Ferrari ha una buona vettura per Madrid ma deve ancora migliorarla. Era questo l’obiettivo in una F1 dove i dettagli fanno tutta la differenza del mondo. La finestra di messa a punto Γ¨ piΓΉ grande rispetto all’ultima gara, ma serve azzeccare l’equilibrio dell’auto per alzar al massimo il rendimento.
GP Spagna: Ferrari lavora sui ritocchi al setup della SF-26
Ancora gomme Medium dopo un leggero ritocco all’assetto di base originale deliberato al simulatore: questa la prima informazione utile per la seconda sessione di prove libere qui a Madrid. In linea generale, benchΓ© le Rosse si siano comportate bene nella prima sgambata all’ora di pranzo, abbiamo notato una certa propensione rear limited per la SF-26.
Un posteriore un po’ leggero, che ovviamente non Γ¨ mai il massimo. Retrotreno che il muretto ha provato a stabilizzare anche lavorando sul brake balance nel trasferimento di carico. Tuttavia, la finestra di setup sembra piuttosto ampia rispetto a Monza e proprio per questo ci si aspetta un salto prestazionale verso l’alto, sistemando la messa a punto delle monoposto per ottimizzare il rendimento.

Dopo i primi due giri lanciati arrivano subito alcune indicazioni: serve migliorare nel T1 e sulle ultime curve. Gli alfieri della Rossa ne prendono atto e cercano di adattare il proprio handling per curare maggiormente la guidabilitΓ delle vetture. Si parla pure dei punti di staccata per migliorare le fasi di accelerazione. Occhio poi ai track limits alla 17, dove andare oltre significa perdere il giro.
Le due Ferrari con diverso setup?
Anche la rotazione viene menzionata via radio. Γ perΓ² curioso notare come per Charles serva diminuirla, mentre per Lewis si parla di un sottosterzo che lo sta leggermente limitando. Potrebbe pure essere una mera questione di gomme, ma al contempo non Γ¨ impensabile che i due abbiano scelto di stare su setup leggermente differenti per questo secondo approccio al Madring.
Arriva una conferma perΓ², perchΓ© due giri dopo, quando le Ferrari tornano ai box per concludere il primo stint, Leclerc racconta che il sovrasterzo Γ¨ un pelo troppo alto. Dentro il garage si studia la telemetria per 10 minuti per poi tornare in pista. Le Rosse abbandonano la pitlane con le gomme Soft, nella speranza di sfruttarle al meglio al contrario di quanto visto nelle FP1.

Con il massimo grip a disposizione le SF-26 sembrano andare bene, entrambe a un decimo e mezzo dal battistrada Antonelli. Restano alcuni problemini: Lewis ha perso 1 decimo in curva 11 per il sottosterzo, mentre Charles non ha sfruttato al massimo la vettura nel primo settore. Si provvede ora con un doppio giro di cool down. C’Γ¨ un altro suggerimento sulle cambiate interessante.
Si tratta di cambiare marcia prima nella fase di accelerazione in uscita dalle curve 14 e 19. Assorbite queste info, i ferraristi si lanciano nuovamente: Charles si migliora di qualche millesimo, Lewis non ci riesce. Nel frattempo arriva il botto di Lindblad e arriva la bandiera rossa. Tutti ai box per prepararsi alla simulazione passo gara quando la sessione riprenderΓ .
Ferrari ancora indecisa sulla messa a punto della Rossa
Si procede con un test comparativo sulle gomme, perchΓ© Charles ha le Soft, mentre Lewis monta le Medium. Il tempo di attacco di Leclerc Γ¨ piΓΉ rapido di quello di Antonelli, che perΓ² usa le Medie. Con la stessa gomma, invece, Russell Γ¨ sui tempi di Leclerc. I tempi poi salgono rapidamente e c’Γ¨ pure traffico, che impedisce una certa linearitΓ di giudizio.
Possiamo comunque dire che in questa fase i ferraristi non si lamentano affatto dell’handling, che sembra pulito e non necessita di correzioni. Charles arriva pure lungo in due occasioni, ma per fortuna non troppo da sbattere, mentre a Lewis viene suggerito di usare meno i cordoli. Il tema gomma e degrado sarΓ importante da gestire, perchΓ© pare sia piΓΉ alto di quanto atteso.

La conclusione della giornata Γ¨ comunque buona per la Rossa. Come spesso accade, c’Γ¨ un’ottima potenzialitΓ , ma stanotte al simulatore serve capire quale sia la strada migliore da prendere sulla messa a punto per massimizzare il rendimento. Questo, pensando pure al graining che in queste mini simulazioni Γ¨ emerso su ambedue le vetture italiane.
Autore: Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari β F1TV