F1 Ferrari Vasseur

F1, scontro sulle power unit: il nodo ADUO frena la Ferrari

Il futuro della F1 Γ¨ appeso a un filo nel paddock di MontrΓ©al, dove lo scontro politico tra i costruttori sta bloccando il passaggio al power split 60/40 previsto per il 2027. Mentre Mercedes e Red Bull spingono per il cambiamento immediato, le preoccupazioni economiche di Audi e i timori legati all’ADUO della Ferrari rischiano di far slittare la rivoluzione tecnica delle power unit.

Il nodo politico: scontro sulle tempistiche del power split

I vertici della F1 e della FIA, guidati da Nikolas Tombazis e Stefano Domenicali, si trovano ad affrontare un fine settimana canadese ad altissima tensione. Entrambi impegnati in una complessa mediazione per salvare la revisione del regolamento motoristico. L’urgenza di intervenire Γ¨ fortemente sentita anche da da molto piloti della griglia.

Una loro parte ha esortato apertamente la Federazione Internazionale a imporre le proprie decisioni per il bene dello sport, senza cedere ai giochi di potere delle scuderie. L’accordo di massima, delineato nei mesi scorsi, prevedeva l’abbandono dell’attuale equilibrio 50/50 tra motore termico e parte elettrica, a favore di un rapporto 60/40 verso il propulsore a combustione interna.

F1 2026 ADUO Ferrari
Frederic Vasseur (Ferrari) e Nikolas Tombazis (FIA) in pista nel GP del Qatar

Un’incremento di 50 kW riducendo l’impatto della batteria. L’organo legislativo punta a eliminare i drastici cali di potenza in rettilineo e l’eccessiva dipendenza dal risparmio energetico, Tuttavia, per ratificare questo cambio giΓ  per la stagione 2027 serve il voto favorevole di quattro costruttori su sei. Al momento i numeri mancano: solo Mercedes e Red Bull appoggiano lo switch immediato, disposte a rivedere i propri progetti pur di migliorare lo spettacolo in pista.

Budget cap e ADUO: le resistenze di Audi e Ferrari

A bloccare l’iter legislativo sono due ostacoli insormontabili di natura economica e strategica. Da un lato c’Γ¨ l’Audi, frenata dai rigidi vincoli del budget cap. La casa tedesca, ancora in fase di apprendistato nel Circus, ritiene impossibile giustificare un esborso extra, stimato in oltre dieci milioni di dollari, per riprogettare una power unit su cui ha giΓ  investito ingenti risorse.

Pur non chiudendo la porta a piccole correzioni di rotta, Ingolstadt giudica irrealistico il traguardo del 60/40 in tempi cosΓ¬ ristretti e preferirebbe posticipare tutto al 2028. Dall’altro lato della barricata si posiziona la Scuderia Ferrari, le cui remore sono strettamente legate alla competitivitΓ  in pista. Il nodo cruciale per Maranello ruota attorno all’ADUO.

F1 Ferrari Vasseur
Frederic Vasseur, team principal della storica scuderia Ferrari

Parliamo del meccanismo normativo ideato per consentire ai motoristi in ritardo di recuperare terreno sviluppando i propri propulsori. Se le regole venissero riaperte per concedere un maggiore flusso di carburante, questo sistema di compensazione verrebbe cancellato, privando i tecnici del Cavallino di un prezioso strumento per ricucire lo strappo prestazionale con la Mercedes.

La delicatezza della situazione Γ¨ stata confermata dallo stesso Charles Leclerc, il quale ha sottolineato come la ricerca di un compromesso equo per l’intera griglia si stia rivelando un’operazione estremamente piΓΉ insidiosa del previsto. Per questo, il monegasco, ha invitato tutti a prestare la massima attenzione alle inevitabili conseguenze sulle gerarchie in griglia.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari -Mercedes – FIA