Christian Horner Γ¨ ufficialmente tornato sul mercato della F1 dopo dieci mesi di assenza forzata. La scadenza della clausola di non concorrenza, ovvero il famoso gardening leave, Γ¨ avvenuta l’8 maggio, e apre certamente nuovi scenari professionali per l’ex team principal della Red Bull. Licenziato dalla squadra di Milton Keynes nel luglio scorso, l’inglese conclude un’era durata quasi vent’anni ai vertici del team. Ora, le speculazioni sul suo prossimo passo promettono di accendere l’interesse e la curiositΓ di tutto il paddock.
Horner in F1: le possibili destinazioni
Il suo palmarΓ¨s include sei campionati costruttori e otto piloti, portando Sebastian Vettel e Max Verstappen alla gloria. Nonostante i successi conclamati, l’ultima fase in Red Bull Γ¨ stata segnata da instabilitΓ interna e addii illustri. Figure come Adrian Newey e Jonathan Wheatley hanno lasciato la scuderia, indebolendo una struttura precedentemente considerata imbattibile. Il suo addio definitivo ha segnato il passaggio del testimone alla nuova guida tecnica di Laurent Mekies.

Le voci piΓΉ insistenti accostano ora il manager inglese alla scuderia Alpine per una quota societaria di rilievo. Horner starebbe negoziando l’acquisizione del 24% del team, una partecipazione valutata circa 600 milioni di dollari. Su questo stesso investimento si starebbe muovendo anche Mercedes, rendendo la sfida aperta fino a metΓ anno con il suo vecchio “amico”, Toto Wolff . Per Horner si tratterebbe di un ritorno in una veste potenzialmente diversa, tra gestione operativa e proprietΓ .

Oltre ad Alpine, si è parlato di un possibile approdo in Aston Martin, Ferrari o persino a un ruolo dirigenziale in MotoGP. Horner ha espresso in passato il desiderio di tornare solo per opportunità di alto livello e ambienti vincenti. Il ricongiungimento con Adrian Newey non sembra obiettivamente percorribile, così come un ruolo chiave a Maranello.
Nei mesi si Γ¨ parlato anche di Audi, con la casa dei Quattro Anelli in fase di continua ristrutturazione, e una figura come quella di Horner potrebbe certamente dare una stabilitΓ che in questo momento manca terribilmente alla compagine guidata da Mattia Binotto.
Da Ben Sulayem a Zak Brown: l’ex Red Bull manca alla F1
Il supporto per un rientro di Christian Horner non manca, con Zak Brown che ha lodato il suo curriculum vincente. Il CEO della McLaren si Γ¨ detto convinto che una figura di questo successo tornerΓ presto nello sport. Secondo lui, i risultati ottenuti dall’ex Red Bull, con il quale non ha mai avuto un grandissimo rapporto, parlano chiaramente e rendono difficile immaginare una sua assenza prolungata. Questa stima conferma quanto il peso politico dell’ex manager Red Bull sia ancora percepito dai suoi rivali.
Anche Mohammed Ben Sulayem ha manifestato la mancanza di Horner, definendolo una figura positiva per l’intero sistema sportivo. Il presidente della FIA ha confermato di essere in contatto regolare con lui e di volerlo accogliere nuovamente in F1. Secondo il numero uno della Federazione, una persona con le capacitΓ di Horner troverΓ sempre la propria strada verso il vertice, e crede fermamente che il manager inglese sia pronto e motivato a rientrare dopo la vacanza.

Motivazione e determinazione sembrano essere le parole d’ordine per questo nuovo capitolo della carriera di Christian Horner. Con la libertΓ contrattuale finalmente ottenuta, il 52enne punta a dimostrare di avere ancora molto valore da offrire. Che si tratti di un ruolo operativo o di un investimento finanziario, il suo ritorno cambierΓ gli equilibri. La Formula 1 potrebbe presto ritarovare uno dei suoi protagonisti piΓΉ vincenti e, certamente, piΓΉ discussi.
Autore: Andrea Bovone
Foto: Red Bull Content Pool – Aston Martin F1 Team – FIA