Ferrari si prepara all’ultimo assalto in F1 della stagione ad Austin, con un pacchetto di aggiornamenti cruciale per il 2027. Mentre Red Bull, Mercedes e McLaren hanno già sparato il grosso degli sviluppi, la rossa sfrutta la ritrovata correlazione al simulatore per ottimizzare l’efficienza in pista. Questo l’obiettivo che lavora appunto anche per la prossima stagione.
Avversari Ferrari: fasi del progetto di Mercedes, Red Bull e McLaren
Red Bull ha l’intenzione di vincere le restanti gare che completano il mondiale 2026? Probabilmente sì. D’altra parte, per il terzo GP consecutivo la RB22 si sta dimostrando davvero competitiva. Già in Azerbaijan si era visto un grande salto prestazionale, confermato in Malesia e poi ribadito nel dominio assoluto di Singapore, dove Verstappen ha fatto il vuoto dietro di sé.

Parliamo di tre piste con layout senza dubbio differenti tra loro, le quali portano la scuderia di Milton Keynes verso un’unica conclusione: c’è tutto il potenziale per lottare al vertice, d’ora in poi. La disamina è corretta, ma gli equilibri possono variare molto velocemente in questa Formula 1. Red Bull ha realizzato un grande lavoro, è vero, ma la Mercedes le ha dato una grossa mano.
Basti pensare che a Baku, dove Russell ha vinto a bordo della W17, non era ancora presente nessuna delle undici novità introdotte a Sepang; un contesto tecnico in cui la monoposto tedesca ha perso il corretto punto di lavoro, per poi cercare di ricostruirlo lo scorso weekend a Singapore attraverso vari test comparativi.

Prove nelle quali ha debuttato anche una nuova ala anteriore.Sappiamo come è andata a finire. Mercedes ha bocciato questa nuova specifica all’avantreno e, come in Malesia, ha faticato tremendamente. Solo nella seconda parte del fine settimana di gara le cose sono migliorate.
Antonelli è riuscito a trovare il giusto feeling con la vettura e il suo passo è progredito. Shovlin è stato piuttosto chiaro: il nuovo pacchetto è ancora da sistemare, ma offre un rendimento maggiore. C’è poi la McLaren, una squadra capace di realizzare due exploit tra Ungheria e Olanda per poi perdersi.

Anche in questo caso sembrano essere gli aggiornamenti la causa principale. Modifiche in grado di alterare il bilanciamento della vettura e che la storica scuderia inglese, nell’arco di tre gare, non è riuscita a far funzionare come aveva preventivato. Parliamo dei corposi update introdotti in Azerbaijan.
GP Usa, ultimo assalto della Ferrari: aggiornamenti in vista del prossimo mondiale
Arriviamo alla Ferrari, squadra priva di aggiornamenti significativi dal Gran Premio di Spagna. La strategia del team italiano è stata chiara: spingere tantissimo sull’acceleratore nel primo terzo del mondiale, nella convinzione che lo sviluppo anticipato potesse offrire un netto vantaggio. Una situazione che ha funzionato solo in minima parte per svariate ragioni.

Ferrari però, non molla, soprattutto in virtù del fatto che ogni novità viene sviluppata in chiave 2027. Anche per questo motivo, tra una decina di giorni ad Austin, dovrebbe debuttare l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. Sarà un’occasione interessante per capire se si tratterà dello sviluppo di concetti già presenti sull’auto, o se assisteremo a cambi tecnici di paradigma in linea con nuovi dettami.
Sappiamo che Red Bull, Mercedes e McLaren hanno ormai esaurito i grandi pacchetti di sviluppo. Queste squadre porteranno in pista solo modifiche di dettaglio, legate perlopiù all’adattamento ai singoli circuiti. Proprio per questo l’impatto degli upgrade Ferrari potrebbe rivelarsi notevole; va tuttavia considerato che, purtroppo, il deficit della monoposto relativo alla spinta del propulsore resterà evidente.
La buona notizia riguarda la correlazione con il simulatore. Ricorderemo come Lewis abbia “spoilerato” diversi problemi in passato: grattacapi che ora sembrano del tutto risolti. Hamilton è tornato già da tempo a studiare l’auto nell’ambiente virtuale e Charles, non più tardi dello scorso weekend, ha sottolineato come tutto ciò che viene previsto in fabbrica si verifichi poi puntualmente in pista.

C’è pertanto molta speranza che le cose funzionino perché, come anticipato, quest’ultima tranche di aggiornamenti sarà propedeutica al prossimo mondiale. Resta da capire se vi sia stato un ritardo causato proprio dalla ricerca della correlazione o se, semplicemente, tutto sia proceduto secondo i piani in merito alle tempistiche stabilite dalla Rossa per portare le novità in pista.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Illustrazioni: Instagram > Zander_77