Nella F1 2026 Γ¨ impossibile escludere la McLaren dal novero dei favoriti. Sebbene le prestazioni della MCL40 non siano apparse immediatamente al top, sussistono diversi fattori che sottolineano la bontΓ del progetto nato a Woking. Parliamo di una monoposto particolarmente solida, letteralmente “piantata a terra” in ogni settore della pista, dalla quale Γ¨ lecito attendersi grandi cose, senza dimenticare il valore aggiunto della Power Unit Mercedes.
McLaren: spostare l’attenzione sui competitor Γ¨ una tattica per non perdere la concentrazione
Andrea Stella Γ¨ stato piuttosto lapidario in merito al rendimento della MCL40. Secondo lβanalisi emersa dai pre-season test del Bahrain, sommati ai dati raccolti precedentemente in Spagna, il team di Woking si troverebbe in leggero ritardo sulla prestazione pura. Secondo l’ingegnere umbro, infatti, scuderie come Mercedes e Ferrari sarebbero attualmente davanti, seguite dalla Red Bull che, a quanto riferisce il Team Principal originario di Orvieto, si Γ¨ “coperta” enormemente durante le sessioni cronometrate.
Il gioco delle parti Γ¨ fondamentale in questa fase del mondiale: passare la palla agli avversari per aumentare la pressione su di loro Γ¨ una tattica sempre efficace. Non dobbiamo scordare, perΓ², che la McLaren non si Γ¨ certo trovata ai vertici del mondiale costruttori per caso. Si tratta di un progetto gestito con maestria dove, nel precedente paradigma regolamentare e dopo i primi due anni di sofferenza, il team ha messo in atto una rimonta tecnica strepitosa, dimostrando una preparazione di altissimo livello.

CβΓ¨ poi il verdetto della pista, quello che la regia televisiva ha mostrato solo parzialmente. Potendo osservare la MCL40 direttamente a bordo pista, era evidente come lβultima nata della scuderia britannica fosse tutto meno che lenta o problematica. Al contrario, Γ¨ parsa una vettura estremamente solida, capace di comportarsi egregiamente in ogni singola sezione del tracciato di Sakhir. Analizziamo dunque qualche dato, informazioni preziose per trovare un appiglio solido al nostro ragionamento.
F1 2026, McLaren: le caratteristiche tecniche raccontano una MCL40 estremamente solida
I maggiori interrogativi della griglia sono generati dalla McLaren? Per alcuni osservatori sembrerebbe di sΓ¬. Se affrontiamo l’analisi relativa alle forze longitudinali, i dati certificano un livello di grip eccellente, di fatto del tutto sovrapponibile a quello espresso dalla Ferrari. Tuttavia, allβaumentare della componente trasversale della forza, spostandosi idealmente verso destra nel diagramma di riferimento a seguire, il poligono della vettura tende progressivamente a contrarsi.

Questa dinamica puΓ² essere interpretata seguendo due direttrici profondamente differenti. La prima lettura suggerirebbe unβeffettiva difficoltΓ nello sviluppare elevati valori di forza laterale nella fase combinata, ovvero nelle condizioni in cui accelerazione e percorrenza si intrecciano. In fase di puroΒ cornering, invece, la MCL40 sembra esprimere un livello di carico aerodinamico analogo a quello della Ferrari SF-26, senza scostamenti significativi.
La seconda ipotesi riporta ancora una volta al concetto diΒ sandbagging, sebbene in una declinazione che potremmo definire “umana”. Non possiamo affatto escludere, di fatti, che siano stati gli stessi piloti a non richiedere deliberatamente il massimo grip trasversale. Sia con l’obiettivo di celare il reale potenziale della monoposto inglese, che per ragioni legate al proprio stile di guida e alla gestione dell’auto nelle specifiche condizioni dei test.
Laddove il dato numerico non fornisce risposte definitive, diventa imprescindibile lβanalisi visiva. Lβosservazione degli onboard, affiancata allo studio da bordo pista, restituisce lβimmagine di una MCL40 dotata di notevole aderenza e di un potenziale tecnico ancora in parte inesplorato. Resta complesso quantificarne con precisione lβentitΓ , ma un elemento appare evidente: il bilanciamento mostrato in Bahrain si Γ¨ rivelato particolarmente efficace, segnale di una piattaforma tecnica giΓ ben armonizzata.

Γ proprio questo il dato che induce alla riflessione: in ogni singola zona del tracciato bahreinita l’auto era incollata al suolo. Una caratteristica cruciale che dimostra come la McLaren non sia affatto in ritardo. Non sosteniamo che sia la vettura migliore, sarebbe impossibile farlo ora, ma la compostezza di guida della MCL40 ci ha impressionato in modo particolare. Per questo, sino a prova contraria, riteniamo che sarΓ tra le protagoniste assolute per giocarsi qualcosa di importante in Australia.
Autore e immagini :Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β per Formula Tecnica