F1 Aston Martin

Aston Martin, FIA: il taglio ibrido a 250 kW spiega solo in parte il risultato di Sepang

Per la Aston Martin AMR26, Singapore rappresenta un banco di prova fondamentale per la stagione F1. Dopo il discusso risultato di Sepang, per via dell’aiuto involontario della FIA, sommato alla capacitΓ  della vettura di ottimizzare il risultato, il team si Silverstone punta a confermare i progressi tecnici per tentare la scalata nella classifica mondiale costruttori.

Aston Martin: euforia dopo il risultato della Malesia

Il prossimo appuntamento notturno a Singapore rappresenta uno snodo cruciale per l’intera annata. Sulle strade tortuose del tracciato cittadino asiatico, la AMR26 troverΓ  un terreno teoricamente piΓΉ amico, Un’occasione d’oro per provare a far dei passi avanti nella classifica mondiale riservata ai costruttori. Questo l’obiettivo del team guidato a livello tecnico da Adrian Newey.

La scuderia di Silverstone, dopo la prova di Sepang, vorrebbe realizzare un ulteriore salto di qualitΓ  e avvicinarsi al posto, un traguardo insperato fino a poche settimane fa. Mike Krack manifesta un ottimismo palpabile all’interno del box. Il team principal accoglie con enorme soddisfazione la capacitΓ  della squadra di tradurre la rapiditΓ  sul giro secco in un ritmo gara solido e costante.

F1 Aston Martin AMR26
L’ultima versione di ala anteriore della Aston Martin AMR26

La sua speranza si concentra sulla possibilitΓ  di confermare questi progressi, a Marina Bay, per provare a dimostrare al mondo intero che, l’exploit malese, non sia stato un semplice colpo di fortuna. La rincorsa diventa ora la motivazione principale per l’intera compagine inglese. Ma senza dubbio c’Γ¨ un fattore importante da ricordare all’interno della prestazione della AMR26. Prima le parole di Alonso.

Il disappunto di Fernando

Questa positivitΓ  ai vertici del muretto box stona profondamente con l’umore nero di Fernando Alonso. Il campione iberico, pur reduce da un bottino di quattro punti utilissimi, ha scagliato parole di fuoco contro i commissari sportivi della FIA. La miccia della discordia risiede nella gestione di un intoppo informatico palesatosi nel giro di schieramento pre-gara.

La direzione corsa ha scelto di posticipare il via ufficiale per fornire un aggiornamento software ai team in difficoltΓ . Una mossa del tutto inaccettabile nella visione dello spagnolo. Nella sua interpretazione delle corse, la vettura problematica andava ritirata immediatamente con severitΓ  assoluta, proprio come Γ¨ accaduto alla sua stessa scuderia nella metΓ  degli appuntamenti previsti dal calendario.

F1 Aston MArtin Alonso
Fernando Alonso, pilota della Aston Martin immortalato a Sepang

Con sarcasmo pungente e visibile irritazione, il pilota asturiano ha sottolineato come una simile indulgenza non sia mai stata riservata al suo box in situazioni analoghe. La sua rabbia Γ¨ sfociata in una profezia ironica e amara: con questi continui favoritismi, i restanti otto round del mondiale saranno sicuramente teatro di altrettante bandiere rosse.

Nella mente del due volte iridato, le colpe dell’attuale carestia di risultati – un bottino misero di sette punti complessivi in una stagione intera – ricadono esclusivamente sul mezzo meccanico fornito dalla squadra. La sua convinzione rimane granitica e intoccabile: con una monoposto all’altezza dei migliori, sconfiggerlo risulta ancora oggi un’impresa titanica per chiunque.

Aston Martin AMR26: inatteso salvagente normativo e non solo

Il solido ottavo posto arpionato domenica scorsa in Malesia, miglior piazzamento dell’intero campionato per i colori Aston Martin, non deriva tuttavia dal puro talento del pilota. Nelle caotiche e imprevedibili fasi finali del Gran Premio, con Lando Norris vittima di un clamoroso fuoripista in curva 1, Alonso ha capitalizzato al massimo la situazione grazie alla sua immensa luciditΓ  tattica.

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L’ultima versione del diffusore montato sulla Aston Martin AMR26 al GP di Ungheria

Il vero asso nella manica, l’elemento chiave della domenica, Γ¨ arrivato perΓ² direttamente dalle stanze decisionali della FIA. Per ragioni di sicurezza, la Federazione Internazionale ha imposto un taglio alla potenza ibrida in specifici e cruciali settori della pista asiatica tra il primo e secondo settore, dove l’energia elettrica massima sfruttabile dalle monoposto Γ¨ crollata da 350 a soli 250 chilowatt.

Questo inaspettato intervento normativo ha mascherato in modo perfetto le gravi lacune croniche della power unit Honda. Il propulsore nipponico soffre in modo evidente nella gestione dell’energia sul giro completo, e anche la componente termica tradizionale fatica a tenere il passo dei diretti rivali. Il taglio della potenza imposto dall’alto ha di fatto annullato questo pesante deficit.

F1 Aston Martin AMR26
L’ultima versione di ala anteriore della Aston Martin AMR26

Sarebbe perΓ² ingiusto e limitante declassare il bel risultato ottenuto a pura fortuna regolamentare, specie se teniamo presente l’efficienza aerodinamica della Aston Martin AMR26. Questo comportamento su strada conferma la validitΓ  del massiccio pacchetto di aggiornamenti firmato da Adrian Newey, una serie di modifiche introdotte originariamente in Ungheria e ora finalmente efficaci.

L’intero fine settimana asiatico aveva lanciato segnali molto positivi fin dalle qualifiche del sabato, con entrambe le vetture che hanno superato lo scoglio della Q1 per accedere alla fase successiva. A spingere le monoposto verso questo piccolo ma significativo traguardo ha contribuito in modo netto il nuovissimo turbocompressore, svelato per la prima volta da Honda durante il round di Madrid.

Autore:Β Zander Arcari – @berrageizΒ 

Illustrazioni: Instagram > Zander_77