Ferrari si dimostra competitiva grazie a un bilanciamento efficace e ai nuovi aggiornamenti aerodinamici che ne hanno finalmente ampliato la finestra operativa in F1. Nonostante un leggero sovrasterzo, le modifiche al setup hanno permesso a Lewis di ottimizzare il potenziale in qualifica. Ma il team mantiene un profilo basso, consapevole che i passi avanti sul giro secco vanno validati sulla distanza di gara.
Ferrari: un buon bilanciamento con una leggera tendenza al sovrasterzo
Ferrari ha confermato un compromesso efficace tra i due assi della SF-26. Lo definiamo “buono” perchΓ© Γ¨ comunque rimasto un certo grado di sovrasterzo, specialmente in tratti specifici del tracciato come le curve 4, 5 e 12. L’eccesso di rotazione emergeva prevalentemente a centro curva o in fase di trazione; dinamica che si innescava quando il lato esterno della vettura andava in appoggio prolungato, caricandosi notevolmente.
Nonostante questo, Charles Leclerc ha estratto un feeling ottimale dalla monoposto: il monegasco predilige da sempre un retrotreno piΓΉ “leggero” e direzionale da gestire nell’arco del giro, una peculiaritΓ che ha esaltato le sue naturali doti di guida. Lewis Hamilton, al contrario, aveva faticato di piΓΉ nell’ultima sessione di libere. L’inglese ha perΓ² apportato modifiche mirate in vista della qualifica che hanno funzionato.

Per questo Γ¨ stato in grado di unire tutti i punti nell’ultimo tentativo utile. Difficile stabilire se ci fosse l’effettivo potenziale per la pole position, ma la SF-26 si Γ¨ dimostrata sostanzialmente alla pari della W17 sul giro secco. Contrariamente alle aspettative Mercedes non ha cannibalizzato la sessione, allargando la lotta per la partenza al palo ai quattro top team.
Nel corso della qualifica, l’equilibrio della SF-26 Γ¨ stato costantemente affinato, permettendo alla vettura di restare centrata nella giusta finestra operativa per tutto il Q3. A differenza di altri appuntamenti, Γ¨ finalmente venuto a mancare quel tipico calo di prestazione (il cosiddetto cliff) della Rossa nel momento decisivo. L’esecuzione del team, durante l’intero weekend, Γ¨ stata finora impeccabile.
Ferrari: la finestra operativa si allarga grazie agli sviluppi
A livello tecnico, Ferrari ha introdotto un pacchetto aerodinamico profondamente rivisitato in piΓΉ macro-aree. L’ala anteriore Γ¨ stata finalmente dotata delΒ diveplaneΒ (una specifica caldeggiata anche da Hamilton), mentre ilΒ floor boardΒ Γ¨ stato ridisegnato e sono presenti importanti novitΓ sul fondo e nella zona del diffusore. Gli upgrade, validati e montati su entrambe le monoposto, hanno richiesto un adattamento fisiologico.

La comprensione delle nuove specifiche Γ¨ cresciuta in maniera progressiva, consentendo agli ingegneri di adeguare il setup di conseguenza ed estrarre progressivamente potenziale. Hamilton, nelle interviste a caldo post-qualifica, ha perΓ² smorzato gli entusiasmi con una dichiarazione indicativa: “Ci aspettavamo un distacco simile [dalla Mercedes, ndr] pur avendo gli aggiornamenti“.
La stessa Scuderia Italiana, in realtΓ , preventivava un gap piΓΉ ampio dalle Frecce d’Argento. Questo suggerisce che il ridotto margine odierno potrebbe non riflettere appieno i veri valori in campo, ma essere piuttosto figlio delle specifiche condizioni della pista. Anche gli stessi piloti Mercedes hanno ammesso di non aver trovato il giusto feeling con la vettura.
Aggiornamenti SF-26 ok: vanno perΓ² confermati in gara e nei prossimi GP
Ragionando su questo punto, quindi, risulta piuttosto saggio non interpretare questo risultato con eccessivo ottimismo e mantenere le aspettative caute, in linea con il profilo basso invocato dalla dirigenza di Maranello. CiΓ² non toglie, tuttavia, che gli upgrade abbiano rappresentato un concreto passo in avanti, evidente soprattutto nel tentativo di ampliare la finestra operativa della SF-26.

Fin dalle prove libere del venerdΓ¬, la squadra ha faticato molto meno a costruire l’assetto e a trovare subito la prestazione. Questo Γ¨ un segnale inequivocabile dell’ottimo lavoro di preparazione svolto al simulatore: considerando che la correlazione dati era stata una spina nel fianco su altre piste, per il momento sembra che gli strumenti virtuali e la pista stiano tornando a parlarsi la stessa lingua.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari
Illustrazioni: Giorgio Piola Design