Questo inizio di mondiale Γ¨ stato decisamente problematico per la Red Bull e il suo alfiere Max Verstappen.
E pure l’inizio del weekend del Gran Premio dβUngheria non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco. Max ha inaugurato questo venerdΓ¬ di prove libere rendendosi protagonista assoluto, ma non certo per le prestazioni cronometriche. In appena dodici minuti dal via della FP1, l’olandese ha trovato subito il modo di infilarsi in un paio di episodi decisamente controversi. Giocando d’anticipo, potremmo dire che ha deciso di rubare la scena a tutti i costi, ma forse non nel modo in cui il suo muretto avrebbe sperato.

Tutto ha avuto inizio quando il quattro volte iridato, appena lanciato in uno dei suoi primi tentativi di giro veloce, si Γ¨ trovato imbottigliato nel traffico della Williams di Carlos Sainz. Apriti cielo. L’olandese non ci ha visto piΓΉ e si Γ¨ sfogato immediatamente in radio con il suo fidato ingegnere di pista, Giampiero Lambiase, tuonando senza usare troppi giri di parole: “Questi ragazzi sono incredibili, quello Γ¨ stato veramente pericoloso, come se avesse premuto il freno apposta”. Fin qui, potremmo derubricare l’accaduto alla solita foga agonistica. Tuttavia, Verstappen, evidentemente non appagato dallo sfogo vocale, decide di farsi βgiustiziaβ da solo: una volta sopravanzato il madrileno, rallenta platealmente davanti a lui, mettendo in scena una manovra decisamente pericolosa. Un comportamento che infatti non Γ¨ passato inosservato. E i commissari di pista non ci hanno pensato due volte a convocare entrambi i piloti al termine del turno per chiedere spiegazioni. Resta da capire se questa mossa impulsiva si trasformerΓ in una sanzione o meno.

Ma se credete che l’insofferenza di Max si sia limitata agli avversari in pista, siete fuori strada. Come ormai sembra essere diventata una spiacevole consuetudine di quasi tutti i turni di prove libere 2026, l’olandese se lβΓ¨ presa con la sua stessa RB22. Subito dopo lβepisodio con Sainz, le comunicazioni radio si sono riaccese con lamentele pesanti rivolte alla guidabilitΓ della monoposto. “Le scalate sono orrende e la macchina sta saltando come se fosse pazza”, ha ringhiato il campione del mondo, specificando poco dopo di avere dei “saltellamenti davvero terribili sull’asse anteriore”. Parole che smorzano parecchio gli entusiasmi, specialmente in un fine settimana dove, sulla carta, la scuderia anglo-austriaca dovrebbe avere le carte in regola per battagliare almeno per il podio.
Insomma, la Red Bull e il suo alfiere di punta si presentano al prosieguo del fine settimana di gara con i nervi scoperti e una macchina che appare capricciosa e ben lontana dal setup ideale. Scaricare la tensione lamentandosi via radio Γ¨ una strategia ormai ampiamente conosciuta nel mondo della Formula 1.
Ma, comunque, il fine settimana Γ¨ ancora lungo e non Γ¨ detto che il team e lo stesso Max, come fanno spesso, non riescano a trovare il set up giusto per la gara. Dβaltronde, i punti si fanno domenica.
Elisa Cuboni