La F1 2026 è iniziato sotto il segno Mercedes. Due vittorie più la Sprint Race fanno tre doppiette. La W17 si è dimostrata una vettura estremamente solida e tecnicamente matura, capace di scavare un solco importante tra sé e il resto della griglia. Questo avvio ha però acceso i riflettori non solo sulle prestazioni, ma anche sulle inevitabili tensioni politiche nel paddock.
Mercedes: il rapporto di compressione resta un nodo da sciogliere
Nonostante l’entusiasmo per i risultati Wolff mantiene i nervi saldi. Toto è consapevole che la supremazia attiri manovre volte a limitare il vantaggio della Mercedes. Il team principal ha spiegato a L’Equipe come la squadra disponga attualmente di una monoposto davvero molto competitiva, in grado di puntare in maniera costante al gradino più alto del podio con ambedue le vetture.
Secondo l’austriaco, sarà interessante osservare quali strategie verranno messe in atto dai competitor nelle prossime settimane per tentare di rallentarli. I fatti confermano la bontà del progetto, rendendo la W17 il punto di riferimento assoluto. Uno dei temi più caldi riguarda il rapporto di compressione della power unit costruita a Brixworth, finito nel mirino dei rivali già prima dei test in Bahrain.

Ci sono dubbi sulla regolarità di alcune soluzioni per ottenere potenza extra, ve ne abbiamo parlato già ampiamente. Wolff ha risposto con fermezza, sottolineando come il dialogo con la FIA sia stato costante e trasparente fin dalle prime fasi di progettazione. Il team ha infatti informato regolarmente la Federazione Internazionale su ogni scelta, ricevendo rassicurazioni ufficiali sulla piena conformità dell’unità motrice.
Wolff indispettito dal trattamento della FIA
Viene ribadito come la superiorità Mercedes non derivi da un incremento prestazionale monumentale, ma dalla qualità del lavoro svolto dai propri ingegneri. Per questo sono state esercitate forti pressioni sull’orango legislativo da parte dei rivali, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti regolamentari a loro favore, e da giugno le misurazioni sui motori cambieranno, per buona pace di Toto.
Se viene modificata questa modalità di misurazione, evidentemente qualche cosa che non va c’è. Per ora, il vantaggio tecnico rimane protetto da una documentazione che la squadra ritiene comunque inattaccabile e definitiva. Un aspetto che ha indispettito la dirigenza tedesca riguarda la rapidità con cui certe tematiche tecniche siano diventate di dominio pubblico prima ancora delle comunicazioni ufficiali.

Toto si è detto perplesso per la dinamica degli eventi, citando persino articoli della stampa italiana che anticipavano cambiamenti delle norme FIA. Wolff ha sottolineato come la differenza di potenza contestata sia minima, quantificabile in appena un paio di cavalli. Il vero problema risiederebbe nel pericoloso precedente che una modifica regolamentare a stagione in corso andrebbe inevitabilmente a stabilire.
Rapporto di compressione e carburanti: il paddock contro la Mercedes
La battaglia si è estesa anche alla composizione chimica del carburante utilizzato, alimentando ulteriormente il clima di sospetto. Wolff ha bollato queste voci come meri tentativi per destabilizzare l’ambiente, definendo il paddock un luogo dove si cerca, in modo costante, di trarre in inganno l’avversario e di riflesso avere dei benefici.
Secondo la sua analisi, alcuni colleghi avrebbero reagito con eccessivo fervore davanti alle prestazioni dei team motorizzati Mercedes. Il manager non ritiene che la situazione non sia così drammatica come viene dipinta dai media e dai competitor. Sulle accuse riguardanti l’irregolarità del rapporto di compressione, il boss della Mercedes ha parlato di vere e proprie sciocchezze diffuse senza alcuna base scientifica solida.

Wolff ha evidenziato come, ogni giorno, emerga una nuova teoria volta a screditare il lavoro del team, passando dal motore al combustibile con estrema facilità. Per il manager si tratta di narrazioni alimentate ad arte, mentre la realtà dei processi tecnici sarebbe molto più lineare e corretta. Si attendono pertanto le nuove misurazioni a partire dal Gran Premio di Monaco.
Nel mentre il clima resta teso e la Mercedes si prepara a fronteggiare nuovi possibili colpi di scena regolamentari e politici. Wolff ribadisce la propria perplessità per come certi problemi sembrino nascere dal nulla nel giro di pochi giorni. La scuderia continuerà a monitorare la situazione, pronta a difendere i propri successi ottenuti meritatamente sull’asfalto contro ogni attacco esterno.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Mercedes – FIA