Mercedes si presenta allβesordio F1 a Melbourne con lβetichetta di favorita, un ruolo che nel paddock nessuno sembra voler assumere apertamente ma che molti le attribuiscono. La W17 ha convinto nei test e, secondo diversi competitor, sarebbe la monoposto meglio preparata ai nastri di partenza. In un gioco di rimandi e responsabilitΓ , ogni squadra prova a spostare la pressione altrove. Intanto, perΓ², gli occhi restano puntati sulle Frecce dβArgento.
Mercedes, Wolff sceglie la prudenza
Alla vigilia del weekend australiano, Wolff ha scelto una linea prudente. Il team principal ha spiegato che i test hanno fornito indicazioni preziose, ma anche lasciato aperte diverse incognite. Si riconoscono potenzialitΓ interessanti nel progetto, ma Γ¨ importante affinare alcuni aspetti. Un modo per tenere il gruppo concentrato e smorzare facili entusiasmi.
Toto ha ribadito che ogni punto debole individuato rappresenta unβopportunitΓ di crescita: cβΓ¨ la convinzione che la W17 abbia un valore intrinseco elevato, ma come sempre sarΓ il cronometro a dare il giudizio definitivo. Melbourne, tuttavia, sarΓ il primo vero banco di prova: un appuntamento da affrontare con curiositΓ e rispetto per la complessitΓ del compito.

Il dirigente austriaco ha inoltre evidenziato come serviranno diverse gare per definire una gerarchia credibile, secondo lui, tra lβaltro, il circuito dellβAlbert Park non Γ¨ particolarmente severo sul consumo energetico, una considerazione in netta contrapposizione con gli altri motoristi e addetti ai lavori. In questo contesto, qualifica e strategie avranno un peso determinante.
Rapporto di compressione, una questione irrisolta
Sul tavolo resta perΓ² la questione politica legata al rapporto di compressione. La FIA ha stabilito che le misurazioni a caldo scatteranno soltanto dal 1Β° giugno 2026, e fino al Gran Premio del Canada, quindi, resterΓ valida la verifica a temperatura ambiente. Una mediazione che consente alla Mercedes di muoversi nel grigiore regolamentare senza violare formalmente le norme.
La scelta della Federazione Internazionale punta a evitare tensioni immediate, ma il rischio di reclami non puΓ² essere escluso: alcuni team osservano con attenzione la situazione e potrebbero sollevare dubbi giΓ da Melbourne. La FIA ha cercato di disinnescare il conflitto con un compromesso temporale, ma resta da capire se basterΓ a mantenere sereno il clima nel paddock.

Le nuove regole, ha osservato il manager originario di Vienna, introdurranno alcune difficoltΓ stratificate che emergeranno solo con il tempo. La Mercedes parte davanti nei pronostici, ma anche a Brackley sanno che il nuovo ciclo puΓ² nascondere insidie: a Melbourne comincerΓ un capitolo che promette di ridefinire gli equilibri, dentro e fuori dalla pista.
Guerra e calendario, un possibile svantaggio per la Mercedes
Nel frattempo, il calendario stesso potrebbe subire scossoni: la guerra in Medio Oriente rischia di rimescolare la prima parte della stagione, con Bahrain e Arabia Saudita in bilico tra rinvii e cancellazioni. In un contesto così fluido, parlare di motori diventa quasi un esercizio di normalità . La Formula 1 si trova ancora una volta a convivere con fattori esterni imprevedibili come fu per il Covid-19.

Questa situazione, che speriamo possa rientrare al piΓΉ presto (ma ne dubitiamo, nda), potrebbe anche sfavorire in qualche modo la Mercedes: con la quasi certa cancellazione di Bahrain e Jeddah, e il possibile ridimensionamento del calendario 2026 da 24 a 22 gare, metterebbe il team di Brackley nelle condizioni di avere ben due gare in meno per sfruttare al massimo il buco regolamentare sul rapporto di compressione.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Mercedes β FIA