ADUO

L’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) rappresenta uno degli strumenti chiave introdotti dalla FIA nel regolamento F1 2026 per evitare squilibri tecnici tra i motoristi. L’idea di fondo Γ¨ semplice: offrire un supporto concreto a quei costruttori di Power Unit che accusano un ritardo prestazionale significativo, cosΓ¬ da favorire un progressivo riallineamento dei valori in campo.

Nel dettaglio, il meccanismo entra in azione quando una power unit evidenzia un deficit superiore al 2% rispetto al riferimento piΓΉ competitivo. In quel caso, il motorista puΓ² accedere a risorse aggiuntive per lo sviluppo, sia in termini economici sia operativi. Questo si traduce in piΓΉ ore al banco prova, maggiore libertΓ  di intervento e la possibilitΓ  di introdurre aggiornamenti in deroga rispetto ai vincoli standard.

Il monitoraggio delle prestazioni avviene a intervalli regolari durante la stagione, indicativamente ogni cinque o sei gare, permettendo alla FIA di avere un quadro aggiornato sull’efficienza delle varie unitΓ . Su questa base vengono eventualmente attivate le concessioni previste dal sistema.

L’ADUO non un BOP

È importante chiarire un aspetto: l’ADUO non Γ¨ un Balance of Performance. Questa pratica dell’orango legislativo non interviene direttamente sulle prestazioni in pista attraverso correttivi artificiali, come aumenti di potenza, penalizzazioni o zavorre a chi va piΓΉ rapido. Al contrario, agisce a monte, fornendo gli strumenti necessari per colmare il gap attraverso lo sviluppo tecnico.

L’obiettivo finale dell’ADUO Γ¨ quello di evitare che un motorista resti intrappolato in una condizione di inferioritΓ  per l’intero ciclo regolamentare, soprattutto in una fase cosΓ¬ delicata come quella del 2026, segnata dall’introduzione delle nuove power unit ibride. Un sistema pensato, quindi, per mantenere viva la competizione e garantire un equilibrio tecnico piΓΉ sostenibile nel medio-lungo periodo.