F1 Ferrari GP monza Leclerc

F1, Qualifica GP Monza: Ferrari da il massimo e la pole va all’Alpine di Gasly

Un sabato di F1 a Monza che dopo le FP3 non era chiaro: Γ¨ un po’ questo il pensiero della Ferrari, che non Γ¨ riuscita a sistemare come voleva le due SF-26. C’Γ¨ la coperta corta che non aiuta, al contrario limita le potenzialitΓ  dell’auto, che non puΓ² esprimere tutto il rendimento. Tutto conta: gomme, motore, carico ed esecuzione. Al termine della qualifica: Leclerc quarto, Hamilton quinto.

GP Monza, Q1: Ferrari sorniona passa il taglio senza lampi

Le vetture italiane calzano le Pirelli cerchiate di rosso per la prima sgambata. Due treni nuovi di zecca sui quali si lavora parecchio in merito all’attivazione. Sappiamo che i tratti distintivi della Ferrari tendono a immettere meno energia sulle coperture, e questo fatto, sebbene possa aiutare in alcune condizioni, puΓ² altresΓ¬ ritardare il raggiungimento della corretta finestra termica, specie all’avantreno.

Il primo approccio non Γ¨ super per Leclerc, che non trova il feeling adatto. Per questo preferisce realizzare un giro in piΓΉ rispetto al compagno, per capire bene come la vettura reagisce alle condizioni della pista. Si migliora, ma resta dietro a Lewis. L’inglese non Γ¨ che abbia fatto tanto meglio, ma per ora decide di restare a bordo della sua vettura all’interno del garage.

F1 Ferrari GP Monza Hamilton
Lewis Hamilton scende in pista con la Ferrari SF-26 nelle FP3 del Gran Premio di Monza

I minuti scorrono e la prima parte della sessione classificatoria del Gran Premio d’Italia va in archivio. Per ora non Γ¨ semplice capire il livelli delle prime vetture, anche perchΓ©, a quanto pare, le monoposto di Maranello non hanno messo in pista dei giri troppo puliti. Nei box si confabula, scenario dove sale la tensione per il prossimo run che sarΓ  decisamente piΓΉ probante.

GP Monza, Q2: Ferrari salva per miracolo soffre con la batteria

All’interno di questo discorso, Γ¨ interessante notare come, poco a poco, Lewis abbia preso piΓΉ coscienza della sua auto, ora in grado di scrollarsi da dosso alcuni limiti per dare il massimo. Ma le cose, specie in qualifica, possono cambiare davvero molto rapidamente: ecco perchΓ© serve la massima concentrazione. Va pure detto che l’handling delle vetture Γ¨ buono, ma non ottimale.

Progredire sotto questo punto di vista sarebbe decisivo per raggiungere un risultato importante. Dopo tante chiacchiere, le due Ferrari abbandonano nuovamente la pit lane. Lo fanno ancora una volta con le gomme Soft, questa volta due treni di pneumatici usati. La tattica Γ¨ quella di tenersi un doppio colpo per la Q3, per giocarsi al meglio delle possibilitΓ  la qualifica.

F1 Ferrari GP Monza Hamilton
Il britannico Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nella qualifica del Gran Premio d’Italia

Il muretto richiede piΓΉ zig-zag di quello concordato da fare nell’out lap, confermando che le difficoltΓ  a immettere il giusto quantitativo di energia sull’asse anteriore un minimo esistono. Il giro di Charles non Γ¨ male nΓ© a livello di tempi (considerando le gomme usate) nΓ© a livello di handling. Tuttavia si nota come i problemi che abbiamo visto nelle Fp3 continuano a persistere.

Lewis Γ¨ un pelo piΓΉ lento e come il compagno, dopo il suo giro torna ai box per passare alle Soft nuove. Nell’ultimo run della Q2 si materializza l’incubo batteria: Hamilton riesce sΓ¬ a passare il taglio ma lo fa per un solo millesimo, Leclerc per 8. Una doccia fredda che non ci si aspettava dalle monoposto italiane e che deve far riflettere e non poco il team.

GP Monza, Q3: Ferrari bene ma non benissimo…

Nel primo tentativo in Q3, Charles stampa un tempo inferiore alla pole di soli 75 millesimi. Lewis invece molto male, considerando che si becca otto decimi dalla vetta. Una breve pausa all’interno del garage e si riparte. Il britannico ha studiato il warm-up del monegasco, perchΓ© Γ¨ assolutamente cruciale scaldare le coperture nel modo giusto e centrare la finestra.

F1 Ferrari GP monza Leclerc
Charles Leclerc a bordo della SF-26 nella qualifica di Monza

I due preparano l’ultima tornata e si lanciano: entrambi non sono perfetti e soffrono un sovrasterzo alla Roggia. Le prestazioni sono identiche e valgono la quarta e quinta piazza dietro (ordine a salire) la McLaren di Norris, la Mercedes di Russell e l’Alpine di Gasly che prende addirittura la pole. È chiaro che l’auto francese monta il motore tedesco, ma la A526 non Γ¨ meglio della W17.

Servono analisi dettagliate con la telemetria per capire. In conclusione resta perΓ² una costante: la Rossa soffre sempre di qualcosa che alla fine non le permette di ottimizzare il rendimento. Una Seconda e terza fila che non sono certo il risultato atteso. In gara la Rossa va sempre meglio: si spera che accada lo stesso anche domani, davanti al pubblico amico.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv