Il Gran Premio di Miami segnerΓ un vero e proprio inizio di stagione per la Williams in F1, pronta a portare in pista una FW48 rivoluzionata per Carlos Sainz e Alex Albon. Superati i disastrosi ritardi invernali, il team vara una drastica cura dimagrante e un nuovo pacchetto aerodinamico per sbloccare il carico mancante. L’obiettivo Γ¨ chiaro: sfruttare la power unit Mercedes per risalire le gerarchie del midfield e lottare per i punti.
Williams, una vettura nata male
Mentre l’intero paddock della F1 lavora per affinare le auto in vista dell’attesissimo ritorno a Miami, c’Γ¨ chi vive questa tappa non come un semplice step di sviluppo, ma come un vero e proprio “Day 1”. Γ il caso della scuderia di Grove. Per lo storico team britannico guidato da James Vowles, il weekend in Florida rappresenta l’inizio effettivo di un campionato nato finora sotto una stella decisamente avversa.
Facendo un passo indietro ai mesi di novembre e dicembre del 2025, la compagine inglese aveva visto letteralmente sgretolarsi il proprio ambizioso piano di sviluppo. Le enormi difficoltΓ riscontrate nel superare i nuovi e severissimi crash test imposti dalla FIA, infatti, avevano costretto gli ingegneri a una frenata d’emergenza. Da qui l’obbligo di deliberare in fretta e furia un telaio di fortuna.

Il risultato di questo compromesso tecnico estremo Γ¨ stato un fardello pesantissimo. Ben 26 chilogrammi di zavorra indesiderata, strutturalmente necessari per passare le prove d’urto. Questo handicap vitale ha comportato la rinuncia forzata a tutti gli aggiornamenti previsti per la trasferta inaugurale in Australia, dando vita a un’auto caratterizzata da linee tozze, grezze e aerodinamicamente inefficace.
FW48: i problemi erano giΓ noti sin dal Bahrain
I piloti hanno percepito immediatamente questi deficit fin dai primissimi giri in Bahrain. Le prime impressioni via radio di Carlos Sainz e Alex Albon non lasciavano spazio a dubbi: la macchina era afflitta da tantissimo peso extra e da una cronica mancanza di carico. Un verdetto che suonava come una condanna, delineando un percorso in ripida salita. Tuttavia, le complesse dinamiche internazionali hanno inavvertitamente concesso un assist al team britannico.
L’annullamento delle trasferte di Bahrain e Jeddah hanno garantito una vitale boccata d’ossigeno a diverse scuderie. Nessuno, perΓ², ne ha beneficiato quanto la Williams. In fabbrica hanno sfruttato ogni giorno di questa pausa forzata per rimettere insieme i pezzi del puzzle, preparando febbrilmente una vettura che possa finalmente essere definita “degna di lottare stabilmente per la zona punti”, per citare la promessa fatta da Vowles al termine della gara in Giappone.

Considerando il massiccio lastre che zavorrava la FW48, l’accesso in Q2 conquistato in terra nipponica e i due punti strappati con i denti in Cina sembravano traguardi utopici. Eppure, Sainz ci ha messo una pezza regalando un piccolo assaggio di quello che potrebbe fare non appena avrΓ tra le mani una buona vettura che, appunto, dovrebbe debuttare a Miami.
La cura dimagrante della FW48: telaio A e nuovo fondo
Il massiccio pacchetto di aggiornamenti previsto per la tappa della Florida si concentra su due aree focali per le prestazioni delle moderne monoposto a effetto suolo: il fondo e la carrozzeria. L’obiettivo Γ¨ alza il carico a dare un’efficienza globale che sinora non c’Γ¨ stata. Il primo passo sarΓ snellire le fiancate per gestire meglio la massa fluida che procede dal sottosquadro e si dirige verso il diffusore.
Una zona fondamentale in questa F1 2026. Le novitΓ saranno pure sotto la carrozzeria con l’alleggerimento di diverse componenti. Un cura dimagrante necessaria che procederΓ a step programmati, estendendosi fino al rientro dalla canonica pausa estiva di fine agosto (Monza), che daranno un forte boost all’auto considerando il rapporto tra la massa Γ¨ la potenza.

Si parla addirittura di 1 secondo da guadagnare solo con tale provvedimento rispetto ai diretti rivali. Un balzo cronometrico enorme che potrebbe proiettare la Williams al vertice del compatto gruppo di centro classifica. Nelle simulazioni piΓΉ ottimistiche che circolano nel box, la FW48 alleggerita potrebbe persino arrivare a insidiare da vicino le prestazioni della Red Bull con il progredire della stagione.
Williams: arriva una nuova dinamica del veicolo
Tra le criticitΓ piΓΉ urgenti emerse nelle prime tre uscite stagionali, c’Γ¨ un comportamento dinamico della vettura estremamente. Specie Carlos Sainz ha riscontrato difficoltΓ colossali nell’aggredire i cordoli. Un difetto della monoposto che si manifesta in maniera invalidante nei rapidi cambi di direzione tipici delle curve a media e alta velocitΓ .
A Suzuka si Γ¨ vista una FW48 nervosissima, saltellante sui cordoli e che ha fisicamente torturato i suoi piloti, costretti ad attendere una frazione di secondo di troppo prima di poter riaprire il gas in trazione. La buona notizia per il team Γ¨ che la genesi del problema Γ¨ nota. Avendolo giΓ affrontato e domato con successo durante la passata stagione, le probabilitΓ che gli ingegneri trovino un rapido fix tecnico per restituire confidenza ai piloti sono elevatissime.

Williams si presenta a Miami con l’auto con il piΓΉ ampio e realistico margine di sviluppo dell’intero schieramento. A fare da granitica garanzia a questo potenziale c’Γ¨ la soliditΓ del gruppo motopropulsore Mercedes. Il motore tedesco si conferma un assoluto punto di riferimento per erogazione di potenza ed efficienza, un propulsore che le squadre clienti stanno imparando a spremere sempre meglio ottimizzando la gestione dell’energia, come dimostra ampiamente la rinascita della McLaren.
L’avvio di campionato Γ¨ stato un innegabile calvario per il team fondato da Sir Frank. I ritardi ingegneristici, l’odiosa zavorra e la mancanza di carico hanno reso i primi appuntamenti un test di pura sopravvivenza. Ora, perΓ², le scuse stanno a zero. Con l’introduzione del telaio corretto, la nuova veste aerodinamica e la cura dimagrante, Γ¨ arrivata l’ora della veritΓ
Autore : Andrea Bovone
Immagini: Williams