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Mercedes, penalità Antonelli: anomalia al sistema frenante evita la sanzione  

Il pilota della Mercedes Kimi Antonelli non riceve alcuna sanzione durante il Gran Premio di Singapore. Nonostante in molti abbiano invocato un provvedimento, una precisa motivazione tecnica ha indotto la direzione gara a non intervenire. L’assenza di penalità è legata a un’anomalia temporanea all’impianto frenante, un guasto che solleva il giovane pilota bolognese da ogni responsabilità.

Antonelli, caratteristiche di guida aggressive

Il talento puro di Kimi Antonelli in Formula 1 si manifesta anche nella sua spregiudicata ricerca del limite, un approccio che la scuderia Mercedes osserva con attenzione e cerca in tutti i modi di limitare. A Singapore, il giovane pilota ha sfiorato la sanzione per le ripetute escursioni oltre la linea bianca, un rischio che evidenzia un fisiologico processo di maturazione tecnica.

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Kimi Antonelli a bordo della Mercedes W17 nel GP si Singapore

L’aggressività in pista rappresenta una chiara evoluzione rispetto alle scorse stagioni. La gestione di questa irruenza richiede un delicato lavoro di calibrazione da parte del muretto box. Possiamo concordare sulla natura transitoria di queste sbavature, destinate a ridursi con l’acquisizione di maggiore esperienza. D’altra parte è solo la seconda stagione di Formula 1 per il bolognese.

Attualmente, la tattica del pilota consiste nell’oltrepassare minimamente il limite per mapparne i confini, per poi stabilizzare il ritmo in zona di sicurezza. Durante la corsa, tale propensione ha richiesto interventi continui via radio dall’ingegnere di pista Peter Bonington, costretto a richiamare il ragazzo all’ordine con insolita e ripetuta fermezza.

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Toto Wolff, team principal della scuderia Mercedes

Al termine del gran premio, anche il team principal Toto Wolff ha analizzato l’eccessiva foga del suo pilota al Gran Premio di Singapore. Attraverso una battuta sulla postura troppo infossata nell’abitacolo come causa della scarsa visibilità dei cordoli, il manager ha comunque elogiato la capacità di recupero e la tenuta mentale del giovane talento italiano, oramai prossimo al titolo iridato.

GP Singapore, Mercedes: Antonelli non viene giustamente penalizzato

Il momento critico giunge alla ripartenza dopo la VSC, con una dinamica di natura prettamente meccanica. L’escursione fuori pista alla curva sette è scaturita da un surriscaldamento all’impianto frenante. La prolungata permanenza nel traffico ha innalzato le temperature dei materiali, un problema amplificato da un guasto ai sensori e dalla conseguente assenza di telemetria per i box.

Al momento della staccata, il pedale ha perso del tutto efficacia. Questa anomalia ha obbligato la monoposto a una traiettoria di emergenza per scongiurare l’impatto contro le barriere di protezione. Il regolamento sportivo obbliga a mantenere la vettura entro il tracciato, con deroghe ammesse solo per cause di forza maggiore. E questo, per la direzione gara è giusto il caso.

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L’impianto frenante della Mercedes W17F

Un collasso temporaneo dell’impianto frenante costituisce una valida attenuante. Nel computo totale, le quattro violazioni registrate tra le curve due, diciannove e sette avrebbero dovuto attivare in automatico la sanzione di cinque secondi, specie dopo la notifica formale dell’ultimo avvertimento. La penalità non è mai stata inflitta grazie a un tempestivo reclamo della scuderia tedesca.

La richiesta di revisione ha indotto i commissari a revocare una delle chiamate, un intervento decisivo per azzerare le conseguenze disciplinari e preservare la prestazione in pista. Non possiamo quindi parlare di clemenza nei suoi confronti, in quanto il superamento dei limiti consentiti in curva sette, non era certo per avvantaggiarsi, ma appunto dovuto ad un problema tecnico.

Autore : Zander Arcari – @berrageiz  

Illustrazioni: Instagram > Zander_77