McLaren F1 Ferrari

F1, McLaren perde il vantaggio che l’ha resa campione del mondo

La stagione di F1 della McLaren evidenzia inaspettate difficoltà nello sviluppo tecnico, al contrario dell’approccio strepitoso tenuto durate le scorse annate. Il team di Woking fatica a far funzionare come vorrebbe i nuovi aggiornamenti. Inoltre non è più un punto di riferimento, lavorando su soluzioni e concetti vincenti di scuderie come la Ferrari. Che succede al tram di Woking?

McLaren in ritardo sull’evoluzione della MCL40

La McLaren targata 2026 ha mostrato degli alti sprazzi (molto pochi) di competitività durante il mondiale in corso. Tuttavia, la continuità è venuta a mancare. Un fatto visibile ai più. Eppure, assieme al team Mercedes, era la scuderia più accreditata per dominare una stagione che, almeno sino a questo momento, ha offerto molto meno rispetto alle aspettative della storica scuderia inglese.

All’interno di questo scenario si muove indisturbato un fattore cruciale che riguarda lo sviluppo della monoposto. Come è noto, in questa prima annata della nuova era regolamentare, era alquanto decisivo evolvere i concetti tecnici della vettura. Chi riesce a sviluppare al meglio la monoposto, e magari prima dei concorrenti, può accedere a vantaggi preziosi.

F1 McLaren Ferrari
Lando Norris a bordo della McLaren MCL40 a Silverstone

La Ferrari è un ottimo esempio da questo punto di vista, capace di innovare e fare scuola in diverse aree della vettura. E proprio questa capacità di aggiornare l’auto ha rappresentato uno dei punti di forza della McLaren bicampione del mondo costruttori. Una squadra capace di interpretare le norme e di tradurre in pista il lavoro svolto alla perfezione, traendone sempre grandi benefici.

Un team che non ha sbagliato un singolo aggiornamento in due anni. Davvero pazzesco. E invece, nel 2026, le cose sembrano non andare più in questa direzione. La MCL40 è certamente progredita in questi primi quattro mesi, ma non con la consueta e altissima percentuale di successo a cui ci aveva di fatto abituato nella sua cavalcata mondiale partita da Miami 2024.

MCL40: l’imboccatura del fondo di scuola Maranello

Tutto questo è chiaramente comprensibile analizzando diversi update della monoposto. L’ala anteriore introdotta da tre Gran Premi non ha ancora convinto, per esempio, e l’ultima revisione dei bargeboard introdotta a Silverstone è un concetto ibrido tra la visione base dei test e il primo update, dove peraltro si notano dei passi indietro a livello tecnico per correggere alcune nozioni.

F1 McLaren
I nuovi bargeboard della McLaren MCL40 per il GP di SIlverstone

L’altro intervento di rilievo si concentra all’ingresso del fondo, una zona dell’auto che McLaren aveva già chiaramente copiato dalla Ferrari, adottando una specifica praticamente identica. Poi, per il recente Gran Premio di Gran Bretagna, i tecnici diretti da Rob Marshall hanno cercato di evolvere il concetto. Per questo vediamo come la paratia orizzontale non divida più otto canalizzazioni.

F1 McLaren MCL40
La nuova imboccatura del fondo della McLaren MCL40 per Silverstone

Questo perché nella parte superiore sono scomparse le fence verticali. Inoltre, il bordo d’uscita della deriva orizzontale è decisamente più ingombrante. Il target prefissato dal team britannico è piuttosto chiaro: dare più forza alla massa fluida e mantenerla quanto più possibile attaccata al corpo vettura. Il risultato mira a garantire un livello di spinta verticale superiore e gestibile.

McLaren cerca di ricreare l’effetto al retrotreno della SF-26

C’è poi l’altra soluzione da cui il team inglese ha preso spunto, d’altra parte come il resto della griglia. Ma in questo caso, la convergenza tecnica verso le soluzioni della Rossa incontra un chiarissimo ostacolo che risulta insormontabile. La squadra di Andrea Stella è impossibilitata a replicare in maniera fedele i concetti aerodinamici della SF-26 attorno allo scarico.

Un limite intrinseco imposto dalle norme FIA, vincolato irreversibilmente dalla posizione più arretrata del differenziale deliberata a Woking già in fase di progetto. Seguendo un trend diffuso, i tecnici avevano introdotto una piccola appendice all’uscita del terminale per aumentare il soffiaggio indotto dai gas di scarico. C’è pure uno scivolo ai lati della struttura deformabile che guida i fluidi sino a specifiche alette.

McLaren F1 Ferrari
La soluzione McLaren per utilizzare i concetti Ferrari al retrotreno

Quest’ultime sono frazionate per ricavare uno slot di soffiaggio e svergolate verso l’alto per dare vita a un effetto upwash. Si tratta di alimentare i flussi e incrementare la downforce al retrotreno sfruttando solo in parte, però, la soluzione della Rossa. Copiare e inseguire gli altri non è mai una soluzione ottimale e, forse anche per questo, McLaren sta faticando e non poco a primeggiare nel campionato 2026.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv