F1 2026 Mercedes FIA

F1 2026: Mercedes favorita anche grazie alla FIA, ma la battaglia non finisce qui

La FIA, per la F1 2026, ha provato a mettere una toppa regolamentare sul delicato tema del rapporto di compressione dei motori scoppiato sul caso Mercedes. Fino al 31 maggio, la verifica resterà limitata alla misurazione a temperatura ambiente. Solo dal 1° giugno il controllo verrà effettuato anche a 130 °C. Una scelta che di fatto congela per i primi sette Gran Premi la situazione per quel che riguarda le power unit. E il team di Brackley ringrazia…

F1, Mercedes sorride almeno fino a giugno

Il punto controverso riguarda il limite fissato a 16:1 per il rapporto di compressione. Durante l’inverno è emerso che Mercedes avrebbe sfruttato una zona grigia normativa. La misurazione esclusivamente a freddo consentirebbe, in teoria (molto meno teoria e più pratica di quanto possa sembrare), valori superiori a motore caldo senza violare formalmente il regolamento della massima categoria del motorsport. Un vantaggio tecnico potenzialmente significativo nella fase iniziale del campionato.

Audi, Ferrari, Honda e Red Bull Powertrains hanno chiesto chiarimenti immediati. Il confronto si è spostato in sede politica, con un voto elettronico nel Comitato Consultivo delle Power Unit. Alla fine è arrivato un compromesso che resta da capire se soddisfi veramente tutte le parti in gioco: modifica confermata, ma applicazione posticipata. E in questo modo che la nuova modalità di controllo scatterà soltanto a partire dall’estate.

F1 2026 FIA Mercedes
Mercedes: Andrew Shovlin e Peter Bonnington chiacchierano con un meccanico nella pitlane del Bahrain

In pratica, fino al Gran Premio del Canada incluso, parliamo pertanto di quasi un terzo del mondiale di Formula 1, la misurazione resterà quella tradizionale. Dal weekend del Gran Premo di Monaco, idee, primo appuntamento di giugno, scatterà il doppio controllo. Dal 2027, invece, come sappiamo in queste analisi conterà solo la verifica a motore caldo. Un percorso graduale che evita uno scontro frontale immediato, ma lascia aperte molte domande.

F1, scaduta l’omologazione delle power unit 2026

Nel frattempo, la scadenza per l’omologazione delle power unit è rimasta fissata al 1° marzo, cioè ieri. I cinque costruttori hanno dovuto presentare alla FIA un dossier completo. Motore termico, turbocompressore, moto generatore MGU-K, accumulatori, elettronica e perfino carburanti e lubrificanti sono stati sottoposti a verifica. L’organo di governo esaminerà la documentazione prima di concedere l’approvazione definitiva.

Questo contesto rafforza la posizione della Mercedes alla vigilia di Melbourne. Dopo anni difficili nell’era dell’effetto suolo, il team di Brackley sembra aver interpretato al meglio il nuovo regolamento dal lato motoristico. Le auto 2026 tornano a generare carico principalmente sopra la vettura. Un terreno tecnico che richiama l’epoca d’oro delle frecce d’argento. Il nuovo gruppo propulsore rappresenta però il vero punto di forza.

F1 2026 FIA Mercedes
La sigla del motore Mercedes per la F1

Dal 2026 quasi il 50% della potenza complessiva proverrà dalla componente elettrica. La gestione dell’energia e la ricarica in fase di gara diventeranno centrali, con più lift-and-coast e strategie raffinate. Mercedes sostiene di aver lavorato a fondo su questi aspetti, presentandosi come riferimento tecnico, e questo ulteriore vantaggio della FIA fino a giugno non può fare altro che far sorridere Toto Wolff e compagnia.

Gli avversari di Mercedes staranno davvero a guardare?

Resta però un’incognita legata all’affidabilità. Nei test di Barcellona la vettura ha impressionato per costanza, ma in Bahrain sono emersi alcuni problemi, soprattutto sulla monoposto di Andrea Kimi Antonelli. La squadra ha preferito concentrarsi sui long run, lasciando i tempi secchi agli avversari. Una scelta prudente, ma che non cancella del tutto i dubbi tecnici che a quanto abbiamo capito negli ultimi giorni comunque fanno presenza.

F1 2026 FIA Mercedes
Nikolas Tombazis, il direttore delle monoposto FIA

La vera domanda è politica oltre che sportiva. Questa finestra sino al 1° giugno, eviterà tensioni e reclami a partire da Melbourne? Oppure alimenterà sospetti tra i rivali, costretti ad attendere l’estate sperando di non perdere troppo terreno? La Federazione Internazionale ha scelto un compromesso, come spesso accade da diversi anni a questa parte, ma il rischio grande, è che il dibattito sulle power uniti di nuova generazione accompagni l’intera prima parte della stagione.

Autore: Andrea Bovone

Immagini: Mercedes – FIA