La Ferrari di Hamilton sfiora l’impresa in qualifica, mancando la pole position per una questione di millesimi a causa di un problema legato all’ibrido. L’analisi telemetrica del giro rivela una SF-26 estremamente solida dal punto di vista telaistico, capace di esaltare le doti dell’inglese nei tratti piΓΉ guidati del tracciato. Il confronto diretto con la Mercedes di George Russell dimostra che il potenziale per partire al palo c’era tutto, vanificato unicamente dall’esaurimento dell’energia nel rettilineo finale.
Ferrari, il confronto in curva e i delta nei settori
Nel primo settore le prestazioni tra i due piloti sono risultate praticamente identiche, ma Γ¨ nel tratto centrale che Hamilton ha fatto la vera differenza, guadagnando un decimo netto sul rivale. La Ferrari si Γ¨ comportata nettamente meglio in Curva 3, dove l’inglese ha effettuato unΒ liftΒ (rilascio del gas) di appena il 15-20%, mentre Russell Γ¨ stato costretto a parzializzare fino al 40% circa.
L’eccellente progressione continua alla 4, con Lewis capace di portare 5 km/h in piΓΉ in percorrenza e di costruire un vantaggio di due decimi solo in quel punto. Il rendimento della Rossa si conferma ottimo anche nelle pieghe in appoggio e in percorrenza delle curve 5 e 8. Mentre alla 7, a fronte di una frenata molto simile, l’inglese frena dell’avversario portando un approccio migliore.

In Curva 9, infine, Lewis Hamilton ha fatto registrare una velocitΓ minima a centro curva superiore; sebbene sia andato sull’acceleratore una frazione di secondo piΓΉ tardi rispetto all’inglese della Mercedes, la sua percorrenza si Γ¨ rivelata molto piΓΉ redditizia. Una guida davvero ottimizzata per il sette volte campione del mondo della Ferrari.
SF-26: velocitΓ di punta e l’incognita del clipping
Sui rettilinei, la SF-26 ha pagato un po’ di resistenza aerodinamica nei confronti della concorrenza. Sul dritto verso Curva 4, Lewis ha ceduto 8 km/h di top speed, perdendone altri 5 km/h prima della 7 e pagando un delta negativo di 4 km/h nel rettilineo verso Curva 10 (sebbene sul rettifilo principale i valori si siano invertiti, con i 342 km/h di Hamilton contro i 341 km/h di Russell).
Il terzo settore ha perΓ² visto sfumare il giro perfetto: l’inglese ha perso un decimo e mezzo quasi interamente nel mini-rettilineo finale a causa della power unit. Il momento arriva subito dopo la 14 con l’esaurimento della batteria. QuestoΒ clippingΒ si Γ¨ tradotto in un deficit di ben 13 km/h in uscita dall’ultima piega, costando esattamente un decimo a favore di Russell sotto la bandiera a scacchi.

Senza questa mancanza di erogazione, la pole sarebbe stata di Hamilton per circa 50 millesimi. In conclusione, dal punto di vista telaistico e del bilanciamento aerodinamico, possiamo dire che Ferrari si Γ¨ dimostrata estremamente solida: la partenza al palo sfumata non Γ¨ imputabile a un limite in curva, ma Γ¨ dipesa esclusivamente dalla strategia di erogazione dell’energia nell’ultimo settore.
Autori e grafici :Β Zander Arcari β @berrageizΒ βΒ Marco Iurlandino β @marcoiurla