Ferrari ha ribadito la fiducia in Fred Vasseur. A fine mattina lβufficio stampa del Cavallino ha organizzato un incontro virtuale con un gruppo selezionato di testate per contenere le polemiche sempre piΓΉ pressanti sul team principal.
Per una volta la comunicazione della Rossa ha fatto quello che doveva: mettere un punto, almeno temporaneo, alla pressione crescente attorno ai risultati in pista. La Scuderia di Maranello Γ¨ da mesi abbonata a quinti e sesti posti. Ci sia permesso, perΓ², di avere piΓΉ di un dubbio su cosa accadrΓ dopo.
I numeri di Vasseur, Binotto e Arrivabene
Allo stato attuale il francese, tra gli ultimi tre team principal della Rossa β Maurizio Arrivabene, Mattia Binotto e lo stesso Fred, in ordine cronologico β Γ¨ quello che ha vinto di meno avendo piΓΉ gare allβattivo.

I dati dicono questo: Fred, in 85 Gran Premi, ha ottenuto 8 vittorie; Binotto, in 82 gare, 7; Arrivabene, di gran lunga il piΓΉ produttivo, 14 primi posti in 81 gare. Un andamento simile si legge anche nei piazzamenti a podio. Dei tre, per contestualizzare meglio, lβunico ad aver lavorato in un ciclo regolamentare sostanzialmente stabile, e questo Γ¨ un vantaggio, Γ¨ Arrivabene.
Ci furono cambiamenti importanti β pneumatici posteriori maggiorati, monoposto piΓΉ larghe β ma non un nuovo ciclo tecnico vero e proprio. Eppure fu quella, ad oggi, lβunica auto italiana capace di lottare con continuitΓ per il vertice contro Mercedes. PiΓΉ che βla Ferrari di Arrivabeneβ, fu la Rossa di Sergio Marchionne: il presidente pesava anche in sede politica, e Arrivabene si rapportava a lui.
Ferrari: Il βsuoβ progetto e la power unit
Il manager di Draveil Γ¨ sulla graticola soprattutto per i risultati. Per aver sbagliato, nel complesso, il progetto nellβanno in cui il team Γ¨ davvero il βsuoβ team, senza scusanti di ereditΓ . Con questo regolamento lβaerodinamica, per quanto sofisticata, Γ¨ meno importante della power unit.

Il Cavallino Rampante ha il propulsore ibrido peggiore tra i team di punta. Γ stata surclassata anche dalla Red Bull, al primo anno come costruttore di PU, dopo aver abbandonato presto la deludente SF-25 per dirottare le risorse sulla monoposto del nuovo ciclo tecnico.
Muretto, piloti e irrilevanza politica
A Maranello lo chiamerebbero pure Napoleone, secondo quanto riportato da più fonti. Resta sotto accusa per una gestione del muretto debole, solo di poco migliore di quella di Binotto: poche volte ha messo la faccia per dire «io sono il capo e si fa così», sia nella querelle tra i piloti sia sulle decisioni tardive che hanno bruciato punti.
Γ sotto accusa anche per lβirrilevanza del team italiano nelle sedi che contano e per il jβaccuse reiterato alla stampa, accusata di creare un clima pesante. Argomento ripetuto, in modo discutibile, anche stamani dallβufficio stampa del Cavallino.

Colleghi del motorsport ben piΓΉ blasonati hanno ricordato un punto semplice: un team di Formula 1, e in particolare modo la scuderia fondata da Enzo, non dovrebbe essere minimamente toccato dalla pressione dei media. Una famosa pubblicitΓ degli anni 90 riportava, con un bel ritratto di Senna: “don’t crack under pressure”.
Se accetti il ruolo a Maranello, peraltro lautamente retribuito, la pressione Γ¨ parte del contratto. Non si parla di un team minore: si parla di una storia unica, con un fascino che resta anche quando si perde. Nessuno ha obbligato Fred ad accettare.
F1, la leadership di vigna ed Elkann
Dal 2014, in tre cicli tecnici, hanno vinto con continuitΓ e dominanza solo due squadre: Mercedes e Red Bull. McLaren Γ¨ un caso a sΓ©, in parte atipico. Quelle due realtΓ avevano una cosa in comune: una leadership granitica. Non Γ¨ il caso di Vasseur, per limiti propri e per la presenza ingombrante di Benedetto Vigna e John Elkann.
Sempre secondo quanto filtra da fonti vicine a Maranello, i rapporti tra Vigna e Vasseur sarebbero ridotti al lumicino. Per questo Vasseur era e resta sulla graticola. Comunicati e dichiarazioni durano il tempo di essere letti. Non stupirebbe che i vertici stiano valutando unβuscita onorevole β dimissioni βvolontarieβ a fine campionato β soprattutto se la Ferrari perderΓ il secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Qui non si tifa per il tanto peggio, tanto meglio. Ci si augura che, da qui allβultima gara, si veda una Rossa diversa, magari con qualche altra vittoria. Il dubbio resta. La storia recente del Cavallino Rampante, il trend consolidato e una scuderia tuttβaltro che compatta non depongono a favore di quello scenario. Non sappiamo quanto tempo ancora Fred resterΓ alla Rossa. Speriamo che usi questo tempo per dire, almeno, una frase in italiano.
Autore:Β Mariano Froldi β @MarianoFroldi
Immagini: Ferrari