Ferrari F1 GP Spagna Leclerc

GP Spagna, Fp1: Ferrari è competitiva ma serve evolvere nella giusta direzione

F1, GP Spagna, dove urge la necessità di cancellare Monza: è questo l’obiettivo della Ferrari per il Madring, in una pista inedita che metterà a dura prova tutti quanti. Il team di Maranello parte con l’idea di realizzare un venerdì esplorativo, per cercare di capire il più possibile come si comporta la SF-26. Lo farà in un tracciato che potrebbe essere amico del Cavallino Rampante.

Ferrari parte con una buona base 

Inizia la sessione e le due monoposto italiane scendono in pista senza perdere tempo. Bisognerà sfruttare al massimo ogni minuto a disposizione per trovare confidenza su di un tracciato dove la Formula 1 sta correndo per la prima volta in assoluto. Per il primo run i ferraristi montano un set di Pirelli cerchiati di giallo, mescola con un buon livello di grip che permetterà diverse tornate di buon livello.

Osservando le prime tornate possiamo dire che l’aderenza è meglio di quanto atteso. Certo, non è eccezionale, ma almeno per quanto riguarda le Rosse, non sembrano esserci particolari problemi in tal senso. Charles interpreta subito bene la pista, anche tenendo presente che al monegasco piacciono parecchio i circuiti stretti e cittadini, dove i muretti circondano il percorso.

Ferrari F1 GP Spagna Leclerc
Charles Leclerc a bordo della Ferrari nelle FP1 del GP di Spagna

Hamilton è invece più prudente, cercando di raggiungere la giusta confidenza col mezzo poco a poco. Va detto che ambedue stanno realizzando una sorta di mini stint per impratichirsi con le tante curve. Lewis, dopo 5 tornate, alza il ritmo e piazza il primo tempo momentaneo. Come sempre, gli ingegneri di pista suggeriscono gli strumenti per migliorare l’handling della vettura.

Ferrari mostra un equilibrio stabile

Il run prosegue nella stessa maniera, cercando di massimizzare la guida in ogni suo singolo aspetto. Uno di questi riguarda le curve 5 e 6, veloce cambio di direzione dove c’è un consiglio: aggredire di più i cordoli, in quanto la meccanica della SF-26 lo consente, riuscendo a tagliare meglio la chicane per risparmiare tempo. Ci sono parecchi test pure sulle configurazioni dei freni.

Anche in questo caso, infatti, serve verificare dove si può allungare la frenata e invece dove è meglio non farlo per favorire la trazione. Dopo 20 minuti Hamilton tocca il muretto con la posteriore sinistra: l’inglese se ne rende subito conto, sebbene paia che non ci siano danni dopo i check di rito. Per questo continua a spingere senza problema; poi, come il compagno, richiede un ritocco all’ala anteriore.

F1 GP Spagna Ferrari Leclerc
Il monegasco della Ferrari Charles Leclerc guida la SF-26 nelle Fp1 del Madring

Per dare un primo riscontro sulla Rossa probabilmente è ancora molto presto: tuttavia, l’equilibrio che sta mostrando l’auto sembra parecchio buono. Vettura dotata di una buona rotazione, anteriore solido e ottima in accelerazione. Passata la mezz’ora sul cronometro, è il momento della prima sosta ai box: qualche minuto di relax nel quale si studia la vettura per migliorare ancora.

Ferrari è solida ma serve ottimizzare la SF-26

La pausa dura circa dieci minuti, durante i quali la temperatura dell’asfalto sale. Si passa alle mescole Soft e le Rosse tornano in pista. È il momento giusto per testare la monoposto con il massimo grip a disposizione. Charles arriva lungo nel T3 e per un soffio non sbatte contro le barriere. Peccato, perché sino alla curva 17 la sua prestazione era davvero buona, come lo stesso Bozzi conferma via radio.

Il monegasco abortisce il giro, torna in pitlane e i meccanici gli ritoccano l’ala anteriore. Nel frattempo Hamilton chiude il giro, sebbene pure il suo non sia poi così pulito. Serve più confidenza con le Pirelli a banda rossa. Va detto che il volante della SF-26 si mostra docile da gestire, perché il bilanciamento di base sta facendo il suo lavoro. Resta ancora da capire come stia funzionando l’erogazione ibrida.

F1 Ferrari GP Spagna Hamilton
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari nelle FP1 del GP di Spagna

Per ora, con le Soft la Ferrari è più lenta rispetto a quando montava le Medium. Anche questo fa capire come il team non sia riuscito a ottimizzare il rendimento, rimanendo lontano dalla prestazione reale. Ma l’importante in questa prima sessione era la raccolta dati e lo studio sul setup di base: lavoro andato a buon fine. La Ferrari mostra ancora una volta alte potenzialità, vedremo se saprà sfruttarle al meglio.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari – F1TV