F1 GP Singapore Ferrari Leclerc

F1, Qualifica Sprint GP Singapore: Ferrari illude e si accontenta del terzo tempo

GP Singapore, uno scenario di F1 ancora incerto per la Ferrari. Ottima in entrata e a centro curva, la monoposto fatica in trazione e nei tratti rettilinei. Il solito limite legato alla power unit. Dopo le libere serviva un ulteriore passo in avanti con l’obiettivo di lottare per la pole. Alla bandiera a scacchi Leclerc conquista la terza piazza, mentre Hamilton si deva accontentare della la posizione numero 6.

Marina Bay, Q1: Ferrari ha problemi con il motore di Leclerc

Le due vetture italiane scendono in pista con le gomme Medium, una mescola completamente snobbata nell’unica sessione di prove libere. Il primo approccio Γ¨ come sempre metodico, con un’attenta gestione degli pneumatici durante l’outlap. C’Γ¨ parecchio traffico in questo momento, e trovare la track position corretta per completare un giro pulito non Γ¨ affatto semplice.

Anche per questo motivo Leclerc abortisce il primo tentativo ed effettua un passaggio di raffreddamento gomme. Al contrario, Lewis chiude la prestazione e si porta subito in prima piazza. Nemmeno il tempo di ragionarci su ed ecco la bandiera rossa: Sergio Perez sbatte contro le barriere. Il messicano poi riparte, ma trascina i detriti dell’ala anteriore per tutto il tracciato.

F1 GP singapore Ferrari SF-26
Charles Leclerc scende in pista con la Ferrari SF-26 per la qualifica sprint

Dieci minuti piΓΉ tardi riparte la sessione e la Ferrari di Leclerc torna subito in pista con le gomme Medium. Lewis lo segue due minuti dopo. Il muretto chiede ai piloti se preferiscono un giro singolo per scaldare le mescole o un ulteriore passaggio per attivare le coperture al meglio. Lewis non Γ¨ convinto e chiede lumi agli ingegneri. Alla fine ne basta uno.

Due minuti piΓΉ tardi un allarme scuote l’abitacolo del monegasco: Β«Cosa succede nei rettilinei?Β». L’ingegnere di pista mantiene la calma: Β«Abbiamo un problema, ma continua a spingereΒ». Il grattacapo pare fortunatamente rientrato, tanto che Charles chiude il giro e si piazza in seconda posizione. Nel mentre, Lewis segna il suo secondo crono senza alcun miglioramento, mentre Verstappen e Russell abbassano i rispettivi tempi.

Marina Bay, Q2: Ferrari va fortissimo con le Medium

Le auto italiane passano il taglio senza problema. Va perΓ² considerato che, sino ad ora, le mappature motore sono sempre basse. Resta da capire se giΓ  dalla seconda parte della sessione cambieranno le cose e se il deficit di potenza della Rossa peserΓ  come al solito. La Q2 parte in ritardo per un problema con i transponder della FIA per registrare i tempi.

Quando riparte l’azione, ancora Pirelli a banda gialla per tutti, Ferrari compresa. Le Rosse partono forte e si mettono in testa alla classifica con giri diversi. L’inglese Γ¨ super nel T1 e T2, mentre Charles lo Γ¨ nel terzo settore, risultando alla fine piΓΉ rapido del compagno. Va detto che le SF-26 sembrano piuttosto stabili con le Medium, gomma che sembra funzionare bene.

F1 GP Singapore Ferrari
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nella qualifica sprint di Singapore

Nel secondo tentativo Charles vola. Pure Lewis stava andando forte, ma nel T3 sbaglia l’ingresso di una curva, arriva lungo ed Γ¨ costretto ad alzare il piede. Le auto italiane si candidano davvero per la pole? Resta da capire se con le gomme Soft ci sarΓ  lo stesso feeling. Gli alfieri della Rossa tornano in garage e si preparano per l’ultima parte della sessione.

Marina Bay, Q3: Ferrari Γ¨ solo terza e sesta

Il momento della veritΓ  Γ¨ arrivato: i due piloti della Ferrari abbandonano la pitlane con un set di gomme Pirelli cerchiate di rosso ciascuno. Charles parte subito forte e si mette davanti a tutti, anche se solo di 19 millesimi rispetto al secondo tempo di Norris. Anche Hamilton parte fortissimo, ma nel T2 commette un errore con un importante controsterzo. Davvero un peccato.

F1 Ferrari Leclerc GP Singapore
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 a Singapore nella Q3

Alla fine Charles realizza un altro giro, si migliora, ma è solo terzo a due decimi e mezzo dalla Red Bull di Verstappen che centra la pole, seguito da George Russell. Per Lewis il suo tempo vale solo il sesto posto. Come atteso, la potenza della power unit ha fatto la differenza e le gomme Soft, forse, non vanno così a genio come le Medium alla Ferrari.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari