Il weekend canadese certifica la crisi di Leclerc sulla SF-26, vittima di asincronia termica e di una delibera del setup inefficace. Al contrario, Hamilton brilla per aver snobbato il simulatore, confermando le gravi lacune della Ferrari nella preparazione del weekend in fabbrica. Vasseur e la squadra sono chiamati a ottimizzare le procedure a Maranello per non vanificare il potenziale della monoposto.
La sofferenza di Leclerc in Canada
Charles sta soffrendo e non poco in Canada. Non ha ancora trovato il feeling con la vettura, nonostante il suo impegno per ottimizzare il rendimento. Nella gara sprint è stato bravo ad approfittare della situazione e superare il compagno all’ultimo giro. Una magrissima consolazione. Va detto che il passo gara è buono, o per lo meno questo sostiene il monegasco.
Stasera, alle 22:00 ora italiana, capiremo se la SF-26, con alto quantitativo di carburante a bordo, sarà capace di ritagliarsi uno spazio importante all’interno della corsa. Ma quello che pesa nell’economia del fine settimana è l’incapacità di trovare confidenza con l’auto che il ferrarista ha sbandierato ai quattro venti. C’è poi anche la questione della posizione in pista nella qualifica, tutto tranne che ottimale.

Uno scenario che non ha permesso a Charles di raggiungere la temperatura target sull’avantreno e patire un’asincronia termica. In tale frangente, lo scarso livello di grip all’avantreno modifica naturalmente il bilanciamento dell’auto: manca quell’equilibrio necessario per dare il massimo e sentire la vettura sotto il sedere nella maniera corretta. Da qui, parte della confidenza assente.
Le scelte che hanno penalizzato Charles
Ma il fattore più grave è quello accennato in precedenza e si rifà, guarda caso, alla decisione che Charles non ha preso con il suo lato box, a differenza di Hamilton. Lewis aveva parlato chiaro al termine del fine settimana di Miami, smascherando una correlazione fuorviante nella costruzione dell’assetto al simulatore. Un elemento che ha tolto performance in Florida, perché l’inglese non capiva che direzione prendere.
Ha pertanto scelto di snobbare il campo simulativo e dedicarsi allo studio dati. Una mossa che, a quanto sembra, sta funzionando molto bene. Lewis non solo è davanti al compagno di squadra ma, a differenza dell’altro ferrarista, riesce a gestire la SF-26 senza troppi problemi. Perché? Semplice… si è voluto fidare maggiormente della sua esperienza al volante, non fidandosi del campo virtuale.

Al contrario, Leclerc ha seguito il team pure sulla gestione dei freni. Delle scelte che pure in tal senso sono state bocciate sonoramente in radio in tutte le sessioni. Da qui nasce il fine settimana orribile del monegasco, che non è nemmeno tanto d’accordo sulla ripartizione energetica del sistema ibrido nell’arco della tornata. Insomma: tutto o quasi è sbagliato.
Vasseur predica nel deserto: Ferrari non sa preparare bene i weekend di gara
Il fatto che fa sorridere viene alla mente quando pensiamo a Frédéric Vasseur. Il team principal della Ferrari era stato molto chiaro a valle del Gran Premio di Miami, sottolineando la necessità di ottimizzare sempre e comunque la prestazione. Gran feste per Loic Serra, capace di osare. Poi filippiche legate ai bisogni suddetti che, puntualmente, per una ragione o per un’altra non si verificano.
La sofferenza di Leclerc è una prova tangibile di ciò che significa non massimizzare non solo in pista, ma direttamente dalla fabbrica. Questo, pur avendo costruito di base un’ottima vettura falcidiata dal deficit del motore. Power unit a parte, si spera che presto la deroga ADUO possa concedere alla Rossa quel salto atteso: serve produrre update più consistenti e, soprattutto, saperli usare.

Il resto dei competitor spinge, e se la Ferrari ha davvero l’obiettivo in testa di inserirsi nella lotta mondiale, oltre al propulsore e agli aggiornamenti, deve seriamente pensare a come rendere al 100% (o quasi) effettiva la preparazione al weekend. Un fattore imprescindibile in questa Formula 1 2026, dove peraltro il rendimento è parecchio figlio degli equilibri che si trovano in pista.
Autore : Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari