L’analisi telemetrica delle qualifiche di Monaco evidenzia il potenziale inespresso della Ferrari SF-26, tradita da una micro-correzione fatale di Leclerc. Nel confronto diretto, la Mercedes di Antonelli ha fatto la differenza nel warm-up, mentre Hamilton ha dominato nei tratti piΓΉ lenti. Un duello sul filo dei millesimi deciso dai dettagli aerodinamici e dalla spregiudicata interpretazione dei cordoli.
Ferrari, l’incidente di Leclerc e il potenziale inespresso
Purtroppo risulta impossibile visualizzare la telemetria dell’incidente di Leclerc. Serve quindi basarsi sui dati delΒ live timingΒ e sui micro settori. Da qui si nota un secondo settore con molti tratti fucsia, dove Charles viaggiava con un decimo di vantaggio sul tempo di Antonelli. Tra l’alto, il monegasco aveva chiuso un ottimo T1.
Se poi consideriamo che Hamilton in quel tratto aveva fatto segnare un 33.95, Charles sarebbe sceso probabilmente anche sotto il 33.9. Purtroppo, poi, Γ¨ andato oltre il limite. Analizzando l’onboard, sembra aver commesso un piccolo errore di valutazione: ha leggermente anticipato la sterzata ed Γ¨ stato costretto a effettuare una micro-correzione verso destra.

In una curva affrontata a quelle velocitΓ , una correzione del genere destabilizza l’intera vettura. A questo va aggiunto che aveva delle macchine davanti le quali, come confermato da lui stesso, gli hanno toltoΒ downforce. Quella micro-correzione, sommandosi alle condizioni aerodinamiche, si Γ¨ rivelata eccessiva e gli ha fatto perdere definitivamente il posteriore dicendo addio alla pole con la Ferrari.
F1, GP Monaco: il confronto telemetrico tra Antonelli e Hamilton
Analizzando il confronto diretto tra Antonelli e Hamilton, ci sono due o tre fattori cruciali da sottolineare. Nel primo settore, Antonelli rifila due decimi netti a Hamilton. Costruisce questo vantaggio in uscita da curva 1 e lungo tutto il tratto in salita, guadagnando circa un decimo. La Mercedes mostra una trazione superiore, probabilmente aiutata anche da un’ottima erogazione dell’elettrico.
Alla fine parliamo di 40 millesimi guadagnati solo in curva 1 e altri 70 lungo la salita. Kimi fa un’ulteriore differenza tra curva 3 e curva 4 (la zona del CasinΓ²), alla fine del primo settore, dove guadagna circa un decimo e mezzo. Questo Γ¨ il sintomo evidente di una W17 dotata di un ottimo telaio, con grande aderenza eΒ downforceΒ in quel punto specifico, coadiuvata da una preparazione della gomma impeccabile.

Che la Mercedes sia stata superiore nelΒ warm-upΒ in questo weekend Γ¨ un dato di fatto: giΓ nelle libere riuscivano a eseguire sequenzeΒ push-cool-push-cool, mentre la Ferrari era costretta a cicliΒ push-cool-cool-coolΒ o incappava in errori perchΓ© le coperture faticavano a centrare la finestra termica. Per la scuderia tedesca questo processo Γ¨ stato decisamente piΓΉ naturale.
Le zone di forza della Ferrari SF-26
D’altro canto, la Ferrari si Γ¨ confermata fortissima nei tratti lentissimi. Lo vediamo chiaramente se prendiamo in esumante di dati dal tornantino (Hairpin) fino all’uscita del tunnel. In quella porzione di pista, Lewis Hamilton riesce a guadagnare ben un decimo e sette. L’inglese stampa di fatto il miglior secondo settore assoluto. Una prova di forma importante ma non sfruttata a dovere.
Antonelli risponde recuperando un decimo e tre alla chicane del porto, affrontandola in modo magistrale: come evidenziato anche dalle analisi realizzate nella giornata di ieri dalla nostra redazione, il pilota bolognese sale tantissimo sul cordolo interno per poi “atterrare” praticamente a ruote dritte, andando sul gas e in trazione molto prima degli avversari.

Nel resto del tracciato i valori si equivalgono. Alle Piscine la situazione Γ¨ estremamente simile, con la vettura modenese che forse Γ¨ addirittura un pelo piΓΉ rapida. Anche alla Rascasse non si sono registrate differenze sostanziali. Nonostante Antonelli abbia chiuso con un ottimo terzo settore, i veri distacchi si sono costruiti quasi esclusivamente tra il primo e il secondo settore. Peccato…
Autori e grafici :Β Zander Arcari β @berrageizΒ βΒ Marco Iurlandino β @marcoiurla