La Mercedes blinda interamente la prima fila per la gara Sprint del Gran Premio del Canada di F1 grazie a una prestazione maiuscola. George Russell ha conquistato la pole position precedendo Kimi Antonelli per appena 68 millesimi di secondo. Il verdetto del venerdì di Montreal premia la scuderia di Brackley, capace di monopolizzare ancora una volta le posizioni di vertice dello schieramento.
Mercedes: la pole position di George Russell
La svolta per il team anglo/tedesco è arrivata grazie al primo importante pacchetto di aggiornamenti stagionali introdotto nelle libere. Nonostante le frequenti interruzioni dovute alle bandiere rosse, i tecnici hanno raccolto dati molto preziosi sul comportamento della monoposto. Antonelli aveva già brillato nella mattinata del venerdì, staccando il miglior tempo davanti al più esperto compagno di squadra.

Quella superiorità iniziale non lasciava presagire una sessione di qualifica decisamente più tirata e del previsto. Le previsioni della vigilia si sono rivelate corrette quando McLaren e Ferrari hanno iniziato a mettere sotto pressione Russell e Kimi. Il giovane italiano ha dominato la prima parte della qualifica, mentre Russell ha preso il comando nelle successive due sessioni.
Entrambi i piloti della Mercedes hanno dovuto spingere al massimo per assicurarsi la prima fila fino all’ultimo tentativo disponibile. Al termine della sessione, Russell ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto ma ha predicato assoluta calma nel box. Il pilota britannico ha sottolineato come la pole position rappresenti soltanto una piccola parte del grande lavoro del weekend.
Lo ha fatto elogiando l’efficacia immediata delle novità aerodinamiche, pur riconoscendo la minaccia costante dei rivali che si dicono prontissimi. Secondo il poleman inglese, sia la McLaren che la Ferrari daranno dura battaglia per l’intera durata delle due corse. Una dichiarazione forse spinta dalla voglia di restare umile più che dalla realtà dei fatti.

L’inglese della Mercedes ha inoltre individuato nelle partenze il vero punto debole della scuderia in questa prima fase stagionale. La gara breve del sabato diventerà quindi il banco di prova ideale per dimostrare i concreti progressi fatti in quest’area. Russell ha avvertito che qualsiasi esitazione allo spegnimento dei semafori verrebbe immediatamente sfruttata dai fortissimi inseguitori alle sue spalle.
Antonelli secondo col brivido
Dall’altro lato del garage, Antonelli ha ammesso di aver vissuto una sessione di qualifica tutt’altro che lineare e pulita. Un errore commesso nel corso della seconda sessione lo ha portato a toccare l’erba, destabilizzando in parte la sua concentrazione. Successivamente, nella SQ3, la scelta di non effettuare un giro di preparazione supplementare ha lasciato le sue mescole troppo fredde.
Nonostante un secondo tentativo decisamente più veloce, il giovane talento italiano non è riuscito a esprimere il massimo potenziale. I problemi di aderenza riscontrati erano evidenti, ma Kimi si è detto comunque parzialmente soddisfatto della seconda posizione finale in griglia. Il bilanciamento della monoposto è cambiato radicalmente con le nuove componenti.
Questo ha richiesto un inevitabile periodo di necessario adattamento alla guida. Antonelli ha evidenziato come le novità tecniche abbiano comunque garantito un vantaggio fondamentale sulle difficili frenate della pista canadese. Le simulazioni di partenza effettuate nelle prove libere hanno mostrato segnali molto positivi che andranno assolutamente capitalizzati già nella Sprint.

La scuderia di Brackley si presenta alla vigilia della gara breve del sabato con le solite ottime carte da giocare ma mantenendo la guardia molto alta. Il confronto ravvicinato con McLaren e Ferrari promette di accendere una battaglia fin dai primissimi metri, specialmente se le Mercedes dovessero cannare ancora una volta lo start. E non dimentichiamo a prescindere la Red Bull di Max.
Autore: Andrea Bovone
Foto: Mercedes AMG F1 Team