Il venerdì del Gran Premio di Cina conferma una sensazione che aveva già iniziato a prendere forma a Melbourne: in questa fase iniziale del Mondiale 2026 di F1, Mercedes sembra avere qualcosa in più degli avversari, soprattutto sul giro secco. Le qualifiche sprint di Shanghai hanno infatti consegnato una prima fila tutta color argento, con George Russell autore della pole position e Kimi Antonelli secondo al termine di una sessione intensa e ricca di episodi.
Per il pilota britannico si tratta di una conferma importante dopo il successo nella gara d’esordio stagionale. Il feeling con la W17 appare sempre più solido e il tracciato di Shanghai, con le sue lunghe curve e i rettilinei interminabili, ha esaltato le qualità del pacchetto tecnico sviluppato a Brackley. Accanto a lui scatterà Antonelli, protagonista di una prestazione convincente ma accompagnata da qualche momento di tensione nel corso della sessione.
Il caso impeding e la decisione dei commissari
Per alcuni minuti la seconda posizione dell’italiano è rimasta in bilico. Durante la SQ1, infatti, i commissari hanno aperto un’indagine per un presunto impeding ai danni della McLaren di Lando Norris, avvenuto all’uscita della pit lane. L’episodio ha attirato subito l’attenzione perché si è verificato proprio mentre il britannico stava arrivando a velocità sostenuta.
Dopo aver analizzato i dati telemetrici e ascoltato i protagonisti, però, la FIA ha deciso di non applicare alcuna penalità. La chiave della decisione è stata la testimonianza dello stesso Norris. Il pilota McLaren ha spiegato di non essere impegnato in un giro lanciato ma in una fase di preparazione degli pneumatici.
In quella situazione, quindi, la presenza della Mercedes non ha compromesso in modo concreto il suo tentativo di qualifica. Il caso è stato archiviato con la formula del “nessun ulteriore provvedimento”, permettendo ad Antonelli di conservare la seconda posizione in griglia.
Russell e il feeling con Shanghai
Al termine della sessione, Russell ha parlato con grande serenità della sua prestazione e del rapporto sempre più positivo con la monoposto: “Il feeling con la macchina è stato ottimo per tutta la giornata. Dopo Melbourne sapevamo di avere una base molto solida e qui a Shanghai abbiamo ritrovato sensazioni simili. Il motore ha funzionato perfettamente e la macchina è stata molto costante.“

“Ringrazio anche i tifosi presenti sugli spalti. E’ stato bello vedere così tanto entusiasmo”. Il britannico ha anche sottolineato come il lavoro svolto dopo la gara australiana si sia concentrato soprattutto sulle procedure di partenza, uno dei pochi aspetti che avevano creato qualche difficoltà nel primo appuntamento stagionale.
Antonelli, velocità e qualche difficoltà in curva
Per Kimi Antonelli la giornata è stata comunque molto positiva. Il giovane italiano ha mostrato una crescita costante durante le sessioni del venerdì, confermando il buon ritmo già visto nelle prove libere. Non tutto è stato perfetto, però. Nelle fasi decisive della qualifica il pilota Mercedes ha dovuto fare i conti con un sottosterzo piuttosto marcato, soprattutto nella lunga curva 1 del circuito cinese, uno dei punti più impegnativi del tracciato.

“Non credo si possa parlare di vero impeding – ha spiegato Antonelli a proposito dell’episodio con Norris – perché lui stava semplicemente preparando le gomme per il giro successivo. Per quanto riguarda la mia prestazione, ho sofferto un po’ di sottosterzo, in particolare nella prima curva. Inoltre ho commesso un piccolo errore nel terzo settore nel giro finale”. Nonostante questo, il secondo posto rappresenta una base molto interessante in vista della Sprint.
Mercedes riferimento sul giro secco: una Sprint che può dire molto
Il risultato della qualifica ha rafforzato l’impressione che la Mercedes abbia interpretato meglio degli avversari il nuovo regolamento tecnico 2026, in particolare nella gestione dell’energia tra motore termico e parte elettrica. Il circuito di Shanghai, con il lunghissimo rettilineo finale, premia proprio chi riesce a distribuire l’energia nel modo più efficiente durante il giro.
In questo momento la W17 sembra avere una gestione particolarmente efficace di questi sistemi al contrario di Ferrari. Questo non significa che la battaglia sia già chiusa. Ferrari, McLaren e Red Bull restano avversari molto pericolosi, soprattutto sul passo gara. Ma nel confronto diretto del venerdì la Mercedes ha mandato un segnale chiaro. La Sprint Race sarà il primo vero banco di prova del weekend.

Se Russell e Antonelli riusciranno a mantenere le prime due posizioni alla partenza, la squadra di Brackley potrebbe gestire la gara breve con relativa tranquillità. In caso contrario, la situazione potrebbe cambiare rapidamente. Ferrari e McLaren hanno già dimostrato di poter essere molto competitive nelle fasi iniziali delle gare.
Soprattutto quando si tratta di sfruttare ogni opportunità strategica. Una cosa però appare evidente già ora: nelle prime settimane di questa nuova era tecnica, la Mercedes ha trovato una direzione molto chiara. Inoltre non sono da sottovalutare gli studi realizzati dal team sullo start: obiettivo? Mantenere le pozioni di partenza e realizzare un’altra doppietta nella Sprint Race.
Autore: Roberto Valenti
Immagini: Mercedes