Ripensando al Gran premio di Monza di F1, mentre i motori, anzi le PU sono giΓ in pista per il fine settimana del Madring in pieno svolgimento, non posso non pensare ad un fatto storico. Kimi Antonelli, ha espugnato Monza. Sono serviti esattamente sessantβanni di digiuno, delusioni e attese logoranti, ma il cerchio aperto da Ludovico Scarfiotti nel lontano 1966 si Γ¨ finalmente chiuso nel modo piΓΉ rumoroso e spettacolare possibile.
Ha ancora tanta strada da fare e sicuramente un bel bagaglio di esperienza da maturare tra le curve del Circus, ma anche questa volta Kimi Antonelli ha dimostrato davanti al mondo intero di avere la stoffa purissima della vittoria, quella che non si compra e non si insegna, e che deriva da impegno e determinazione. Vince chi ha un’ottima macchina, vince chi ha talento ma soprattutto vince chi vuole vincere. Chi vuole vincere con tutto se stesso.
La rimonta perfetta di Antonelli: freddezza, strategia e un finale al limite

La gara non era certa iniziata sotto i migliori auspici. Scattato dalla diciannovesima casella sulla griglia di partenza per una penalitΓ relativa alla sostituzione della power unit, Kimi non si Γ¨ scomposto: ha evitato i guai alla staccata della Prima Variante e ha cominciato a risalire il gruppo con una sicurezza impressionante per i suoi ventβanni. GiΓ dopo due giri, quando Charles Leclerc Γ¨ uscito di pista con un incidente pesante alla Parabolica e la direzione gara ha esposto la bandiera rossa, Antonelli era giΓ risalito fino alla dodicesima posizione.
La svolta della gara
La chiave della vittoria si Γ¨ costruita giro dopo giro. A metΓ corsa, sotto Virtual Safety Car, Mercedes ha chiamato ai box Kimi per un treno di gomme nuove, lasciando fuori George Russell. Da lΓ¬ Γ¨ partita la caccia vera. Antonelli ha chiuso un distacco di una quindicina di secondi, ha raggiunto il compagno di squadra nelle fasi finali e ha tentato lβattacco. Al primo tentativo Γ¨ andato largo alla Prima Variante, finendo sulla ghiaia: un attimo in cui ha temuto di aver perso lβoccasione. Un giro dopo, perΓ², lo ha superato e ha chiuso gli ultimi tre giri in testa. Dietro di lui, Russell e Max Verstappen. Lewis Hamilton ha chiuso sesto con la Ferrari.

Le parole a caldo e gli applausi del paddock di F1
Sceso dalla monoposto e travolto da una marea tricolore che per un giorno ha messo da parte le rivalità di scuderia, Kimi si è lasciato andare:«à incredibile, sono felicissimo. à un sogno che si realizza. Non avrei mai immaginato di poter essere qui oggi, ma ci siamo riusciti. Quando sono finito nella ghiaia è stato un momento spaventoso, pensavo di aver perso la mia opportunità , ma poi sono riuscito a recuperare e a fare il sorpasso su Russell. Questo è il podio più speciale della stagione: vedere tutti i tifosi sul rettilineo è qualcosa di incredibile.»
Finita la gara, molti piloti si sono complimentati con il giovanissimo leader del mondiale. Con questa vittoria nel Tempio della VelocitΓ , il vantaggio di Antonelli Γ¨ di ben 66 punti sul compagno di squadra Russell. Resta da capire fino a che punto questo ragazzo possa spingere in alto lβasticella giΓ in questo 2026 che potrebbe consacrarlo con il titolo mondiale.
E questa stagione lo sta sottolineando: tutti cominciano a rispettarlo e temerlo.

Capitolo Ferrari a Monza: la delusione
Dallβaltra parte, purtroppo la marea rossa che, come di consueto, ha preso dβassalto lβautodromo del Gran Premio dβItalia, ha dovuto assistere alla doppietta Mercedes, con una Ferrari mai allβaltezza degli avversari diretti. A condire in negativo la gara, il quasi scontro fra Leclerc e Hamilton, e poi il botto successivo del pilota monegasco.Temi che sono stati trattati ampiamente, e fra non poche polemiche, in questi giorni. Ma la vittoria di Antonelli un pregio lo ha mostrato. Con una Ferrari quasi inesistente, per i tifosi italiani accorsi in massa, il finale Γ¨ stato amaro-dolce. Doppietta Mercedes, sΓ¬, ma vittoria di un pilota italiano che con la sua forza e genuinitΓ ha avuto un tripudio e un bagno di folla indimenticabile.
La gara di domani ci dirΓ cosa potrΓ fare ancora Antonelli per rafforzare la sua leadership mondiale, e se la Ferrari si mostrerΓ piΓΉ competitiva e compatta dopo le tante polemiche.
Autore: Elisa Cuboni – @ElisaCuboni