F1 GP Baku Leclerc Ferrari

F1, GP Baku Fp1: Ferrari tra limiti di deployment e ricerca del setup

Le prime prove libere di F1 al GP Baku, mostrano una Ferrari concentrata sulla delibera del setup ottimale tra le insidie del tracciato azero. L’attenzione dei tecnici è rivolta a un handling da affinare per limitare il sovrasterzo in trazione, e allo studio del deployment ibrido per arginare il clipping emerso nel confronto con Mercedes. Resta incoraggiante la costanza prestazionale nei long run, base solida da cui partire per il fine tuning.

GP Baku, Ferrari SF-26: i piloti studiano il deployment per trovare la giusta configurazione

Servono circa venti minuti prima di scendere in pista: ambedue le Rosse abbandonano la pitlane con le Pirelli a banda bianca. Solita tattica in F1 per sgrezzare l’assetto di base della SF-26 sfruttando mescole che offrono una prestazione piuttosto costante. Il tracciato azero è sempre un po’ sporco e ci mette un po’ di tempo a gommarsi: anche per questo l’approccio sul gas è piuttosto oculato.

Con gli pneumatici più duri del lotto, tenere in temperatura l’asse anteriore non è semplice in questa prima fase. Un problema che la Rossa dovrà saper gestire molto bene, e che abbiamo peraltro già visto in altre piste come Monza e nella stessa Madrid. Il team ha lavorato intensamente sull’handling. Oltre ai test sulla mappatura che gestisce la parte ibrida, c’è stato un lavoro importante sui freni.

F1 GP Baku Ferrari Hamilton
Il britannico Lewis Hamilton (Ferrari) a bordo della SF-26 nelle Fp1 di Baku

Capire il punto di staccata perfetto e come affrontarlo non è per nulla semplice in Azerbaijan. Per il resto, sono state effettuate tante regolazioni anche per il differenziale. Serve trovare la giusta rotazione in alcuni punti del tracciato, dove la fase di trazione in uscita è decisiva. Le curve 1, 7 e l’ultima piega prima del lungo tratto ad alta percorrenza che porta al traguardo, sono i punti esatti dove le Ferrari devono migliorare.

Il primo run dei ferraristi si chiude con riscontri comunque positivi. I piloti non sono ancora del tutto soddisfatti della monoposto, ma pensano, ascoltando i commenti via radio, che la base di setup sia buona e che la finestra di funzionamento della vettura possa migliorare e non poco. Lo stint volge al termine con alcune prove di partenza, prima di tornare all’interno del garage.

GP Baku: una Ferrari costante che deve ancora scegliere la via di setup

La seconda sgambata prevede l’utilizzo delle gomme Medium. Anche queste sono mescole consistenti, sebbene offrano un grado di aderenza senza dubbio superiore. Paragonando le Rosse con gli avversari diretti, si nota come la velocità di punta sia inferiore rispetto a quella Mercedes. Ma non è una novità, considerando il vantaggio del motore tedesco su quello del team italiano.

F1 GP Baku Ferrari Hamilton
Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nelle FP1 di Baku

Si riscontrano infatti fino a 10 km/h di differenza in alcuni punti, come tra le curve 5 e 6. In questo caso emerge con prepotenza l’ottimo deployment del propulsore che equipaggia le due W17. Per quanto riguarda i tratti più lenti e guidati, le percorrenze sembrano invece piuttosto simili, anche tenendo presente che la SF-26 vanta una buona meccanica che sa sfruttare bene in questi frangenti.

Verso curva 15, invece, si nota molto bene come le Rosse abbiano un quantitativo di energia minore da spendere rispetto alle Frecce d’Argento, dato che si conferma con la percentuale superiore di super clipping. C’è un po’ di perdita prestazionale, quindi, sebbene non sembri essere poi così marcata. Due parole pure sull’handling, cruciale per sfruttare appieno la vettura.

C’è una certa tendenza all’eccesso di rotazione. Parliamo di una dinamica che se ben gestita può aiutare: per ora non è ancora così, perché il sovrasterzo sembra limitare la fase d’uscita in accelerazione. Una nota positiva riguarda una certa costanza che le due Ferrari hanno dimostrato negli stint con più benzina a bordo. Serve mettere tutto assieme, però.

F1 GP Baku Leclerc Ferrari
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Baku

Le auto modenesi mostrano come sempre un potenziale importante, ma considerando come spesso in passato sia stato sprecato, dopo le sole prime prove libere è complicato capire i reali valori. Questo, anche pensando che le caratteristiche della pista azera sono molto diverse rispetto agli ultimi due tracciati del mondiale. Ora via con lo studio dati, per partire con il fine tuning verso le FP2.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari – F1TV