F1 Ferrari SF-26 GP Olanda Hamilton

F1, GP Olanda: Ferrari perde il podio che Hamilton avrebbe meritato

Serviva recuperare: era questo l’obiettivo della Ferrari. GP Olanda, round numero 12 round della F1, ove la Rossa non era riuscita a ottimizzare la qualifica. Proprio per questo c’era la chiara volontΓ  di concretizzare una gara solida per invertire le sorti del fine settimana. Alla bandiera a scacchi, Charles Leclerc taglia il traguardo inΒ quintaΒ piazza, mentre Lewis chiude in posizione numeroΒ 4.

La partenza e il caos meteo

Innanzitutto, Γ¨ fondamentale inquadrare la situazione meteorologica: le condizioni sono instabili e le probabilitΓ  di pioggia Γ¨ altissima. Al muretto i ferraristi si aggiornano per pianificare la migliore azione al via, considerando una scelta tattica cruciale: rispetto a Mercedes e McLaren si parte con le Soft. Un vantaggio di mescola, studiato per essere capitalizzato al massimo nelle primissime fasi di gara.

Allo spegnimento dei semafori, Charles esegue uno stacco frizione superbo: balza dalla sesta alla quarta piazza, superando il compagno di squadra e la McLaren di Oscar Piastri. Nemmeno il tempo di assestare i ritmi che la pioggia si abbatte sul tracciato olandese. È uno scenario che scombina i piani ai box e culmina con il duro incidente di Max Verstappen.

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L’incidente di Max Verstappen (Red Bull) in partenza dalla camera onboard di Pierre Gasly (Alpine)

Inevitabile l’esposizione della bandiera rossa: tutte le monoposto rientrano in una pit-lane che si trasforma in un parcheggio momentaneo, in attesa che i commissari rimuovano l’abbondante quantitΓ  di detriti sparsi in pista e l’auto del quattro volte campione del mondo di Formula 1. Un’operazione che richiederΓ  tempo prezioso anche per controllare lo stato generale del tracciato.

Leclerc perde una posizione

Dopo uno stop di circa 25 minuti, i piloti tornano a bordo delle proprie vetture. Non piove piΓΉ, perchΓ© si Γ¨ trattato di un acquazzone violento che perΓ² Γ¨ durato non piΓΉ di 3 minuti. Le Ferrari montano sempre le Soft, malgrado avessero potuto cambiare le mescole. Anche Mercedes mantiene le coperture calzate in precedenza, mentre McLaren cambia: Norris Soft, Piastri Hard.

Le vetture abbandonano la pit-lane e tornano sulla griglia per una partenza da fermo. Quando tutto sembrava pronto, i commissari decidono per un extra formation lap, in quanto Bearman Γ¨ rimasto fermo alla 11 per un contatto contro le barriere. Un’altra tornata che viene sottratta ovviamente alla corsa, mentre gli steward rimuovono la Haas del pilota britannico.

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Le due Ferrari appaiate nella prima parte del Gp d’Olanda

Leclerc non parte male, ma perde la quarta posizione ai danni di Piastri, che lo infila dopo curva 2. Hamilton, nel frattempo, mantiene la sesta piazza. Il giro seguente, proprio Lewis si apre via radio per segnalare un leggero sottosterzo che lo limita nella fase di inserimento. Nei successivi dieci giri la gara entra in una fase di gestione, con le posizioni acquisite al secondo via che rimangono di fatto congelate.

Ferrari allunga il primo stint

Verso il passaggio numero 18, Charles inizia a pressare Russell, che un giro piΓΉ tardi rientra ai box per cambiare le gomme. Il muretto richiama il monegasco per coprire l’undercut, ma Γ¨ solo una finta per confondere le acque: la numero 16 resta in pista e via radio si passa al Plan B. Sull’altro canale, invece, per Hamilton si continua a confermare la strategia denominata con la lettera “A”.

Anche Piastri cambia le mescole e, come il pilota della Mercedes, monta le Hard. La sostituzione delle coperture arriva solamente 3 giri piΓΉ tardi per Charles, che sceglie le Medium con un ritocco al carico, aggiungendo due punti sull’ala anteriore. Quando rientra in pista, si trova nuovamente dietro al pilota che aveva superato in precedenza e pure alle spalle di Lewis, che allunga maggiormente il run.

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L’inglese della Ferrari Lewis Hamilton a bordo della SF-26 nel GP d’Olanda

Poco dopo arriva il primo tyre phase update per Lewis Hamilton, che definisce ok le sue gomme. Due giri piΓΉ tardi tocca pure al lui, perΓ², passando alle Pirelli cerchiate di bianco. Quando torna in pista Γ¨ ancora in sesta piazza, dietro al compagno di squadra, ma con gomme piΓΉ fresche di 5 passaggi: otto se facciamo lo stesso calcolo sulle coperture di George Russell.

Le rosse fanno secco Piastri

Il muretto della Rossa Γ¨ soddisfatto del passo e lo rende noto ai propri piloti. La corsa Γ¨ ancora molto lunga: mancano quasi 50 tornate in cui tutto puΓ² succedere. Tuttavia, mentre Charles Γ¨ incollato agli scarichi di Piastri, la sosta tardiva di Lewis ha fatto accumulare al britannico un gap di 7 secondi dal gruppo di testa. Un distacco che, guardando i tempi sul giro, sembra ampiamente in grado di ricucire.

Nel frattempo Leclerc non molla Piastri e dopo averlo studiato per 5 passaggi lo infila in uscita dalla uno con un incrocio di traiettorie. Stessa sorte per Lewis che svernicia l’australiano sulla retta del traguardo: ambedue le Rossa guadagnano una posizione passando in quarta e quinta piazza: prossima stazione, la Mercedes di George Russell per sognare il podio.

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L’inglese della Ferrari Lewis Hamilton sfreccia sulla retta principale di Zandvoort

Sebbene ci sia la necessitΓ  di gestire le gomme, specie per Leclerc che monta le Medium, il passo delle Rosse Γ¨ davvero ottimo, assolutamente a livello dei tre di testa. L’handling Γ¨ molto buono e, per fortuna, sull’auto numero 44 Γ¨ pure scomparsa quella leggera carenza di rotazione che limitava la vettura nella fase di inserimento. Intanto, Charles Γ¨ oramai in scia a Russell, seguito a stretto giro da Lewis.

A Lewis non piace la strategia della Ferrari e si sfoga in radio

Anche per questo l’inglese della Mercedes entra ai box. In teoria pure Leclerc viene richiamo ma in realtΓ  non essendo convinto allunga lo stint. Mossa che fa infuriare Hamilton, alle sue spalle e con gomme piΓΉ fresche, che inveisce in radio. Passano un altro giro e la n. 16 effettua la sosta, mentre in modo ironico, il talento di Stevenage fa i commento al team per avergli fatto perdere race time.

Lewis, non avendo ancora “pittato”, si trova in seconda posizione in questo momento, mentre Charles torna in pista dopo il proprio cambio gomme sempre alle spalle di Russell, ma con 4 giri in meno sulle coperture. L’ex Mercedes prolunga lo stint per diversi giri: Γ¨ in questa fase il muretto gli chiede se desidera una modifica al carico anteriore e quali mescole preferisce montare per la sua ultima sosta.

F1 Ferrari SF-26 Hamilton GP Olanda
L’inglese Lewis Hamilton (Ferrari) durante il GP d’Olanda

Per quanto riguarda laΒ downforce, il livello gli va bene, mentre per le coperture pretende che sia il muretto a consigliargli la mescola piΓΉ adatta analizzando i dati. Lewis allunga talmente tanto ilΒ runΒ da ritrovarsi addirittura in prima posizione. La strategia Γ¨ chiara: un ultimoΒ stintΒ con poco carburante e pneumatici piΓΉ freschi rispetto agli avversari, in modo da trarre il massimo vantaggio dalla situazione.

Per un nulla sfuma il podio di Lewis

Poco dopo, Norris e Antonelli raggiungono Hamilton e lo superano, sfruttando il vantaggio delle gomme nuove. Lewis Γ¨ proprio sul punto di rientrare per effettuare la sua sosta, quando l’esposizione dellaΒ Virtual Safety CarΒ interviene in suo favore. Un passaggio rapido in pit-lane per montare le Soft, seguito a ruota dal compagno di squadra che si accoda in regime diΒ double stack.

Mossa che gli fa perdere perde la posizione a vantaggio del sette volte campione di F1. Entrambi gli alfieri della Rossa hanno gomme fresche. Davanti a loro, Antonelli in terza posizione ha a sua volta coperture nuove, mentre Russell, in seconda piazza, viaggia su un set di Hard con 17 tornate all’attivo. In testa alla gara c’Γ¨ Lando Norris con Hard vecchie di 10 passaggi.

F1 Ferrari SF-26 GP Olanda Leclerc
L’ultima sosta di Charles Leclerc con la Ferrari nel GP di Olanda

Questo Γ¨ lo scenario a 13 passaggi dalla bandiera a scacchi. Charles Γ¨ visibilmente contrariato via radio: si ritrova con un gap di 5 secondi dal compagno di squadra e, di fatto, Γ¨ stato praticamente tagliato fuori dai giochi a causa della scelta strategica operata dal muretto. Lewis invece ci crede e si interroga sul passo da tenere per attaccare chi lo precede.

Quando mancano 7 giri alla fine, trascinatosi dietro Lewis, Antonelli sta per attaccare il compagno di squadra per il terzo posto. L’italiano si sbarazza di George facilmente e si lancia all’inseguimento di Norris. Ora tocca a Lewis, che vuole il podio. Il ferrarista ci prova, ma Russell per ora resiste. Nel mentre, Charles rientra nella lotta, visto che Hamilton Γ¨ stato rallentato molto.

Proprio sul piΓΉ bello, perΓ², arriva un’altra virtual che questa volta penalizza Lewis, al quale resta solo un giro per provare l’attacco. Non ci riuscirΓ , purtroppo. Dietro di lui Leclerc. Una buona prova della Ferrari, che di fatto perde l’occasione di fare meglio ieri, in qualifica, quando non ottimizza il rendimento. Ora un po’ di riflessione e poi testa a Monza, la gara di casa.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari