F1 Ferrari Leclerc GP Monza

F1, GP Monza Fp2: Ferrari lima il gap motoristico su Mercedes che perΓ² resta

Una prima sessione di prove libere molto positiva: Γ¨ questo il riassunto della Ferrari nella F1 targata Monza, dove le Rosse si sono mosse nella giusta direzione. Esperimenti sulla parte ibrida e test per la resistenza all’avanzamento, che pare abbiano fornito riscontri positivi. Nella prossima ora capiremo qualcosa di piΓΉ per confermare o meno le ottime sensazioni delle FP1.

Ferrari capisce che la concorrenza Mercedes Γ¨ top

Si riprende da dove si era interrotto: le due SF-26 abbandonano la pit lane brianzola e montano le coperture Pirelli a banda gialla. Tra i ferraristi Γ¨ Lewis il primo a scendere in pista, conscio che, rispetto al compagno, deve ancora trovare quel feeling corretto che gli consenta di spingere al massimo a bordo della vettura numero 44: un imperativo assoluto nel tempio della velocitΓ .

Nel primo tentativo l’inglese paga ancora un ritardo di 3 decimi abbondanti sul monegasco. Charles, che al primo giro si sente subito a suo agio, fa la differenza. Il gap maggiore tra i due si materializza nel T2, precisamente alle due curve di Lesmo. Assaggiato l’asfalto, le Rosse procedono verso la corsia box per ritoccare il carico sull’avantreno con +3 click per Leclerc e solo due per Hamilton.

F1 Ferrari GP Monza Leclerc
Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 nelle libere 2 di Monza

Si procede con una prova di partenza alla fine della pit lane e poi ancora full gas. Bryan Bozzi suggerisce una migliore traiettoria alla 6, mentre comanda di non usare il toggle destro del volante alla 11, in quanto la rotazione Γ¨ di per sΓ© giΓ  sufficiente e non deve essere corretta. Lewis deve invece fare meglio dal secondo settore in poi, dove di fatto si becca tutto il gap sul monegasco.

Un giro per raffreddare le gomme e via ancora in flat out, scenario dove le Rosse non si migliorano. Pare che il nuovo motore della Ferrari spinga di piΓΉ in questa sessione. Un altro passaggio per alzare la mera confidenza con la vettura e via dentro il garage, dove per il prossimo run, via radio, apprendiamo che si passerΓ  direttamente alle mescole Soft per testare il giro secco.

GP Monza, SF-26: le differenze di erogazione con Mercedes si notano

La sosta dura una decina di minuti, tempo in cui si osserva con cura la telemetria e si confabula per alzare il rendimento tramite l’handling. Le gomme Pirelli cerchiate di rosso offrono un livello di aderenza superiore, ma ovviamente sono un pelo piΓΉ complicate da mettere in finestra. Idem per il mantenimento. Anche per questo si nota un warm-up tailor-made che sembra funzionare.

Lo fa specie per Charles, che, sebbene non sia super contento del suo giro, si mette davanti a tutti. Non si puΓ² dire lo stesso per Lewis, ancora indietro nel T2: uscita di curva 7 e 9. Questo sostiene lo stesso Carlo Santi via radio, suggerendo di fare meglio. Nel giro per raffreddare le mescole viene data la possibilitΓ  di modificare il setup sull’anteriore, che viene scartata da ambedue i ferraristi.

F1 Ferrari GP Monza Leclerc
Charles Leclerc sfreccia a Monza nelle Fp2 con la Ferrari SF-26

Nelle tornate successive, come per le Medium, i tempi sul giro degli alfieri di Maranello non migliorano piΓΉ, con i due che hanno lavorato per migliorare la gestione dell’auto in diverse curve del tracciato. Idem per i test sul sistema ibrido che, nelle FP2, sebbene resti ben “mappato”, pare purtroppo meno efficace delle configurazioni che utilizzano Mercedes e McLaren.

Ferrari Γ¨ vicina ma serve qualcosa in piΓΉ

Oltre al tema power unit, va migliorato pure il setup. Come detto, la vettura si conferma una base molto solida, ma si puΓ² e deve fare di piΓΉ, specie per “nascondere” il deficit sull’ibrido che comunque resta. Un limite che, va detto, con il vecchio motore sarebbe decisamente piΓΉ ampio: l’update sta aiutando e non poco. Nell’ultimo run in pista si passa alle prove high fuel con le gomme Soft.

Il muretto indica 1’26” come target lap time: tempo che Leclerc riesce praticamente a seguire per tre tornate, sino a che non va in testacoda nel T2, per fortuna senza danni all’auto. Per Lewis Γ¨ invece piΓΉ complicato seguire i crono indicati, risultando piΓΉ lento in media di tre decimi. È Russell che invece ci riesce e molto bene, mentre la McLaren Γ¨ mediamente piΓΉ lenta di 2 decimi.

F1 Ferrari GP Monza Hamilton
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nelle FP2 di Monza

Il monegasco, dopo lo spin, si rimette a martellare, e al quarto passaggio della simulazione pure Hamilton scende ai tempi prestabiliti. Fa ancora meglio l’inglese della Mercedes, mentre Antonelli Γ¨ piΓΉ lento e discontinuo. Stesso discorso per il team di Woking, dove Norris Γ¨ quasi al livello di Charles, mentre Piastri Γ¨ molto piΓΉ lento. La sessione scivola via in questo modo sino al semaforo rosso.

La Ferrari ha una vettura davvero molto competitiva, ma ancora frenata dalla power unit. La nota positiva è il distacco sulla Mercedes che oggi pare minore, specie su una pista di motore come Monza. Il venerdì si chiude molto bene, benché ci sia la consapevolezza che per sfidare le vetture che montano il propulsore tedesco servirà uno step in più, possibilmente domani.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari