Gp Monza, appuntamento di casa per la Ferrari in F1: la Rossa smonta l’ultimo aggiornamento alla floor board della SF-26 per la pista italiana. Non si tratta di una bocciatura, ma di una precisa scelta per ottimizzare la penetrazione aerodinamica della Rossa e gestire al meglio il drag sulle lunghe rette. Rivedremo la configurazione a tre elementi dei bargeboard a Madrid.
Ferrari ha lavorato per sistemare la dinamica dei fluidi
A Zandvoort diversi team hanno portato delle novitΓ . Sebbene non gli sia stato dato il giusto peso, la Ferrari ha introdotto un nuovo fondo, su un tracciato in cui il tempo sul giro Γ¨ altamente sensibile al livello di carico aerodinamico della monoposto. A Maranello hanno continuato a introdurre aggiornamenti, anche se al momento non sembrano ancora aver dato i frutti sperati.
La Rossa ha revisionato il pavimento in ogni sua area, partendo dall’attacco frontale. Il lavoro si Γ¨ poi concentrato sullaΒ floor edge, con lo scopo di modellare un vortice che scorre longitudinalmente al bordo del fondo per sigillare il flusso al suo interno. Le modifiche hanno comportato un incremento di carico locale. Tuttavia non era questo il principale scopo delle novitΓ .

L’obiettivo primario era la robustezza aerodinamica del fondo. Come noto, l’intero corpo vettura di una vettura di F1 ruota rispetto ai propri assi principali; ogni dinamica si riassume in un mix di imbardata, beccheggio e rollio. A seconda della combinazione di questi effetti, un dispositivo aerodinamico Γ¨ pertanto in grado di genera un determinato livello di carico aerodinamico.
Lβideale sarebbe produrre la massima downforce in ogni singola condizione, un traguardo perΓ² molto difficile da ottenere. La Rossa ha cercato una maggiore robustezza che potesse consentire di ampliare il range di utilizzo del fondo. In precedenza, infatti, in alcune condizioni specifiche (in particolare alle alte velocitΓ ) il fondo tendeva a perdere carico.
SF-26: cβΓ¨ ancora del lavoro da fare per ottimizzare gli upgrade
Gli aggiornamenti hanno fornito i riscontri attesi e il fondo ha prodotto lβincremento di carico previsto, confermando la correlazione tra gli ambienti di simulazione e la pista. Viene perΓ² da chiedersi come mai la Rossa non sia riuscita a esprimersi sui livelli attesi, considerando che un aggiornamento al fondo avrebbe dovuto garantire un aiuto consistente su questa pista.
La SF-26 ha sicuramente sfigurato in qualifica per via del brutto utilizzo delle gomme Soft, ma non altrettanto in gara che, peraltro, si Γ¨ giocata molto sulle scelte strategiche. La Rossa Γ¨ una vettura orientata al passo gara piΓΉ che al giro secco. Tuttavia c’Γ¨ un aspetto imporrante: quando si introduce un aggiornamento quel vantaggio spesso non Γ¨ immediatamente usufruibile in F1.

La realtΓ della pista Γ¨ piΓΉ complessa, perchΓ© costringe a riadattare il setup della monoposto. Serve tempo per mettere tutto a punto e far emergere il potenziale completo dell’update, anche se di per sΓ© il nuovo pacchetto funziona perfettamente, specie in un weekend sprint. La modifica al fondo ha generato una ridistribuzione del carico spostando il centro di pressione aerodinamico (CoP).
Il team ha dovuto trovare un’interfaccia con una diversa mappa aerodinamica, e l’adattamento, appunto, richiede tempo. L’introduzione del nuovo elemento innesca infatti una reazione a catena: bisogna riportare il CoP nella posizione prestabilita senza perdere efficienza, ricentrare le altezze da terra e arrivare persino a modificare i settaggi del differenziale.
F1, GP Monza: Ferrari sceglie la configurazione corretta per la pista di casa
Esperimenti che con ogni probabilitΓ saranno nuovamente attenzionati a Madrid, visto che il team, pare abbia montato la precedente specifica diΒ floor-board. Parziale marcia indietro sugli sviluppi recenti? No, essendo con ogni probabilitΓ una scelta tecnica legata al tracciato. Γ infatti difficile credere che a Maranello abbiano promosso la novitΓ a Zandvoort per poi bocciarle a Monza.

La specifica con i bargeboard a un solo elemento si adatta meglio ai layout che prevedono alte velocitΓ come Monza. La versione olandese ottimizza sΓ¬ la portata aerodinamica del fondo, ma genera di riflesso una resistenza allβavanzamento maggiore. Γ proprio per limitare questo attrito extra sulle rette brianzoli che il team ha preferito affidarsi alla configurazione precedente.
Autori e illustrazioni:Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β βΒ NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich