Il braccio di ferro politico infiamma il paddock della F1 2026. La Ferrari sta cercando di blindare il proprio vantaggio e pone il veto sulle modifiche alle procedure di partenza. Dopo il caos energetico di Melbourne, l’asse Mercedes-Red Bull spinge per un salvagente normativo dalla FIA, ma Maranello non fa sconti a chi Γ¨ in ritardo tecnico. Questo il volere del team italiano.
Tutti contro Ferrari che perΓ² ha la ragione dalla propria parte
L’attuale panorama della Formula 1 si ritrova spaccato a metΓ , intrappolato in una complessa scacchiera politica in cui la sicurezza viene sbandierata, non senza una dose di malizia, per mascherare evidenti carenze progettuali. Alla vigilia del Gran Premio di Cina, la contesa si Γ¨ accesa ilm maniera vertiginosa attorno alla gestione dell’energia nelle delicatissime fasi di lancio.
Russell non ha usato mezzi termini, puntando il dito contro la Scuderia Ferrari, accusata di puro “egoismo” per aver bloccato sul nascere la proposta della Federazione Internazionale di allentare i limiti di ricarica delle batterie. Per variare il regolamento sportivo a stagione in corso Γ¨ necessaria una super-maggioranza tra i team, un consenso che si Γ¨ drammaticamente infranto contro il muro eretto dagli uomini in rosso.

Anche Verstappen si Γ¨ unito al coro degli scontenti, evidenziando come scattare con l’accumulatore completamente svuotato rappresenti un azzardo inaccettabile. Per questo auspica un intervento dei vertici federali per scongiurare disastri. Dinanzi all’assenza di unanimitΓ , l’unica vera scappatoia per la FIA sarebbe forzare la mano imponendo l’aggiornamento per esclusive ragioni di sicurezza.
Il veto della Rossa e il peso del sistema di partenza della SF-26
Dietro le barricate sollevate dal Cavallino Rampante, tuttavia, non si cela un semplice ostruzionismo politico, bensΓ¬ la ferma e legittima volontΓ di tutelare un primato tecnologico costruito con mesi di programmazione. La Rossa, infatti, non fonda la bontΓ del suo scatto bruciante esclusivamente sull’ausilio del sistema ibrido, in quanto piΓΉ contare su di un sistema nettamente superiore a quello della concorrenza.
Se il team di Maranello ha pensato un turbo che potesse minimizzare i problemi nelle fasi di start, per chi non dispone della medesima spinta non c’Γ¨ molto da dire. Modificare le regole in gioco, alla fine dei conti, significherebbe privare Maranello di un merito oggettivo, offrendo una provvidenziale scorciatoia a chi non ha saputo interpretare le rigorose direttive imposte per il nuovo ciclo tecnico.

L’assunto della dirigenza ferrarista Γ¨ inattaccabile: l’architettura normativa non va piegata per correggere le lacune procedurali altrui. Una dura lezione che persino Russell Γ¨ stato costretto ad ammettere a mezza bocca, riconoscendo che la metΓ dello schieramento ha palesemente sbagliato l’approccio e dovrΓ semplicemente imparare ad adattarsi.
Il team di Maranello non mollerΓ il colpo
Va peraltro ricordato un dettaglio cruciale che rafforza la posizione di forza di Maranello: la FIA era giΓ intervenuta in soccorso delle scuderie in affanno, concedendo un preavviso supplementare di cinque secondi prima della procedura per permettere di preparare adeguatamente il turbo. Una deroga digerita dal team italiano anche se non volentieri.
La squadra italiana, tra le altre cose, aveva segnalato alla Federazione Internazionale uno scenario del genere: criticitΓ che allora non erano state prese in stretta considerazione, con un certo disinteresse totale da parte di tutti. Anche per tale ragione, ora che i nodi sono giunti al pettine, la clemenza del team italiano verso questa situazione non puΓ² e non deve esistere.

Costruirsi un vantaggio sulla carta e poi vederlo togliere perchΓ© gli altri non sono stati altrettanto lungimiranti non Γ¨ affatto la soluzione. E se Mercedes e Red Bull hanno intenzione di continuare questa guerra, devono tenere conto che Ferrari questa volta non abbasserΓ il capo, cercando di difendere un beneficio ottenuto in fase di progettazione con scelte tecniche ben precise
Autore:Β Zander Arcari β @berrageiz β Formula Tecnica
Immagini: Scuderia Ferrari