GP Singapore di F1,Β dove la Ferrari spreca una buona occasione di portate a casa piΓΉ punti di quanto non abbia fatto, a causa di letture tattiche imperfette.Β Nonostante il potenziale da qualifica e la superioritΓ numerica contro Verstappen,Β le scelte strategiche del muretto di Maranello compromettono il risultato finale e cancellano le possibilitΓ di un doppio podio. Vediamo perchΓ©.
Ferrari: la gomma medium ha incastrato Hamilton
Ferrari vantava il potenziale maggiore in qualifica, eppure nessuna delle due SF-26 ha conquistato laΒ pole position. Verstappen Γ¨ scattato davanti a tutti, ponendo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Tuttavia, il Cavallino Rampante possedeva un’ottima arma tattica grazie alla superioritΓ numerica del “due contro uno”, una dinamica utile per incastrare l’olandese e indurre il muretto Red Bull all’errore.

Per questo motivo, il team italiano ha sdoppiato le strategie sulla griglia di partenza: Soft per Leclerc, Media per Hamilton. Al monegasco serviva la mescola piΓΉ morbida per tentare l’attacco al leader in curva 1, mentre il britannico puntava ad allungare il proprioΒ stint, Fort di una copertura che poteva garantire una vita utile piΓΉ ampia.
Al giro 8, la vettura di Bortoleto si Γ¨ fermata all’uscita dellaΒ pit-lane. In quel frangente, al contrario delle apparenze, un rientro ai box per montare la gomma Hard si rivelava inutile per chiunque. I team non avevano infatti alcuna certezza sull’effettiva durata della mescola a banda bianca sulla distanza dei 52 giri residui. Proprio per tale ragione, questa scelta non Γ¨ andata in porto.
A questo si aggiunge un delta di degrado tra Hard e Media non cosΓ¬ marcato da giustificare un rischio simile. Nel frattempo, Leclerc e Verstappen imponevano un ritmo elevato con le Soft. Al contrario, Lewis ha compreso subito l’inferioritΓ della mescola gialla rispetto a quella a banda rossa. Il britannico ha sofferto la totale assenza di passo: un fatto piuttosto chiaro.

Elemento che lo ha portato a fare da tappo ad Antonelli e Norris, entrambi su gomme Soft. A quel punto, in accordo con il muretto, Γ¨ scattato il “Plan B”, con un rientro anticipato per passare alla mescola piΓΉ morbida. In quegli istanti, i due inseguitori accusavano un ritardo inferiore ai due secondi ed erano pronti a tentare l’undercut.
GP Singapore: l’attesa sulla strategia per trarre vantaggio
Sull’asfalto di Marina Bay, anticipare la sosta garantiva un vantaggio nettamente superiore rispetto all’overcut. Tuttavia, unΒ pit-stopΒ cosΓ¬ prematuro ha complicato l’intero quadro tattico della gara per la vettura numero 44. e Poco dopo, spingerΓ Lewis ad esplorare una strategia di gara autolesionista e che di fatto distruggerΓ completamente la sua gara.
In quegli stessi istanti, Leclerc ha iniziato a faticare con le coperture a banda rossa. Il monegasco ha avvisato il box sull’impossibilitΓ di allungare loΒ stint. Fermarsi prima di Verstappen non portava alcun vantaggio pratico, a causa di un distacco superiore ai due secondi. Con l’undercutΒ fuori discussione, il leader della corsa Γ¨ rimasto in pista senza pressioni per estendere il ciclo vitale degli pneumatici.

La Soft offriva una finestra di utilizzo sino a 35 tornate, un margine vitale per Max e le McLaren, pronti a capitalizzare l’eventuale ingresso di una Safety Car o Virtual Safety Car. Le statistiche storiche di Singapore confermano regimi di neutralizzazione in metΓ delle edizioni durante la finestra deiΒ pit-stop, un dato sufficiente a giustificare l’attesa.
Al passaggio 31, arriva il ritiro di Colapinto che perΓ² non ha innescato alcuna misura di sicurezza; una Safety Car avrebbe infatti permesso alle McLaren di scavalcare le Rosse. Poco dopo, Verstappen ha poi completato il passaggio alle gomme Medie al giro 33. Completato il valzer delle soste per tutti i piloti di vertice, la vettura di Stroll si Γ¨ ammutolita in curva 15, provocando l’esposizione della VSC.
Ferrari: il doppio pit stop senza perdere race time era alla portata
A quel punto si Γ¨ aperto un dilemma tattico per la Red Bull: fermarsi per montare un ulteriore treno di Soft al costo di svariate posizioni, oppure mantenere la testa della corsa, rifiutando di cedere laΒ leadership. Il muretto austriaco ha optato per rimanere in pista con le Medie, mentre Leclerc Γ¨ rientrato ai box per assicurarsi una nuova gomma Soft, la mescola piΓΉ performante.
Di riflesso, anche Antonelli e Norris hanno imitato la mossa del ferrarista. Hamilton Γ¨ invece rimasto fuori, una scelta completamente errata, in quanto, come il compagno, avrebbe dovuto sfruttare la Virtual Safety Car per calzare coperture fresche. Il suo set di Soft aveva giΓ accumulato oltre 20 passaggi, un chilometraggio eccessivo per completare le tornate residue sino alla traguardo.

E qui c’Γ¨ pure l’altro errore del muretto, che avrebbe potuto imporsi. Il margine tra Charles e Lewis al momento della VSC ammontava ad un quantitativo di secondi importante. Stiamo quindi parlando di un delta temporale ampiamente sufficiente per eseguire il doppioΒ pit-stop, in contemporanea, senza dover per forza di cose penalizzare nessuna delle due SF-26.
Autore Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari