F1 GP Giappone Ferrari Leclerc

F1, Ferrari: Leclerc e la perdita anomala di energia in Q3

La Ferrari di Leclerc prende una scoppola dalla Mercedes. C’è perΓ² un problema legato all’ibrido che si presta a diverse interpretazioni. La SF-26 potrebbe aver sofferto un grattacapo col software, sebbene la telemetria evidenzi come, in Q3, la spesa di energia nel primo settore sia piΓΉ alta. Alla Rossa serve fare chiarezza, per non incappare nuovamente in questioni del genere.

Ferrari, Leclerc: troppa energia nel T1?

Anzitutto dobbiamo sottolineare che i dati GPS di Andrea Kimi Antonelli sono sfasati e purtroppo non si possono utilizzare. Per questo abbiamo scelto di realizzare un confronto tra la prima delle due Ferrari e George Russell, secondo classificato nella qualifica odierna. Per di piΓΉ, possiamo mettere a paragone i due giri di Charles, tra Q2 e Q3, trovando delle informazioni interessanti.

Iniziamo proprio da questo punto. Nella seconda parte della qualifica, a bordo della sua SF-26, il monegasco era un decimo abbondante piΓΉ rapido rispetto suo best time nell’ultima fase della sessione classificatoria. Il fatto Γ¨ il seguente: il ferrarista si Γ¨ lamentato in radio, e tutti lo abbiamo ascoltato. La ragione era chiara: aveva meno batteria rispetto al giro di Q2.

Secondo la sua analisi, la vettura modenese ha sofferto ancora una volta un grattacapo inerente alla gestione del software. E osservando il grafico, in effetti, si evince come, nell’ultimo settore, nella parte dove le monoposto soffrono il super clipping, la curva bianca del tentativo di Q2 sia piΓΉ in alto rispetto a quella del Q3. Quindi, sembra proprio che il monegasco avesse effettivamente meno energia.

F1 GP Giappone Ferrari Leclerc
Il confronto tra i due giri Charles Leclerc (Ferrari) tra la Q2 e la Q3 nella qualifica del Giappone

Ma la ragione potrebbe essere un’altra. Vedendo la telemetria nel Q3, la numero 16 porta piΓΉ velocitΓ  nel primo rettilineo. Ha quindi speso un quantitativo di energia superiore in quel punto della pista, tanto da guadagnare addirittura 116 millesimi rispetto al suo tentativo precedente. Questo potrebbe aver creato un debito energetico, non riuscendo a finalizzare la fase di ricarica per l’ultimo rettilineo.

I dati mostrano come la sua Ferrari abbia perso quasi due decimi di secondo, in questo tratto, rispetto alla sua prestazione della Q2 e il team dovrΓ  studiare bene questa situazione. A questo si somma l’errore sull’handling alla curva Spoon, tra l’altro, che di fatto gli costa altro mezzo decimo. Momento in cui Γ¨ stato comunque bravo a gestire il gas, andando full throttle come nei tentativi precedenti.

Mercedes superiore in tutto il tracciato

Per il confronto con Russell, Mercedes fa la differenza nel T2: non tanto in curva quanto sui rettilinei. Sicuramente questo gap si nota in modo estremo con Antonelli e, infatti, in quel tratto, George si prende ben due decimi dal compagno. Leclerc paga all’inglese 6 km/h di velocitΓ  nei due mini rettilinei del secondo settore, mentre con Antonelli questo gap sale addirittura a 10 km/h a favore della W17.

Passando allo Snake, le vetture sono piΓΉ o meno simili: Russell porta addirittura piΓΉ di velocitΓ  all’apice, anche se il comportamento sull’acceleratore Γ¨ praticamente identico sino a curva 5. In uscita dalla 6 la Rossa ha piΓΉ velocitΓ , perchΓ© Leclerc fa meno lift e va in accelerazione prima, non perdendo piΓΉ tempo rispetto a George. Sull’ultimo rettilineo il divario Γ¨ davvero netto: ben 9 km/h a favore di Russell.

Tra T2 e T3, Mercedes ha piΓΉ batteria. L’unico punto in cui la SF-25 supera la W17 in termini di velocitΓ  Γ¨ il primo rettilineo, dove Charles fa un super “lift and coast” che la W17 non fa, replicandolo anche in curva 8. In sintesi, sul primo rettilineo Leclerc arriva con 4 km/h in piΓΉ, ma il suo vantaggio svanisce nello Snake, dove il monegasco, in maniera progressiva, accumula un distacco finale di tre decimi.

Autori e grafici :Β Zander Arcari – @berrageiz – Marco Iurlandino – @marcoiurla