Red Bull si Γ¨ ritirata con Verstappen nel secondo round della F1 2026 a Shanghai. La RB22 manifesta un cedimento al sistema di raffreddamento della componente ibrida, evidenziando una fragilitΓ preoccupante. In un progetto inedito alcuni problemi di gioventΓΉ erano prevedibili. Tuttavia il doppio zero se pensiamo pure al ritiro di Hadjar a Melbourne, pesa giΓ come un macigno. IMilton Keynes deve ricercare una soliditΓ tecnica che appare prevedibilmente lontana.
Verstappen: lβerrore di comunicazione con Lambiase
La rabbia Max esplode ben prima del problema al retrotreno della sua RB22 durante le fasi finali del Gp di Cina. Verstappen ha espresso aspre critiche verso una Formula 1, che lo costringe a una gestione ossessiva dell’energia e snatura il suo istinto da puro pilota. Chi pensa che il suo malumore derivi solo dalla mancanza di vittorie ignora la filosofia racing dell’olandese, che mal digerisce vetture cosΓ¬ energivore.

Per Max, dover alzare il piede anche durante un giro di qualifica rappresenta il punto piΓΉ basso di un regolamento che non sente affatto suo. Oltre ai limiti normativi, a tormentare Verstappen Γ¨ la chiara mancanza di competitivitΓ della Red Bull nei confronti di Mercedes e della rinvigorita Ferrari. La RB22 Γ¨ apparsa decisamente di un altro pianeta, purtroppo per lui inferiore, rispetto alla velocitΓ mostrata dalle Frecce d’Argento e dalle monoposto di Maranello.
Il divario prestazionale Γ¨ tale da impedire all’olandese di lottare per le posizioni di vertice, relegandolo in una frustrante terra di nessuno. Ad aggravare una domenica giΓ complessa sono stati i clamorosi problemi di comunicazione tra il muretto box e il pilota durante lo svolgimento della gara. Le comunicazioni radio hanno rivelato che Max ha guidato per quasi metΓ gara con l’acceleratore parzializzato.
La FOM ha inizialmente omesso i messaggi piΓΉ esasperati, ma la veritΓ Γ¨ emersa prepotentemente dagli on-board visualizzati successivamente. Un errore di interpretazione sulle procedure di risparmio energetico ha indotto il pilota a una condotta di guida cautelativa. Solo al 35Β° giro dei 56 previsti, Verstappen ha chiesto conferma a Gianpiero Lambiase sulla necessitΓ di rilasciare il gas alla difficile curva 6.

Alla risposta negativa del suo ingegnere Max ha reagito con rabbia, chiedendo perchΓ© nessuno lo avesse avvisato prima. D’altra parte aveva applicato la tecnica del rilascio in quel tratto per metΓ gara, convinto erroneamente che fosse un requisito necessario del software. Questo malinteso interno ha evidenziato una tensione crescente e una mancanza di coordinamento che ha penalizzato il ritmo complessivo.
Red Bull, Verstappen ha perso la pazienza
La tecnica del rilascio dell’acceleratore prima delle curve veloci Γ¨ fondamentale per ottimizzare il recupero energetico. Max stava giΓ riducendo significativamente la velocitΓ prima delle curve 1 e 14, seguendo le istruzioni impartite dal team all’inizio della competizione asiatica. L’olandese ha iniziato cosΓ¬ a rallentare anche prima della curva 6, perdendo terreno prezioso nei confronti di Oliver Bearman che lo precedeva.
Solo l’avviso di Lambiase sul tempo perso in quel settore ha fatto scattare l’allarme . Il clima all’interno dell’abitacolo si Γ¨ fatto piuttosto animato quando Max ha preteso che il suo ingegnere analizzasse immediatamente gli onboard per suggerimenti. Lambiase, solitamente calmo, ricorda al suo pilota di essere dalla sua parte e di cercare solo di aiutarlo. Questa risposta brusca testimonia lo stress di questo il binomio.

Il calvario di Shanghai Γ¨ terminato definitivamente a 12 giri dalla conclusione, quando il sistema ibrido ha alzato bandiera bianca per surriscaldamento. Al momento del ritiro, Verstappen, a bordo della sua Red Bull accusava un ritardo pesantissimo di 47 secondi da Antonelli. Γ la fotografia impietosa di un weekend fallimentare, dove l’affidabilitΓ sommata a una mancanza di passo e comunicazione racconta il disastro cinese.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull