F1 GP Cina Red Bull

F1, Problema Red Bull: la RB22 non risponde alle modifiche di setup

Il weekend del Gran Premio di Cina di F1 sta confermando un momento complicato per la Red Bull. A Shanghai, la squadra di Milton Keynes non è riuscita a invertire il trend negativo emerso già nelle prime fasi della stagione, e i risultati raccolti tra Sprint Race e qualifiche ufficiali raccontano di una monoposto ancora lontana dal livello delle rivali.

Verstappen ha chiuso la prima gara Sprint dell’anno fuori dalla zona punti e non è riuscito a fare molto meglio nelle qualifiche per la gara di domenica, dove si è fermato all’ottava posizione. Subito dietro di lui scatterà Isack Hadjar, nono al termine della sessione. Due risultati che fotografano una situazione tecnica complessa per la RB22, soprattutto se confrontata con la competitività mostrata da Mercedes e Ferrari in questo avvio di campionato.

Una Red Bull senza equilibrio

Il problema, più che la prestazione su un singolo giro, sembra essere l’equilibrio generale della vettura. La RB22 fatica in diversi momenti chiave del weekend: la partenza non è particolarmente efficace, la gestione degli pneumatici resta complicata e soprattutto la distribuzione dell’energia — elemento centrale del regolamento 2026 — non appare ancora ottimale.

Tra la Sprint Race e le qualifiche ufficiali gli ingegneri guidati da Laurent Mekies hanno provato a intervenire in modo deciso sull’assetto della monoposto, nel tentativo di migliorare la fiducia dei piloti. I cambiamenti, però, non hanno prodotto gli effetti sperati. È come se la vettura non volesse rispondere alle modifiche, e quando solitamente succede qualcosa del genere i problemi sono tanti e grandi.

F1 GP Cina Red Bull
Laurent Mekies (Red Bull), team principal della Red Bull

I numeri raccontano una situazione piuttosto chiara: Max era ottavo nelle Sprint Qualifying e ha confermato la stessa posizione nella griglia di partenza della gara. Ancora più preoccupante è il distacco dai primi. Se venerdì il gap era di circa otto decimi, nelle qualifiche ufficiali la distanza dalla pole è arrivata a sfiorare il secondo. Un segnale che evidenzia quanto la Red Bull stia ancora cercando una direzione tecnica precisa.

Lo sfogo di Verstappen

Al termine delle sessioni, Max non ha nascosto la frustrazione per un weekend che definisce tra i più complicati degli ultimi tempi. “Finora è stato un fine settimana davvero difficile, uno dei peggiori che ricordi,” ha spiegato il pilota olandese. “Nella Sprint la partenza ci ha penalizzati subito e poi abbiamo sofferto molto con il graining degli pneumatici e con il bilanciamento della macchina”. Il campione del mondo ha raccontato anche il lavoro fatto dal team tra le due sessioni principali della giornata.

“Abbiamo cambiato tantissimo sulla vettura prima della qualifica, quasi l’abbiamo ricostruita da zero, ma sul cronometro non si è visto molto. La macchina è complicata da guidare e faccio fatica a trovare un riferimento costante. Ogni giro è diverso e questo rende tutto più difficile”. Parole che descrivono bene il momento della squadra, alle prese con una monoposto che non offre ancora la stabilità necessaria per esprimere il potenziale dei piloti.

F1 GP Cina Red Bull RB22
Max Verstappen e Laurent Mekies nel garage Red bull durante il weekend del GP della Cina

Se da un lato la Red Bull sta attraversando una fase difficile, dall’altro il weekend cinese ha mostrato anche un aspetto interessante: la crescita di Hadjar. Il giovane franco-algerino è restato molto vicino a Max in qualifica, chiudendo a poco più di un decimo dal compagno di squadra. Un segnale importante per un pilota alla sua prima stagione ai vertici della categoria. “La squadra ha lavorato tanto per migliorare la macchina e credo di aver tirato fuori tutto quello che potevo,” ha spiegato Isack.

“Abbiamo trovato un po’ più di ritmo rispetto alla Sprint, ma la costanza resta il nostro problema principale”. Il pilota ha anche ricordato l’episodio che ha compromesso la sua Sprint Race, quando un contatto con Antonelli lo ha fatto scivolare nelle retrovie: “Nella Sprint il passo non era male fino all’incidente, quindi è difficile capire davvero quale sia il nostro potenziale in gara. Essere vicino a Max mi dà fiducia, ma ovviamente vorremmo entrambi lottare per il podio e non per la nona posizione”.

Red Bull, una gara di gestione

In vista della gara lunga di domenica, la Red Bull sa che difficilmente potrà competere per la vittoria se il ritmo mostrato finora resterà lo stesso. L’obiettivo realistico sarà piuttosto quello di limitare i danni e cercare di raccogliere qualche punto importante. “La nona posizione è comunque una base da cui partire,” ha aggiunto Hadjar. “Domani sarà una gara molto impegnativa, probabilmente più di gestione che di attacco, ma faremo il possibile per portare a casa punti”.

F1 GP Cina Red Bull
Max Verstappen a bordo della sua Red Bull RB22 nel fine settimana della Cina

Per la squadra di Milton Keynes il weekend di Shanghai rappresenta quindi soprattutto una fase di studio. In questa nuova era tecnica della Formula 1, trovare il giusto equilibrio tra aerodinamica, gestione energetica e comportamento degli pneumatici è diventato fondamentale. E per la Red Bull, almeno per ora, il percorso per tornare stabilmente al vertice sembra ancora piuttosto lungo.

Autore: Roberto Valenti

Immagini: Red Bull