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F1, Analisi Ferrari SF-26: il fondo estremizza l’effetto outwash

La Ferrari SF-26 trionfa nella F1 targata Barcellona con Lewis Hamilton, spinta dagli update aggressivi voluti da Loic Serra. Sotto la lente d’ingrandimento finisce la riprofilatura dell’imboccatura del fondo, studiata per alterare la struttura vorticosa e i delta pressori. Un capolavoro aerodinamico che agisce come una paratia aggiuntiva per massimizzare l’effetto di outwash e dominare i flussi.

L’approccio aggressivo della rossa fortemente voluto da Lewis

Il Cavallino Rampante ha portato in Spagna il secondo pacchetto di aggiornamenti, curato nei minimi dettagli dalΒ poolΒ di tecnici diretti da Loic Serra. Il direttore tecnico da subito imposto un approccio molto aggressivo. Il target era chiaro: ricercare soluzioni estreme per fare scuola. Questa filosofia Γ¨ intimamente condivisa da Hamilton, legato al francese sin dai tempi della sua militanza a Brackley.

Gli update hanno esaltato la SF-26: al MontmelΓ², il britannico ha ottimizzato il potenziale della vettura conquistando un successo magistrale, agevolato tuttavia dalla sorte e da una Mercedes imperfetta. Anche per questo in fabbrica si evitano facili trionfalismi. Giusto festeggiare, ma giΓ  oggi, piloti e ingegneri, sono riuniti nella sede di Via Abetone Inferiore 4 per il consueto debriefing sul fine settimana catalano.

F1 Ferrari SF-26 GP Barcellona
Il nuovo fondo della Ferrari SF-26 per il Gran Premio dei Barcellona

Dati alla mano, si studiano i punti di forza e le debolezze della Rossa emerse nel settimo appuntamento iridato, consci che manca solo una settimana alla partenza per l’Austria. Nel frattempo, risulta alquanto intrigante esaminare le caratteristiche impresse alla vettura italiana tramite il lavoro sull’imboccatura del fondo. Si tratta di un’evoluzione aggressiva di concetti giΓ  funzionali.

Una soluzione progettata per operare in stretta sinergia con il resto delle modifiche apportate alla monoposto. Oggi possiamo sviscerare i dettagli di questo lavoro grazie all’illustrazione di Giorgio Piola, sempre puntuale nell’esaminare le novitΓ  tecniche piΓΉ rilevanti, dopo aver giΓ  fatto il punto sulle altre novitΓ  introdotte, sempre sul fondo, ma nell’area davanti alle ruote posteriori.

Il lavoro della Ferrari per ottimizzare la gestione del flussi con l’imboccatura del fondo

Come si evidenzia nello spaccato della SF-26, in occasione della tappa di Barcellona la Ferrari ha introdotto una specifica evoluzione sul bordo d’ingresso del fondo della SF-26. Nello specifico, gli aerodinamici di Maranello hanno riprofilato la porzione esterna del bordo d’attacco, accentuandone la curvatura verso il basso. Si tratta di un aggiornamento dai molteplici scopi.

F1 GP Barcellona Ferrari SF-26
Il fondo della Ferrari SF-26 modificato

Di fatto, l’intervento mira a ridefinire il tipo di distribuzione che riguarda la pressione tra le due facce dell’elemento, alterando di conseguenza la macro-struttura vorticosa che si genera in quest’area. Non va dimenticato, infatti, che in questa delicata sezione della monoposto coesistono forti delta pressori tra il dorso e il ventre del pavimento.

Attraverso questa inedita sagomatura, i tecnici vogliono ricreare l’effetto di un’ulteriore paratia verticale, che andrebbe a sommarsi a quello prodotto dalle altreΒ fence. Questa peculiare geometria interviene in maniera diretta anche sulla distribuzione trasversale della pressione lungo tutto il bordo d’attacco, con il chiaro obiettivo di incrementare localmente l’effetto di outwash.

La prassi aerodinamica, di fatti, impone la ricerca di un picco ad alta pressione nella zona piΓΉ interna, per poi farlo decadere in modo progressivo verso l’esterno: ed Γ¨ proprio questo tipo di gradiente che si incarica di innescare la naturale espulsione laterale dei flussi nocivi. Un lavoro di fino che il Cavallino Rampante ha studiato nei minimi dettagli negli ultimi mesi.

F1 2026 Red Bull RB22
La zona del T-Tray molto elaborata della Red Bull RB22

Soluzioni di pari ingegno erano giΓ  state esplorate in questa medesima area dalla Red Bull, come avevamo evidenziato nella nostra analisi durante il Gran Premio d’Australia. Si conferma, dunque, come questa zona dell’imboccatura rappresenti un’area nevralgica in cui le squadre possono spingere al limite i volumi concessi e fornire un’interpretazione aggressiva delle maglie regolamentari.

Autori:Β Β Zander Arcari – @berrageizΒ – Β NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Illustrazioni: Giorgio Piola Design