le coperture.
Autore: Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari