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Power Unit F1 2026: Mercedes vince il primo round, Ferrari si affida alla FIA

Nel corso del giovedì del Bahrain, durante la pausa pranzo dai test di F1, si è tenuta la conferenza stampa dei team principal. Un momento atteso, per media, addetti ai lavori e appassionati, vista la presenza di Toto Wolff, boss della Mercedes, a seguito di una prima decisione da parte di FIA e FOM in merito al rapporto di compressione e alla tipologia di misurazione dello stesso “a caldo”.

F1, Mercedes e il rapporto di compressione: cosa è successo?

Ricordiamo che all’inizio dell’anno solare, ma a dire il vero già a dicembre 2025, Mercedes e Red Bull erano finite sotto la lente di ingrandimento degli altri team per via del rapporto di compressione, che ricordiamo deve essere, secondo il regolamento delle Formula 1 2026, pari 16:1, sia a “freddo” che a “caldo”. Questi i dettami della Federazione Internazionale.

Dopo settimane di polemiche, la squadra di Milton Keynes, che da quest’anno ha scelto di presentarsi ai nastri di partenza con la power unit fatta in casa, si è messa dalla parte degli accusatori, ovvero Ferrari, Audi e Honda. Si pensa che a Brixworth abbiano adottato uno stratagemma per eludere il regolamento tecnico 2026. Una mossa senza dubbio intelligente.

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George Russell a bordo della Mercedes W17 nei test del Bahrain

All’interno di questo scenario, il rapporto di compressione che rimarrebbe a 16:1 a freddo, salirebbe sino ad un valore 18:1 a caldo, guadagnando cavalli, decimi e quindi prestazione. Dopo settimane costellate da una serie di pressioni infinite, la FIA ha deciso di trovare un compromesso per farsi che il suo atteggiamento non dovesse scontentare tutti. Questa soluzione, però, non arriverà prima della pausa estiva.

Parliamo di un metodo di misurazione diverso, che però per la prima metà e più delle gare non potrà essere utilizzato, di fatto per la gioia della Mercedes, che sia essa regolare o meno, potrà continuare a utilizzare il suo motore senza alcun problema. Non possono essere soddisfatti gli altri competitors, anche perché la chiarezza, come spesso accade in Formula 1, non è di casa.

F1, la reazione di Wolff alimenta i dubbi su Mercedes

L’argomento è stato oggetto di discussione in conferenza stampa, con Toto Wolff e Fred Vasseur tra i principali protagonisti. Il team principal della Mercedes ci è andato giù pesante: “Ci è stato detto che il nostro rapporto di compressione fosse illegale, ma è una totale stron*ata. Ora emerge un’altra voce, secondo cui sarebbe irregolare il nostro carburante”, racconta l’austriaco.

Poi aggiunge: “Non so da dove provengano queste indiscrezioni, ma continuano a circolare. Forse nei prossimi giorni ne verranno fuori altre. Non so davvero cosa potrei aggiungere a tutto questo: si tratta dell’ennesima stron*ata. È un tema complesso, legato alle procedure e ai processi regolamentari, ma ci sono strumenti chiari per affrontarlo”.

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Toto Wolff, team principal della Mercedes

“Se sviluppi una componente nel pieno rispetto del regolamento e questa viene approvata, non può accadere che successivamente gli altri team si compattino per sostenerne l’illegalità. In questo modo i regolatori finiscono sotto pressione. È così che dovrebbe funzionare? Dal punto di vista filosofico non sono d’accordo, ma è una dinamica che si ripete da cinquant’anni in Formula 1″, sostiene Toto.

Poi chiosa: “Questa volta tocca a noi subirne le conseguenze. In futuro potremmo essere noi a opporci a qualcosa che riterremo non corretto”. Ascoltando le sue parole viene da chiedersi perché se la prenda in questo modo se Mercedes si sente “innocente.” Se così fosse basterebbe una risata come commento, e non ci sarebbe preoccupazione per il futuro che invece sembra esserci verso un beneficio che verrà tolto.

Ferrai crede nella giustizia della FIA che però non esiste

Anche il team principal della Ferrari si è espresso su questo punto. Il francese Frederic Vasseur, come era ovvio che fosse, non ha perso l’occasione per ribadire il suo pensiero che allo stato delle cose mostra ragionamenti opposti. Ecco perché lancia una frecciata per FIA e FOM, le quali, così facendo, hanno voluto evitare qualsivoglia polemica potesse nascere dal Gran Premio d’Australia in poi.

Ora… la domanda che sorge spontanea è questa: ma sarà davvero così? “Al momento non abbiamo ancora una decisione definitiva” – ha fatto sapere il team principal della Ferrari. “Questo fattore complica la situazione, anche perché i motori tra due giorni viaggiano per Melbourne. È una sfida, ma dobbiamo avere fiducia nel sistema e siamo convinti che riusciremo a trovare una soluzione condivisa.

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Frederic Vasseur (Ferrari nella conferenza stampa in Bahrain

Il francese conclude il suo pensiero così: “È fondamentale attenersi al processo di governance della Formula 1. Se c’è un elemento critico, riguarda soprattutto i tempi e il ritardo accumulato”. E come dargli torto? Mercedes vince il primo round di una partita che vedrà il team di Brackley con un possibile vantaggio per metà campionato. Se così sarà, ancora una volta il mondiale di F1 farà discutere e non poco.

Autore e immagini: Zander Arcari – @berrageiz – per Formula Tecnica