F1 Ferrari SF-26 Vasseur

F1, la nuova ossessione Ferrari: come sfruttare al meglio la SF-26

La rima verrebbe facile parlando della Ferrari SF-26 in F1. Difatti l’hanno già tirata fuori sui social e su alcune riviste specializzate. Stiamo parlando della Rossa d’Ungheria. “Venerdì leoni… domenica etc etc” bè… insomma, non ci vuole molta fantasia. D’altronde, seppur in modo molto più edulcorato, l’ha detto pure il gran capo. Per lo meno Fred non è andato a festeggiare sotto il podio di una rediviva McLaren.

Ferrari: il mea culpa che purtroppo serve a poco

Dopo una figuraccia colossale e una SF 26 che in pista è sembrata la lontana parente di quella delle precedenti tre gare, dobbiamo sottostante come Vasseur abbia fatto un’analisi più o meno chiara del fine settimana e delle cose che non hanno funzionato. Troppe. Praticamente tutte. Non dobbiamo cancellare le cose buone viste sin dall’inizio di questo strambo (per il regolamento folle) mondiale 2026.

Tuttavia bisogna rimarcare che, quando la Ferrari deve mostrare e dimostrare, prima di tutto a sé stessa, di aver fatto davvero il salto di qualità, emergono i soliti punti critici che vanificano di botto tutto quanto si è visto precedentemente. Un copione già ampiamente visto e vissuto durante le ultime diciotto annate della Formula 1: li scrivo un poco alla rinfusa:

F1 Ferrari SF-26
Gli alfieri della Rossa Lewis Hamilton e Charles Leclerc

Una certa rigidità “dogmatica” (avere un’idea di gestione della gara e non cambiare i piani iniziali), l’avvitarsi degli errori su altri errori (forse una forte pressione che il team sente e che riguarda anche i piloti?), talvolta la mancanza di “humilitas” (cercare di apprendere da chi è ancora più bravo di te), e anche il perdere di vista la capitalizzazione dei punti con un finale di gara, di solito, mesto e mediocre.

Insomma, uscirono per battere, e furono ben battuti. Si dice che si impari assai più dalle sconfitte che dalle vittorie. In quel caso il team di Maranello dovrebbe essere super esperto di come si gestisce un fine settimana di gara. Cosa che non è. O, perlomeno, non è ancora. E per noi ferraristi è un amarissimo fiele, che si insinua nel fegato e ce lo rovina.

SF-26: c’è una nuova ossessione in città…

Ormai non conto più le domeniche rovinate dal mio “tossico” tifo per la Rossa. E credo di essere in buona compagnia, purtroppo. Da 20 anni quasi sempre delusioni. Per questo parlo spesso di un team che di fatto è perdente. Non è che non veda segnali positivi. Ci sono e sarebbe avere i paraocchi non evidenziarli. Ma manca sempre l’esame di maturità.

Ora la parolina magica, da associare alla famigerata frase binottiana “dobbiamo capire” è “esecuzione”.  Ti viene la stessa voglia di urlare dalla disperazione e rabbia insomma. Nel frattempo c’è stata l’esecuzione delle nostre coronarie, del nostro umore e, appunto… del mio/nostro fegato.

Ci sono due fatti che mi colpiscono. Primo, la gara di Max Verstappen, che con un mezzo oggettivamente inferiore alla SF-26 battaglia e si tiene dietro la Ferrari. Secondo, la SF-26 è stata l’unica monoposto ad essere superata in gara (sempre Max sull’addormentato Hamilton) fra i top team. Ora, non so se sia sempre un problema legato alla carenza di cavalli.

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Le solite penalità che per Lewis Hamilton (Ferrari) sono sempre all’ordine del giorno

Mi verrebbe da dire di no, ma non sono un tecnico o ingegnere quindi su questo non insisto. Gli stessi piloti sono stati ben lungi dall’essere perfetti. Leclerc con una partenza fra le peggiori che abbia mai fatto. Hamilton con la dormita colossale e l’errore in corsia box. Tra l’altro, ormai lo stesso Lewis sta diventando un caso. Troppi errori. E se sei in Ferrari sai bene che la FIA di solito non è tenera con te.

Caro Lewis, non sei più in Mercedes! Quindi… insomma… occhio e attenzione massima. Non so se la pausa estiva (che io sommamente odio per la F1), arrivi al momento giusto. I team lavoreranno facendo finta di non farlo preparando gli ulteriori aggiornamenti. Si ricomincia a fine agosto, sperando di vedere la Ferrari del trittico Barcellona, Silverstone e Spa. E non quella tristissima del fine settimana magiaro.

Voti

Ferrari: ZERO

Muretto Ferrari: ZERO

SF – 26: GAMBERO

Hamilton: 5

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Lewis Hamilton ancora una volta penalizzato a bordo della Ferrari SF-26

Leclerc: 4

Sorpasso Verstappen: 10. Bellissimo. Con la compartecipazione di Hamilton.

McLaren: 9. Stella lo aveva detto che la monoposto avrebbe avuto un netto salto qualitativo.

Antonelli: 9 Terzo posto che vale oro.

Sainz: matador ammattito?

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Carlos Sainz, pilota della storica scuderia Williams

Aston Martin: eppur si muove.

La versione B della monoposto sembra funzionare.

Piloti contro regolamento: finalmente. Sono sempre di più i piloti che dicono “il re è nudo”.  Alla buon’ora.  Avvisate Domenicali…

L’ottimo Vasseur deve ancora ragionare su diversi aspetti

Vasseur che non parla ancora italiano: 2. Piccola nota a margine per questione “personale”. Leggo spesso sui social, robe di questo tipo: “Se la Ferrari va male è colpa della pressione che gli mettono i tifosi o i media soprattutto quando sbaglia”.

F1 Ferrari SF-26 Vasseur
Il boss della Ferrari: il francese Frederic Vasseur

Non ho ancora capito come sia possibile che un top team di F1 si faccia influenzare dai commenti negativi sui social. Addirittura in modo tale da creare una pressione esagerata che poi fa sbagliare il suddetto team. Spero che qualcuno, prima o poi, me lo spieghi…

Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi

Immagini: Flop Gear – Scuderia Ferrari