F1 GP Silverstone Ferrari SF-26 Hamilton

F1, GP Silverstone FP1: Ferrari trova subito feeling e promette per la qualifica

Ferrari deve smaltire la delusione austriaca: F1, GP Silverstone, Γ¨ questo l’obiettivo della Rossa per il fine settimana britannico. Ma la pista inglese Γ¨ tutto tranne che favorevole considerando la percentuale di acceleratore usato per ogni tornata. Serve trovare il giusto settaggio ibrido e ottimizzare il rendimento della SF-26. Il tutto nella sola ora di prove libere.

Ferrari: l’energia ibrida va gestita tanto

Pneumatici Pirelli a banda bianca e via in pitlane: le due rosse abbandonano il garage ancora prima che il semaforo diventi verde, pronte per essere testate dai ferraristi. Ventidue gradi, 50% di umiditΓ , vento da sud-est che tira a 2,7 km/h. La temperatura dell’asfalto Γ¨ di 40 gradi e ovviamente destinata a salire. Finalmente si parte e le auto italiane iniziano l’outlap a Silverstone.

In radio si parla subito di power unit. Vengono infatti fornite le mappature relative all’ibrido da utilizzare. In questo caso parliamo di una configurazione medio-bassa, per aumentare la capacitΓ  di ricarica. Anche le gomme sono sotto studio; tanto zig zag per scaldare l’anteriore immettendo energia. Quando mancano ancora due curve da percorrere ecco laΒ mode push.

F1 GP Silverstone Ferrari SF-26
Charles Leclerc transita in pitlane nelle FP1 del GP di Silverstone

Alzando il volume si sente subito il super clipping al quale queste vetture sono obbligate nei tratti ad alta velocitΓ  di percorrenza. Serve alzare il piede in curve rapide e iconiche per non restare senza energia sulle successive rette, un male purtroppo del tutto necessario. Le Rosse hanno un certo gap motoristico dalla Mercedes, ma Γ¨ ancora troppo presto per parlare.

Un passaggio per raffreddare le coperture e poi ancora via a spingere. Osservando il volante delle monoposto italiane si vede una buona compostezza, al momento. Un leggerissimo sovrasterzo che non dΓ  fastidio ma aiuta nella rotazione delle curve piΓΉ lente. Charles deve migliorare alle curve 1, 3, 4, 9 e 14, punti della pista dove Γ¨ ancora indietro a livello di handling rispetto a Lewis.

Ferrari: buon setup di base che perΓ² va assolutamente affinatoΒ 

Nelle tornate successive si conferma una guidabilitΓ  piuttosto neutra. A livello aerodinamico, Γ¨ interessante notare come il team di Maranello abbia scelto di utilizzare la specifica a unico elemento verticale per il bargeboard, giudicato piΓΉ idoneo a questo tipo di pista. Il programma di lavoro fila via liscio, con gli alfieri del Cavallino Rampante che continuano a spingere per raccogliere tanti dati.

Le Hard sono mescole adatte per farlo, in quanto consentono una certa costanza di rendimento. In linea di massima pare che ci sia un eccesso di rotazione nelle curve medio-lente, mentre in quelle piΓΉ veloci manca la massima concretezza nel centrare l’apice. Va pure detto che il grip del tracciato Γ¨ tutto tranne che ottimale. Resta infatti da capire con altre mescole quale sarΓ  il comportamento.

F1 GP Silverstone Ferrari SF-26
Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nelle Fp2 si Silverstone

Senza dubbio la base di messa a punto sembra buona, ma serve un fine tuning per ottimizzare l’handling e dare la possibilitΓ  ai ferraristi di esprimersi al massimo delle possibilitΓ . Senza spingere ancora sulla power unit si nota un deficit di motore, e proprio su questo elemento sarΓ  interessante comprendere che tipo di deficit produrrΓ . Sono 25 minuti di pista e poi box per concludere il primo run.

Ferrari ritocca le sospensioni e sistema il posterioreΒ 

La pausa in garage Γ¨ molto corta: pochi minuti e si torna a testare le Rosse sempre con gomme Hard. Sono arrivate delle piccole correzioni a livello sospensivo e le SF-26 sembrano piΓΉ composte sull’asse posteriore. Le Rosse confermano le buone sensazioni anche nelle tornate successive, dove mettono a segno dei buoni riscontri cronometrici.

Va solo capito come il deficit di motore andrΓ  a cambiare le cose. È comunque giΓ  importante avere un setup che pare promettente, fattore non scontato con una sola ora a disposizione e la messa a punto costruita da casa. Il secondo run delle Ferrari Γ¨ piΓΉ corto e frastagliato da passaggi in pitlane, dove si approfitta per provare lo start e modificare il carico all’avantreno.

F1 GP Silverstone Ferrari SF-26
Il monegasco Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 a Silverstone

Tra Lewis e Charles Γ¨ l’inglese che ancora una volta sembra piΓΉ comodo. Tra l’altro, quando Hamilton chiede un feedback via radio, Carlo Santi recapita un “looks good” che fa ben sperare, specie perchΓ© in parte si riferisce pure all’utilizzo dell’energia. Ed Γ¨ proprio qui che si gioca gran parte della partita, sulla capacitΓ  di gestire al meglio la fase di deployment.

F1, GP Silverstone: SF-26 promettente con HamiltonΒ 

Dopo la seconda pausa arriva il momento topico, dove nel terzo run vengono montate le Pirelli a banda rossa. Parliamo delle Soft, che offriranno un extra grip importante rispetto alle Hard (C1). Leclerc ci prova per primo, curando in maniera maniacale il warmup. Nel T1 prende del traffico in curva 3 e per di piΓΉ perde leggermente il retrotreno essendo costretto a correggere la traiettoria.

Per il resto del giro la guida sembra piuttosto pulita. Manca ancora l’apice in un paio di curve, ma sembra che il monegasco non avesse ancora il feeling perfetto. Ora un cool down lap. Nel mentre tocca al campione del mondo. Il britannico prende traffico nel T1 ma sembra gestirlo abbastanza bene. Meno preciso nel secondo settore (piccolo snap alla Luffield), Γ¨ poi super per il resto del giro.

1 GP Silverstone Ferrari SF-26
L’inglese della Ferrari Lewis Hamilton spinge con la Ferrari SF-26 nelle Fp1 di Silverstone

Va detto che nessuno dei due Γ¨ perfetto, nemmeno Hamilton. Inglese che perΓ² si mette in testa alla classifica facendo la differenza nel terzo settore. Charles Γ¨ terzo ma in difficoltΓ  tra T1 e T2. Si parla anche di gomme, perchΓ© a differenza delle Hard, le Pirelli cerchiate di rosso vanno curate maggiormente per avere la massima aderenza.

La sessione Γ¨ quasi finita, ma c’Γ¨ ancora tempo per un ultimo tentativo. I tempi non migliorano ma la sensazione di una vettura buona c’Γ¨. Non Γ¨ chiaro il rendimento, perchΓ© sappiamo che nelle libere Γ¨ sempre difficile dare giudizi con cognizione di causa. Resta il fatto che la SF-26 sembra ben messa in pista verso la prossima sessione che, come sappiamo, Γ¨ la prima qualifica del weekend.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv